AUTORI
Ivan Baio

Ivan Baio scrive per doppiozero

04.05.2015

Sincopi o perdite di coscienza transitorie

Frilens a bestia     Fin'ora m'è piaciuto molto essere frilens. Mi piace perché “fri” vuol dire “libero” e “gratis”, due delle mie parole preferite, insieme a “girella” e “palavino” che però è una parola russa.   Ci sono quelli che dicono che schifo i frilens sono come i disoccupati, sono barboni. Ma non è vero perché i barboni hanno la barba brutta e dormono fuori in continuazione anche d'inverno. Noi frilens invece non esiste. Se mia madre scopre che dormo fuori di notte mi butta fuori di casa che poi non può se io sono già fuori ma si vede che certe volte, quando grida non ci pensa a quello che dice esattamente.   Ho un sacco di...

05.09.2011

Gente senza frizione

Prima della rete, prima che la tecnologia per agirla giungesse ai più, vivevamo in un sistema media-centrico, in cui la tv costruiva l’immaginario comune e chi lo controllava ne vendeva gli sfavillanti surrogati agli “utenti”. I due principali “prodotti mediatici”, “intrattenimento” e “informazione” si sono poi appiattiti sul primo andando ben oltre l’idea dell’ibridazione (“infotainment”).   Con la diffusione della banda larga e la rivoluzione dei costumi socioeconomici, la struttura gestore - medium - utente che fin lì aveva retto, con la TV a fare da fulcro, tenta una sovrapposizione se non proprio un assalto “normalizzatore” alla rete collezionando una serie di clamorose...