AUTORI
Bianca Trevisan
09.11.2017

Ossessionato dalle immagini / Maurizio Cattelan: Torno subito

Maurizio Cattelan: Be Right Back. Torno subito, come è scritto in quei cartelli che si appendono alle porte di un’attività, di un negozio quando ci si allontana per poco tempo, per poi tornare. Questo è il titolo del docu-film girato dalla regista Maura Axelrod e distribuito in esclusiva per l’Italia da Nexo Digital e Feltrinelli Real Cinema (in visione nelle sale solo per due giorni, il 30 e il 31 maggio scorsi). Il riferimento è a una delle sue prime opere, Torno subito appunto, del 1989: quando la Galleria Neon di Bologna lo invitò a esporre presso i suoi spazi, Maurizio, agli esordi, desiderante e impaurito verso quel mondo dell’arte che lo attraeva come una calamita e da cui al tempo stesso sarebbe voluto scappare, si fece travolgere da un’indecisione parossistica, fino a quando...

19.01.2015

Davide Mosconi. Fotografia, musica e design

Il nome di Davide Mosconi non è ancora molto conosciuto presso il grande pubblico. Eppure le sue opere sono state esposte in prestigiose istituzioni e gallerie in tutto il mondo, tra cui la National Gallery di Bruxelles, l’I.C.A. di Londra, la Guggenheim Foundation di Venezia, la Rayburn Foundation di New York; i suoi lavori sono stati scelti per la Biennale di Venezia nel 1991, nel 1993, nel 2001 e nel 2003. Nel 1963, appena ventiduenne, veniva considerato dalla stampa nazionale “il musicista di jazz italiano più personale e dotato”, mentre due anni dopo firmava, come fotografo, l’indimenticabile servizio su Sofia Loren scattato a Roma. Al MoMA di New York, quando nel 1972 si tenne la famosa mostra Italy: The New Domestic Landscape, il suo...

11.06.2014

Davide Monteleone. Spasibo

Quanto costa abbattere il muro del silenzio? Moltissimo, ci ha insegnato la storia. Moltissimo, ci dimostra ancora una volta la terribile notizia di quanto successo il 24 maggio al fotoreporter italiano Andy Rocchelli, ucciso a colpi di mortaio in Ucraina. Eppure se non ci fossero persone come lui, le verità scomode resterebbero solamente un dolore represso a pesare sul cuore di chi le vive. Una ferita senza nome sulla pelle delle generazioni a venire.   È con questa consapevolezza che si dovrebbe visitare Spasibo, l’esposizione di fotografie di Davide Monteleone, vincitore della quarta edizione del Carmignac Gestion Photojournalism Award. Il progetto, che prevede diverse tappe, è in mostra a Milano dal 24 maggio (fino al 21 giugno), presso lo Studio...

05.06.2014

Maurice Pefura: chi è lo straniero?

In un’epoca in cui pare che la qualità del proprio lavoro sia direttamente proporzionale alla visibilità riscontrata, è particolarmente piacevole incontrare persone il cui talento è accompagnato a una sincera riservatezza. Non c’è spettacolarità nelle loro azioni. Non c’è fretta, non c’è fame nella loro comunicazione. Non sono mai banali, forse proprio perché non temono la banalità. Maurice Pefura è una di queste persone.   Artista defilato e riflessivo, Pefura (solo il cognome: questo è il suo nome d’arte) è di Parigi, dove è nato nel 1967 da genitori di origine camerunense. Da qualche mese, però, si è trasferito a Milano, ed è cos...

19.05.2014

Liliana Moro: ricordi in bianco e nero

Milano, via Rucellai. Periferia Nord-Est nella zona di Precotto: qui Milano diventa un po’ meno milanese per assomigliare a tutte le periferie delle grandi città. Ampie strade, case che si succedono in una geometria cadenzata, grandi supermercati e fabbriche dismesse. Ma nello stesso tempo una panetteria all’angolo, un kebab, i ragazzini che tornano da scuola con gli zaini colorati sulle spalle: non si vedono persone in giacca e cravatta. La vita, quella vera, è più tangibile. E pare un luogo della città più personale. È qui che ha deciso di stare Liliana Moro, una delle artiste italiane attualmente più apprezzate. Il perché delle sua scelta me lo spiegherà lei stessa nel nostro incontro svoltosi nel suo studio....

17.02.2014

Dorfles: oltre un secolo nell’arte

È una giornata piovosa di gennaio e mi sto dirigendo verso casa di Gillo Dorfles. L’ho conosciuto all’inaugurazione della sua mostra personale alla Fondazione Marconi e mi ha accordato un appuntamento per oggi pomeriggio. Sono in anticipo, e mi fermo a bere un caffè in un bar che si affaccia sulla stessa piazza del suo palazzo. Osservo al di là della vetrina l’edificio, sobrio ed elegante; a fianco si trovano un barbiere e una vecchia officina, e c’è anche un po’ di verde. Qui, in Piazzale Lavater, pare che il tempo scorra rispettoso dei propri ritmi. Poco dopo scoprirò che questo luogo è lo specchio della cordiale gentilezza di Gillo, che mi accoglie a casa sua senza fretta, ma con una rara e autentica disponibilit...