AUTORI
Claude Lévi-Strauss
12.11.2015

Lévi-Strauss e il Giappone

Nel 1993, Claude Lévi-Strauss rilasciava un’intervista a Junzo Kawada per la televisione nazionale giapponese (NHK). La prima parte, relativa principalmente all’antropologia americanista, era seguita da considerazioni sul Giappone. Viene qui trascritta la seconda parte, di cui è stato mantenuto il tono di conversazione a ruota libera, senza cancellare le ripetizioni né i tratti di oralità che caratterizzano questo tipo di incontri.         C. LÉVI-STRAUSS: Mio padre, come tutti gli artisti della sua generazione, amava le stampe giapponesi e me ne ha fatto dono... La prima l’ho ricevuta all’età di sei anni, e ne sono rimasto immediatamente affascinato. Per tutta la mia infanzia, i voti buoni che prendevo a scuola venivano...

16.02.2011

L'Italia è meglio disunita

Auguste Comte leghista? L’interrogativo è provocatorio, ma non troppo e ci serve ad attirare l’attenzione su un aspetto particolare della sua opera di filosofo dedicato all’Italia e alla sua disunità politica. Questo articolo-saggio di Claude Lévi-Strauss pubblicato nel 1994 in traduzione italiana ci fa riscoprire infatti un aspetto dell’opera di Auguste Comte, il fondatore del positivismo, poco nota e per noi molto interessante. A metà dell’Ottocento il filosofo francese cominciò a dedicare all’Italia uno spazio sempre crescente nei suoi scritti; l’idea di fondo è che il nostro paese appariva ai suoi occhi più vicino al Medioevo, intesa come epoca di grande religiosità, rispetto alle...