AUTORI
Giovanni Marchese
02.10.2017

Una matita per l’estate / Il bambino che disegnava la luna

Se volessi ricordare la prima volta in cui presi in mano una matita, per quanti sforzi possa fare, non credo che ci riuscirei. Con una certa plausibilità potrei solo ipotizzare che sia accaduto sui banchi di scuola. Durante il primo anno delle elementari, magari. Dubito che prima di allora potessi aver utilizzato una matita poiché una cosa che ricordo bene è che non mi piaceva il colore generico del suo tratto. Una tinta che poteva deviare dal grigio spento all’argento vivo per poi mutarsi in un buio assoluto. E io del buio avevo una paura disperata.  Preferivo le tinte colorate dei pastelli. Anzi, adesso che mi ci fai pensare, erano i pennarelli ad avere la preferenza su tutto quando si trattava di colorare i miei disegni. Tuttavia, ora che ci rifletto, non avrei potuto colorare...

18.08.2015

L’equivoco del graphic novel

Graphic novel, ossia romanzo grafico: da qualche anno questa nuova, ancorché vecchia definizione si è imposta con tale forza che non c’è libreria di varia senza uno scaffale dedicato alle nuvole disegnate. Ma se già ben prima che questa espressione si imponesse le librerie più fornite non esitavano a ospitare di tanto in tanto qualche bel fumetto, va aggiunto che la storia del graphic novel comincia nel non più vicinissimo 1978, in corrispondenza della pubblicazione di quel che è unanimemente considerato il primo romanzo grafico, quel A contract with God di Will Eisner che in realtà fu una raccolta di quattro racconti brevi del celebre fumettista statunitense. Will Eisner, A Contract with God È opinione comune che la differenza fondamentale tra i fumetti e i graphic novel...

16.12.2011

Congedo illimitato

Quando non lavori hai tempo a strafottere. Compili quattro profili curriculari diversi accorpando per titoli e categorie distinte le varie collaborazioni che hai  accumulato negli ultimi otto anni della tua vita. Cataloghi per autore la mole di fumetti che hai letto e che affogano gli scaffali lungo le pareti della stanza. Alla tua età tuo padre aveva un impiego, una moglie, due figli, un’auto usata e un mutuo ventennale. E la gastrite. Altri tempi, altre attese.   Al centro per l’impiego ti hanno spiegato che non troverai un lavoro adeguato alla tua istruzione, che i titoli non serviranno. Che bisogna adattarsi. Applicare diversamente le competenze. Ma tu ci provi lo stesso. Rispondi agli annunci che hanno qualche attinenza con le tue esperienze e...