AUTORI
Dario Mangano

Dario Mangano insegna Semiotica nell'Università di Palermo e nell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, dove tiene anche un Laboratorio di pubblicità alimentare. Ha pubblicato diversi libri e articoli fra cui Archeologia del contemporaneo (2010), Semiotica e design (2008). Si interessa di tutto ciò che può funzionare e del suo piccolo orto.

09.12.2017

(Esatto, proprio quella sul SUCA) / S-Word: il senso di una tesi

Il grande Umberto Eco ci aveva preso, non c’è niente da fare. E più di una volta. Quella da cui vorrei cominciare è la definizione di apocalittici e integrati (Eco, 1964), che al caso della S-Word, scoppiato in queste ore, si adatta alla perfezione. Ecco brevemente i fatti, se li conoscete potete saltare al prossimo capoverso. Tutto è facilmente ricostruibile con una breve surfata sul web. La storia comincia con la tesi di laurea in Scienze della Comunicazione di Alessandra Agola dal titolo “S-Word. Segni urbani e writing”, discussa all’Università di Palermo e di cui sono relatore. Tesi che ha come oggetto le scritture urbane e in particolare la parola SUCA, che con una frequenza disarmante si ritrova su muri di Palermo e di molte altre città. Su questo lavoro scrive per primo Gianfranco...

12.09.2017

Ma uno con una foto decente proprio mai? / No Cheese

  “Documento prego”. Niente Polizia o Carabinieri, solo un esame universitario. Ed ecco che la danza ha inizio. Prima di tutto, il modo di tirar fuori il suddetto documento. Il soggetto maschile solitamente è deciso, perfino irruento: paf, lo sbatte sul tavolo e sia quel che sia. Quello femminile no, comincia subito un rituale fatto di sorrisetti, occhi che si abbassano, gesti della mano. Non lo poggia sul tavolo, te lo porge, ma il gesto è quello di chi non vorrebbe che tu lo prendessi, di qualcuno che spera che quella carta d’identità non venga mai aperta, che sia insomma la solita formalità. Quando vede che la paginetta sta per essere spalancata e capisce che ormai non c’è più nulla da fare, ecco che costei si prepara. È un secondo, il tempo di un respiro preso e trattenuto fino...

08.05.2017

È la pubblicità che celebriamo / Buon compleanno Coca (Cola)

Proprio così, anche la Coca-Cola fa gli anni. Ne sono passati ben 131 da quel fatidico 8 di maggio in cui vide la luce la bibita più famosa del mondo. A proposito, cosa si regala a una bibita? Il problema, semmai, è cosa ci ha regalato lei in tutto questo tempo. Sì perché quando Mr. Pemberton, di professione farmacista, ne mise a punto la formula, la Coca-Cola non era quello che è oggi. Intendiamoci, fisicamente lo era, o almeno lo era abbastanza. Certo, oggi ci si cura che le foglie di coca necessarie alla preparazione (proprio quelle da cui si potrebbe fare la cocaina) vengano private delle sostanze psicotrope, cosa che nel 1886 non accadeva, ma, a meno di qualche altro ritocco qui e lì, il sapore che sentiamo non è troppo diverso da quello che deve aver sentito il suo inventore....

16.02.2017

Cosa hanno inteso celebrare? / Celebrating Photography

Guardo la fotografia vincitrice del primo premio assoluto del World Press Photo del 2017 e non riesco a smettere di chiedermi cosa abbiano inteso celebrare i giudici. Non che l’immagine non mi piaccia intendiamoci, o che non riconosca il coraggio di chi l’ha scattata, è l’idea di fotografia che porta con sé (e che il premio certifica e sancisce) che mi lascia perplesso. Provo a spiegarmi, e per farlo vorrei partire proprio dalla fotografia. Lo sguardo va subito leggermente a sinistra, verso il protagonista assoluto, l’ex poliziotto folle di odio che ha appena sparato all’ambasciatore russo che – ironia – stava inaugurando una mostra fotografica. È un bel ragazzo, giovane, atletico, vestito impeccabilmente, ma i tratti del suo viso sono distorti dalle parole che sta urlando. Ce l’ha...

26.10.2016

15 anni fa nasceva ipod / Bye bye Ipod

Sono passati 15 anni ma sembrano molti di più. Comincia così la gran parte dei tanti articoli che celebrano il compleanno del mitico iPod. Il più longevo fra i suoi simili fra l’altro. L’ultimo Classic è infatti uscito di produzione il 9 settembre 2014 mentre gli altri modelli – touch, shuffle e nano – sembrano destinati a sparire pian piano senza troppo rumore. A testimoniarlo è la recente scomparsa della voce iPod dalla barra dei menu del sito Apple, quella che indica i vari prodotti della casa di Cupertino per capirci: Mac, iPad, iPhone etc. Tutti ovviamente a parlare della rivoluzione che è stata l’iPod, delle previsioni infauste che ne avevano accompagnato il lancio (la più pesante, ovviamente mai verificata, da parte dell’arcinemico di Jobs, Bill Gates: non supererà il Natale),...

30.06.2016

Apre il museo della multinazionale del mobile / IkeaMuseum

Coraggio, l’attesa è finita, il 30 giugno apre il museo di Ikea. Finalmente potremo visitare quello che fu il primo negozio del più grande produttore di arredi del pianeta ad Älmhult in Svezia, tuffarci in tutti quei mobili, guardare come sono fatti e come si montano, esaminare l’incredibile magazzino, goderci la qualità della comunicazione visiva, vedere la fotografia di chi ha disegnato la nostra poltrona da lettura preferita… ma un attimo, tutto questo possiamo già farlo in un qualunque Ikea. Che dovremmo andarci a fare allora all’Ikea Museum? Che razza di operazione mediatica è questa? Cosa ci vogliono vendere questa volta questi virtuosi del desiderio?   Dal momento che nessuno ha ancora visitato il museo in questione, non potete aspettarvi di trovare delle risposte a domande...