AUTORI
Francesca Rigotti
16.05.2016

Metafore dell’oblio / Delete, l’arte di dimenticare

Prologo: B.I.   Inizierò con un prologo. Nell'aprile del 1995 comparve sulla rivista «Iride. Filosofia e discussione pubblica» un mio saggio dal titolo: Il velo e il fiume. Riflessioni sulle metafore dell'oblio. Quando l'articolo uscì non sapevo ancora che il mondo sarebbe cambiato di lì a pochissimo per me e per molte altre persone comuni (per gli addetti ai lavori ovviamente già prima); proprio due mesi dopo mi recai negli USA con una fellowship e lì, nella biblioteca dell'Università di Princeton, assistetti per la prima volta alle prestazioni di Internet; mi fecero infatti vedere come era possibile collegarsi a siti di altre università e entrare in relazione col mondo. Nel 1996, prendendo servizio all'università a Lugano, ebbi il mio primo indirizzo elettronico e la possibilità...

07.03.2016

Muri

«Qual è stata la prima separazione tra gli uomini se non un muro? I muri, o piuttosto i solidi cumuli di massi dei nostri antenati preistorici erano ovviamente muri di difesa. Era una questione di vita o di morte, bisognava difendere l'ingresso della caverna dagli intrusi: grossi animali di ogni specie, affamatissimi, e certamente, ben presto, altri uomini». Questo è l'incipit di un libro recente, gradevole nella forma e decisamente interessante nel contenuto, dal titolo schietto e deciso: Muri (Claude Quétel, Muri. Un'altra storia fatta dagli uomini, Torino, Bollati Boringhieri, 2013. Ed. orig. francese Murs. Une autre histoire des hommes, Paris, Perrin, 2012). L'autore, Claude Quétel, è stato invitato nella vicina Verbania...

25.12.2015

Natale: una bizzarra adozione

Si può raccontare questa storia per Natale? Una storia poco natalizia, alla fin fine, ma che qualcosa ci insegna circa la bontà e la generosità degli uomini e delle donne. Il Natale è questo? Non so. Ma state a sentire. Decisero di fare un viaggio in Turchia, nell'estate del 1988; erano due coppie di amici, con due moto di grossa cilindrata. Una volta nel paese, puntano direttamente sulla città storica di Bursa. Mentre stanno per entrare nella moschea verde, la Yeşil Camii, gioiello dell'architettura ottomana risalente al 1400, vengono avvicinati da un ragazzo turco che in un italiano più che decoroso si offre di far loro da guida. Flavio e Annalisa, entrambi liguri, di Savona, ma residenti a Genova, professore di filosofia lui,...

14.12.2015

L'Expo e il giubileo

L'Expo e il Giubileo non sono la stessa cosa, anzi. L'Expo (o esposizione internazionale) è un evento promozionale a carattere economico-politico, costituito allo scopo di mettere in vetrina alcuni aspetti culturali, scientifici e tecnologici raggiunti dall'epoca che tale esposizione organizza, finanzia e presenta. Si svolge a partire dal 1851 in luoghi diversi, assegnati in virtù di una specie di concorso. L'esposizione del 2015 si è svolta a Milano e ha celebrato questioni di nutrizione e alimentazione. Il giubileo è invece un evento religioso, concernente la comunità dei credenti della chiesa cattolica coi suoi funzionari, che si svolge dal 1300 sempre nello stesso posto, a Roma, cui non partecipano rappresentanze di diversi paesi e...

16.11.2015

Commento alla Relazione Finale del Sinodo dei Vescovi

Ancora una volta ripeto qui ciò che ho più volte scritto, ovvero che le questioni interne alla Chiesa dovrebbero essere lasciate all'interno della stessa e che la soluzione di molti problemi dovrebbe essere affidata a una chiara separazione del dominio dello stato da quello della religione; a quel punto, come ha scritto con chiarezza Sebastiano Maffettone sul suppl. Domenica del Sole24Ore del 25 ottobre, «tutto seguirà di conseguenza». Nel caso dei matrimoni gay, scrive ancora Maffettone, «si offra a tutte le coppie, omosessuali o eterosessuali che siano, un'unione civile piena di diritti, e si lasci dipendere il matrimonio dalla religione in armonia con le norme che la regolano». Inappuntabile. Ma tale chiara separazione, che non...

24.10.2015

Variazioni di viaggio da Ghiffa a Lugano

Il tema è lo stesso di un mio precedente intervento: come spostarsi, usando il più possibile i mezzi pubblici, da una piccola frazione di Ghiffa, detta Cargiago, posta sui dolci pendii delle colline della sponda piemontese del lago Maggiore e nella quale risiedo quando mi trovo in Italia, alla volta di Lugano, distante, in linea d'aria, circa trenta (30) chilometri, sede della Facoltà dell'Università della Svizzera italiana nella quale insegno. Prendiamo il traghetto per attraversare il lago, scegliendo dunque di seguire la sponda piemontese del Verbano, questa volta col treno Tilo, Ticino-Lombardia, preso alla stazione delle ferrovie dello stato italiane di Laveno, raggiunta, dicevo, con la motonave. Ma prima di salire sul treno occorre procurarsi il biglietto, o titolo di viaggio...