AUTORI
Franco La Cecla
09.04.2015

La preghiera che salva

Mi capita di fare alcune riflessioni legate alla difficoltà dell’organizzare una mostra a cui lavoro da dieci anni e che finalmente avrà luogo a Torino, in Venaria Reale con apertura l’11 di Aprile. Le difficoltà a cui devo fare fronte non sono di natura tecnica o organizzativa, ma concettuali. Su questo stesso doppiozero ho spiegato l’idea che sta alla base della mostra. Il rapporto tra quell’articolo scritto e l’esperienza pratica che sto facendo nella mostra mi ha fatto capire qualcosa di nuovo. In breve: la tesi di Pregare, un’esperienza umana è che la preghiera sia qualcosa con un carattere pressoché universale. È evidente a chi viaggia, ma anche a chi fa ricerca antropologica che le religioni siano dei...

01.04.2015

Milano ha un futuro?

Una città come questa non è per viverci, in fondo: piuttosto si cammina vicino a certi muri, si passa in certi vicoli (non lontani dal luogo del supplizio) e parlando con la voce nel naso avidi, frettolosi si domanda: non è qui che buttavano loro cartocci gli untori?   da Giovanni Raboni, Tutte le Poesie (1949-2004), Einaudi, 2014       Che posto strano, chi ci arriva da fuori e non ci è abituato si sorprende che sia una città «volutamente» trasandata. Come se la cifra più forte del suo attestarsi sulla bassa non sia il magnifico Duomo, ma l’assenza di dettagli, il voler comunicare «qui non abbiamo tempo» per la bellezza. Una città ricca – ovviamente anche povera...

03.03.2015

Il Cerchio delle ripetizioni felici

Da molti anni io e Lucetta Scaraffia perseguiamo in modo differente e con intenzioni differenti un comune obiettivo. Il motivo iniziale di questa ricerca è lo stupore di entrambi di fronte all’evidenza di una base comune alla preghiera e ai riti che si indirizzano al divino, base che ha come oggetto quella corona di grani che prende cultura per cultura nomi diversi, ma ha un uso pressoché simile.   A partire da questo cerchio di grani si possono seguire i contatti evidenti tra differenti ma adiacenti religioni. Dalle culture dell’Indo al viaggio che il buddhismo percorre verso nord e verso est attraversando il Tibet, la Cina, giungendo fino in Corea e in Giappone e a sud verso la penisola indocinese, i grani di preghiera si diffondono come oggetto...

12.11.2014

Pensare come uno Stato

È sempre difficile leggere i segni dei tempi e sappiamo quante volte prendiamo cantonate a voler tirare delle conclusioni generali dagli avvenimenti correnti. La storia, ci ha insegnato Montale, è tutt’altro che maestra di vita. Quello che si può fare è cercare modestamente di proporre delle ipotesi di lettura del presente, sempre pronti a ricredersi e a ribaltarle. Una delle strane ipotesi che si affacciano in questo periodo è l’idea che la tanto bistrattata “piccola borghesia” stia avendo un ruolo non marginale nella crisi che stiamo attraversando a livello mondiale e nelle risposte ad essa.   Che ci voglia un’analisi di classe del momento attuale è ormai richiesto da più parti, anche dalle meno...

03.09.2014

Un teatro tra le risaie

Tra le risaie intorno alla città di Yojakarta, a Java, in Indonesia. Un teatro costruito come se fosse una delle nostre arene, le sale estive di cinema all’aperto. Invece dello schermo però c’è il palcoscenico con il suo bravo sipario in rosso su cui stazionano una decina di geki in bella evidenza (anche questo accadeva nelle nostre arene). E una decina di pipistrelli svolazzano intorno alla luce che illumina il drappo rosso. Attendiamo che inizi una serata di ketoprak, un genere di teatro una volta molto popolare (a Yojakarta c’erano duecento teatri fino a dieci anni fa, questo è l’unico rimasto).   La sua caratteristica è che è un teatro d’improvvisazione ed in più gli attori non sanno prima dello...

23.07.2014

I Greci sono ancora lì nel paesaggio

All’inizio di quest’anno cercavo di spiegare a Miranda Popkey, una delle redattrici della casa editrice Farrar, Giroux &Strauss a New York che volevo scrivere una guida “on the road” ai Greci di Sicilia. Le spiegavo che una cosa così non esiste né in italiano né in francese, tedesco , inglese o spagnolo. Una guida che li cerchi davvero, che li faccia venir fuori dal paesaggio e dai colori dell’isola e non solo dai cocci e dagli scavi. Come diceva Bruce Chtawin in polemica con l’archeologia del suo tempo, “bisogna immaginarseli vivi, per vederli vivi”. Miranda mi ha guardato e con un guizzo mi ha detto: “interessante, sarebbe come andare in giro per l’America a cercare le tracce dei Sioux o degli indiani...