AUTORI
Alessandro Raveggi
12.12.2015

Racconti del reale di un intellettuale tra le nuvole

Juan Villoro (messicano, 1956) è uno dei più importanti scrittori in spagnolo della sua generazione. Ha vinto numerosi premi internazionali, come il Premio Villaurrutia 1999, il Premio Herralde 2004 e il Premio Excelencia de Las Letras José Emilio Pacheco 2015. Scrive su El Pais e altri quotidiani e riviste internazionali. Tra le sue opere uscite in Italia: Chiamate da Amsterdam (Ponte alle Grazie 2013), La Piramide (gran vía 2013), Il libro selvaggio (Salani 2015), Specchietto retrovisore (Edit Press 2015). Da poche settimane è uscito in libreria C’è vita sulla Terra? (SUR, traduzione di Maria Cristina Secci).   Juan Villoro   Come autore, se più conosciuto in Italia come romanziere che come “articuentista...

21.09.2015

Calvino tatuato

Sono trascorsi trent’anni da quel 19 settembre del 1985 in cui Italo Calvino moriva improvvisamente all’età di 62 anni a Siena. La vita di Calvino non è stata poi così lunga, eppure ha scritto tanto e soprattutto ha attraversato da protagonista insieme ad altri (Pasolini, Sciascia, Morante, Volponi, Moravia, ecc.) la letteratura italiana del dopoguerra, dal 1947, anno del suo debutto con Il sentiero dei nidi di ragno, sino a quella fatidica metà degli anni Ottanta. Trent’anni sono un tempo sufficiente per tracciare un bilancio della sua opera. C’è ora una nuova generazione di critici che si affaccia con intelligenza e crescente autorevolezza nel paesaggio letterario italiano. Sono quasi tutti nati negli anni Ottanta, ed erano ancora bambini quando Calvino ci ha lasciato. A loro...

05.09.2015

Chapter Six

Apparently, there are discrepancies between the me before I drowned, the me drowning, and the me fished back out. I don’t know what version of the software is most recent. What the link is to Sandra Jorgensen, retired nurse, 18:40 Göteborg – Florence flight, July 28, temp. residing Hotel Ritz (pressing charges against me, against the boatman, even against the museum). What the link is to Massimo Ciatti, electrician, amateur renaiolo, residing on Via Milton, previous arrest for brawl at 1997 Calcio Storico tournament (pressing charges, plus seriously foul language, against me and the Swedish ex-Dane). I haven’t lost my memory: I remember the sad outing under the sun, the terrible fall, the water that never goes splash, if you fall wrong.   Francesco...

05.09.2015

Chapter Six

Apparently, there are discrepancies between the me before I drowned, the me drowning, and the me fished back out. I don’t know what version of the software is most recent. What the link is to Sandra Jorgensen, retired nurse, 18:40 Göteborg – Florence flight, July 28, temp. residing Hotel Ritz (pressing charges against me, against the boatman, even against the museum). What the link is to Massimo Ciatti, electrician, amateur renaiolo, residing on Via Milton, previous arrest for brawl at 1997 Calcio Storico tournament (pressing charges, plus seriously foul language, against me and the Swedish ex-Dane). I haven’t lost my memory: I remember the sad outing under the sun, the terrible fall, the water that never goes splash, if you fall wrong. That’s what I said...

05.09.2015

Capitolo Sesto

Apparentemente, ci sono delle divergenze tra quella me prima di annegare, quella me che annega, e quella me ripescata. Non so quale versione sia la più aggiornata del software. Qual è il legame con Sandra Jorgensen, ingegnera pensionata, volo delle 18:40 Göteborg - Firenze, 28 luglio, domicilio provv. Hotel Ritz (sporge denuncia contro di me, il renaiolo, persino il museo.) Qual è il legame con Massimo Ciatti, elettricista, renaiolo per hobby, residente v. Milton, denunciato rissa Calcio Storico 1997 (sporge denuncia contro di me, la fu-danese svedese, più bestemmie). Non ho perso la memoria: ricordo la triste brigata sotto il sole, la caduta rovinosa, l’acqua che non fa mai splash, se ci cadi male.   Francesco Natali, Narrarno  ...

29.08.2015

Capitolo quinto

La mia dimensione è ora verticale, la mia frontiera sopra di me. Avanzare non posso più, la sentenza stentorea: la danese che si sbraccia, s’aggrappa ad un panico oscuro. I palazzi si slogano su di me, i giardini di Firenze dilavano addosso, alga poco buona. Il sole è eclissato, oltre l’acqua torbida. Vedo per un attimo lo scafo bigio della barca, e Massimo, il picaro rivelato, ridotto a delle gambette infantili che scalciano. Tutto bene?, mi spinge Andrea. Ti spaventi per una tenduccia? Vedilo tipo un tempio, il nostro tempio. Che cosa speriamo di ottenere da questo tempio?, le rispondo, mentre sistemo nervosamente i vestiti portati da casa. È dove le divinità siamo noi, e i devoti, siamo noi. E le offerte sono queste che ci facciamo...