AUTORI
Paola Albarella
20.08.2017

La rocambolesca storia di un manoscritto / Franz Kafka, Tutto il Processo a Berlino

Il 30 giugno, data esplicitamente non commemorativa (Kafka è nato il 3 luglio 1883 ed è morto il 3 giugno 1924), è stata inaugurata a Berlino una piccola mostra dedicata al Processo nel Martin Gropius Bau, un elegante edificio ottocentesco opera di un prozio di Walter Gropius, che contiene molteplici spazi espositivi e ospita contemporaneamente più mostre. Quella di Kafka occupa tre vani, uno centrale occupato quasi interamente da una lunga vetrina contenente le 171 pagine del manoscritto autografo del Processo, e due piccole sale laterali, una in cui sono esposte alcune fotografie e una raccolta delle prime edizioni del Processo uscite in vari paesi, l’altra adibita alla proiezione del film omonimo di Orson Wells del 1962.   Nonostante il minimalismo la mostra si intitola “...

10.10.2016

Sul concetto di patria / Heimat. Letteratura e migrazioni

Abel Nema, il protagonista del romanzo di Terezia Mora, Alle Tage (Tutti i giorni traduzione di Margherita Carbonaro, Mondadori, 2009) uscito in Germania nel 2004, è un profugo jugoslavo caratterizzato dalla sua impermeabilità al mondo. È, a tutti gli effetti, più che uno straniero, un estraneo. Il suo nome è “Nema, il muto, (…) o per dirla altrimenti: il barbaro”. Proprio perché, sempre citando Mora, come ogni migrante ha bisogno di due cose, “lingua e documenti”, Abel di lingue ne impara dieci, che arriva a conoscere alla perfezione, ma che non usa mai nella comunicazione quotidiana: le sue sono lingue astratte, senza “luogo” di riferimento. Personaggio barbaro perché spurio, alieno alla comunità, Abel incarna la scelta di una necessaria aterritorialità che mette in crisi l’idea stessa...

06.10.2015

Dal ‘Made in Germany’ al ‘Fake in Germany’?

Che cosa sta succedendo in queste ultime settimane in Germania? Dopo la crisi greca, la Germania sembrava essersi calata definitivamente nel ruolo di inflessibile e vendicativo tutore di regole e norme; poi, con l’inaspettata decisione di Merkel di aprire le frontiere ai rifugiati in arrivo attraverso l’Est Europa, aveva guadagnato un volto più amichevole, riconquistando anche all’estero l’immagine di un paese con una forte società civile, pronto ad assumersi il peso di gravi responsabilità politiche e morali. Lo scandalo della Volkswagen ne mette adesso di nuovo in crisi l’immagine, colpendo la Germania proprio là dove si vorrebbe far percepire più forte, e cioè nell’adesione incondizionata ai principi di...

04.08.2015

Berlino Ovest: una città da dimenticare?

Il giorno in cui, nel 1989, cadde il muro di Berlino, il signor Lehmann festeggiava in una birreria il suo trentesimo compleanno. Dopo essere andato un po’ in giro a dare uno sguardo più o meno partecipe alle zone dove erano stati aperti i primi varchi, decise che, mentre il mondo cambiava, la cosa migliore era cercarsi un altro posto dove farsi in pace un’ultima birra. Il divertente epilogo del romanzo di Sven Regener (2001, uscito in italiano nel 2003 per Feltrinelli con il titolo Il signor Lehmann, traduzione di M. Belardetti e E. Sinisi), dedicato alla fine di una giovinezza berlinese, contiene due evidenti allusioni a ciò che ha significato la caduta del muro per Berlino (Ovest): la conclusione di un’epoca di sbandamenti, ma anche di felice anarchia,...

07.06.2015

Dall’altra parte. Il diario berlinese di Max Frisch

Per lunghi anni un grande mistero ha avvolto il Berliner Journal che Max Frisch ha scritto tra il 1973 e il 1980 a Berlino, e che, per volontà dell’autore, è restato nascosto per il ventennio successivo alla sua morte.   Quando, nel 2011 (Frisch è morto, poco prima di compiere ottanta anni, il 4 aprile 1991), si è arrivati alla scadenza dei venti anni prescritti, una scena molto solenne deve essersi svolta, sotto la postuma regia dell’autore, nei segretissimi caveau di una banca zurighese. Nell’aprile del 2011, infatti, gli amministratori dell’archivio che gestisce il lascito di Max Frisch, il Max Frisch Archiv, guidati dal loro presidente, hanno finalmente aperto la cassetta di sicurezza in cui giacevano i cinque quaderni del...

17.06.2013

Berlino: The Whole Earth

Nell’ambito di un progetto inteso a indagare attraverso l’arte e la scienza l’era dell’Antropocene, come ha definito Paul J. Crutzen la nuova età della Terra dominata dall’uomo, la Haus der Kulturen der Welt (La Casa delle culture del mondo) di Berlino, istituzione concepita come forum internazionale per le arti contemporanee, presenta una mostra dedicata all’immagine fotografica della Terra vista dallo spazio.   Il titolo della mostra, The whole earth. La California e la scomparsa del mondo esterno, rimanda alla tesi centrale dei curatori, che eleggono la prima immagine della Terra fotografata interamente dallo spazio a icona storica che, alla fine degli anni Sessanta, sostituisce l’immagine del fungo atomico, fotografia...