AUTORI
Laura Atie
04.01.2017

The Man Who Saw America / Robert Frank: la vita nell'inquadratura

The Man Who Saw America: così titolava un approfondimento dedicato a Robert Frank (Zurigo, 1924), «il più influente fotografo vivente», a cura di Nicholas Davidoff sul “New York Times Magazine” nell'estate 2015. Il riferimento corre a The Americans, un racconto di viaggio, un libro di fotografie, una mostra. Progetto iniziato on the road, su una vecchia auto scalcagnata tra il 1955 e il 1956, si impone qualche anno dopo come un grande classico di 'letteratura visiva', una ballad per immagini, pietra angolare della storia della fotografia e del reportage, testimonianza di un'epoca che ha definitivamente segnato il nostro immaginario.  In cerca di una piena realizzazione professionale come fotografo e filmmaker, Frank dalla Svizzera emigra in America nel 1947, dove lavora a lungo come...

10.09.2016

Milano, Palazzo Reale / A Emilio Isgrò affinché mi cancelli

Isgrò Palazzo Reale Caveau delle Gallerie d'Italia Casa del Manzoni Milano, fino al 25 settembre 2016   Così dedicato, l'amico Buzzati inviava a Emilio il suo Poema a fumetti. Milano, città amatissima da entrambi, omaggia Emilio Isgrò (1937) con una grande mostra antologica di opere storiche e inedite, che si snoda in tre sedi, a ripercorrere la sua lunga carriera di artista polivalente, precursore del concettuale, pittore, scultore, scrittore, poeta, drammaturgo e regista; un artista in senso classico, poliedrico, versatile, colto, sperimentatore infaticabile, impegnato. Un autocurriculum introduce il Sedicesimo d'accompagnamento e guida alle sale. Curata da Marco Bazzini, la mostra a Palazzo Reale presenta un corpus di oltre 200 opere, organizzate tematicamente intorno ai...

15.08.2016

Palazzo Reale, Milano / Studio Azzurro. Immagini sensibili

Paolo Rosa se ne è andato da quasi tre anni, e sembra ieri. Ogni volta unica, la fine del mondo, diceva il filosofo. È stato uno dei fondatori, con Fabio Cirifino e Leonardo Sangiorgi, del collettivo di ricerca Studio Azzurro, nel 1982. Questo sì che sembra lontanissimo, una vita fa. Non sono ancora 35 anni, ma se pur non sia più, secondo natura, il medio del cammino, resta un primo, fondamentale, momento di bilancio e ripensamento; ma anche, al contempo, di straordinario vigore e acquisizione di consapevolezza, del un ruolo artistico e sociale che è andato poco a poco definendosi. Pionieri lo sono stati fin da subito, studiatissimi, anche.    I saggi sulla loro lunga attività e i volumi (tra cui il catalogo della mostra) si fatica a contarli, ma nulla può sostituire l'...

03.06.2016

Matthiae, Distruzioni, saccheggi e rinascite / Attacchi al patrimonio artistico dall'antichità all'ISIS

«Mieux vaut un désastre qu'un désêtre», scriveva Alain Badiou in uno dei saggi raccolti in Conditions. In copertina, un'immagine divenuta iconica, un fotogramma video – che qui appare sgranato, in modo, quasi, da sospendere l'evento nel tempo, come a ricordarci un interminabile da sempre e per sempre – della distruzione del tempio di Baal Shamin a Palmira, proprio quella scelta da ISIS perché fosse diffusa sui social media, nell'agosto del 2015, a testimonianza propagandistica di una conquista definitiva, della distruzione, di una furia barbarica antica quanto l'uomo.    A guardare l'imponente colonna di fumo che si leva altissima, si percepisce il boato dell'esplosione in tutta la sua violenza, fisica e ideologica. Susan Sontag problematizza l'uso della fotografia e la sua eco...

18.04.2016

Una mostra alla Fondazione Prada / L’image volée

Ci siamo. Dopo la notevole ricerca compiuta con Recto/Verso, è giunta una nuova occasione di scrivere della discussa, amata, criticata Fondazione Prada e, in particolare, dell'ultima mostra aperta nella splendida sede di Milano – un ex complesso industriale riqualificato e riprogettato dallo studio di architettura OMA, guidato da Rem Koolhaas – L'image volée, curata dal fotografo Thomas Demand, che si affianca alla sua fotografia con installazione 3D site-specific Grotto (2006) con Processo Grottesco (2015) e a quella pensata e allestita dall'artista polacca Goshka Macuga (Turner Prize shortlist, 2008), To the Son of Man Who Ate the Scroll.    Premesso che la sede, da sola, val bene più di una visita, come luogo che mostrando al pubblico la propria sfacciata ricchezza si mostra...

18.03.2016

Galleria Lia Rumma, Milano / Marzia Migliora, Forza Lavoro

Da anni, ormai, la Galleria Lia Rumma, segue con attenzione il lavoro di Marzia Migliora, artista piemontese la cui ricerca indaga – attraverso una pluralità di linguaggi, dall'installazione alla fotografia, dal video alla performance – i temi fondamentali della natura umana, quali desiderio, intimità, memoria, perdita e ossessione, nel tentativo inesausto di portare alla luce la natura delle relazioni tra l'individuo, gli spazi entro cui si muove, l'attualità e la storia.  Anche in questo caso, la personale dedicata a Forza Lavoro – un progetto interamente pensato intorno a nuove produzioni (2015-2016) – si snoda lungo i tre piani luminosi dell'edificio di via Stilicone a Milano (una vecchia fabbrica riqualificata), prendendo le mosse da un evento traumatico per la città di...