AUTORI
Franco Acquaviva
28.03.2013

Speciale Gianni Celati | Un padre scapestrato

A quell’epoca andavo all’università in via Guerrazzi 20, a Bologna. La prima lezione della giornata e della settimana cominciava alle 9.00 del lunedi. Arrivavo alle 8.50 e mi sedevo sulla panca bianca di fianco all’ingresso dell’aula C. Ero l’unico studente che si vedesse in giro a quell’ora nel corridoio del DAMS. Alle 8.55 il professore imboccava il corridoio e mi concedeva, nel suo filare diritto verso la porta dell’aula, un mezzo sorriso compiaciuto e insieme un po’ sorpreso che, a una matricola e mezza come me, non poteva che apparire un segno di predilezione. Perciò mi infilavo in aula subito dopo di lui, salvo constatare che da quel momento in poi e in rapida successione arrivavano tutti gli altri studenti....

14.10.2011

Orta / Paesi e città

  Lake Orta, Italy, è la scritta che campeggia sulla grande rotonda di prato appena risistemata che dà accesso al paese di Orta San Giulio, provincia di Novara, un borgo “tra i più belli d’Italia”, come dicono i depliants turistici. In questo momento un operaio sta pettinando con cura il tappeto erboso all’inglese che è stato appena disteso sull’aiuola in vista della stagione estiva. Lake Orta. In italiano lago d’Orta, cioè un luogo, come tanti in Italia, pieno di cultura, arte e paesaggio – in una parola bellezza. Bellezza antica che, fatta salva la capacità individuale di goderne in solitaria immersione, nella prassi e nelle dichiarazioni di principio degli amministratori e delle istituzioni...

03.08.2011

Il Camminante

Camminare vuole essere uno spazio aperto capace di descrivere, accogliendo i più diversi materiali, le emozioni, il paesaggio, l’atto fisico, gli incontri connessi con il vagabondare e l’andare a zonzo. Inviate i vostri pezzi a camminare@doppiozero.com (massimo 3000 battute)   Nel “Camminante” si sta due ore su un sentiero ombroso che sale verso monte. Si procede per un paio di chilometri verso uno sperone di roccia scampato alla dinamite degli estrattori di granito e alle bulinate degli scalpellini che fino a 50 anni fa si ammalavano di silicosi per levigare e scolpire in forma di tubi, di architravi, di colonne, di cordoli, di lastre, la pietra bianca picchiettata di nero che la montagna teneva in seno; pregiata pietra che girava il mondo e...