AUTORI
Luigi Zoja
03.10.2016

Atelier dell'Errore | The Guardian Animal + other invisible beings / Errore

Cosa sono questi dipinti? Opere d’arte. Non c’è dubbio; ed è anche sicuro che non valga la pena di perdere tempo discutendo a quale definizione di arte ci riferiamo. Le definizioni devono andare incontro alla bellezza e alla forza delle immagini, per consentirci di capirle meglio. Non saranno certo le immagini – straordinarie come queste – a muoversi per venire incontro alle definizioni. Queste figure hanno bellezza e potenza, proprio come i capolavori di molti pittori riconosciuti come tali, recensiti, esposti, quotati. Dunque il loro statuto e la loro vita potrebbero divenire in tutto simili a quelle degli artisti “normali”, che già conosciamo? No. E per un motivo che non sta scritto da nessuna parte, eppure è inscritto nei dipinti stessi. Allora, quello che distingue questi pittori da...

14.03.2016

Immigrazione e abuso sessuale. Una riflessione per Frau Merkel

Una premessa dall'attualità   Per parlare di identità maschile e di “storia di lunga durata” dovremo, come spesso accade, passare per la politica; e attraversare quello che, apparentemente, è un nuovo problema d’attualità. C’è una scusa frequente dei politici: “È una crisi inattesa”. Spesso è addirittura falsa, quando aggiungono: “Senza precedenti”. Così è stato detto della “onda anomala” di migrazioni che il Medio-Oriente ha scaricato sull’Europa nel 2015. I precedenti, invece, non sono lontani e giganteggiano nelle biblioteche: la fuga degli ebrei dalla Germania nazista negli anni ’30, premessa alla shoah, la peggiore strage della storia; la fuga o cacciata di quasi quindici milioni di tedeschi all’arrivo dei sovietici, a sua volta la maggior deportazione, pulizia etnica e, in...

02.12.2015

Dopo Parigi

L’ha detto molto bene una delle voci arabe più acute, Kamel Daoud: il gruppo fanatico noto con le iniziali inglesi di ISIS è prima di tutto una cultura (per alcuni una subcultura o una contro–cultura), solo secondariamente è una forza armata. Una risposta militare è urgente, ma nel tempo lo scopo principale sarà fermare l’espansione e i rimbalzi del suo odio.   I governi occidentali non hanno un piano su questo. Si limitano a seguire i sondaggi di opinione: secondo cui gli elettori, sia a destra che a sinistra, vogliono risposte immediate a questa infezione psichica. Prima o poi, i populismi infieriscono sulle conseguenze dei mali, lasciando indisturbati i mali stessi. Purtroppo, le risposte troppo calde alla paranoia, pi...

07.07.2015

Dono e obbligo

È l’istinto a suggerirci che l’essere umano è un animale sociale. Lo stesso istinto che, però, si è appannato sotto il mostruoso anonimato dell’urbanizzazione e della società di massa. Ormai non solo molti episodi di cronaca, ma anche ricerche accademiche hanno dimostrato che istinto di cooperazione, di compassione e solidarietà diminuiscono con l’aumento delle dimensioni dell’agglomerato di cui facciamo parte. Se una persona cade o non si accorge che sta per esser travolta da una macchina, quanti più sono quelli che assistono, tanto meno sarà probabile che qualcuno intervenga. Sembra un paradosso, ma è proprio così: maggiore il numero di presenti, minore la disponibilità ad aiutare...

16.02.2015

Scontri di civiltà

Era il crepuscolo. L’auto era grande, ma allo stadio finale. Troppo vicina al muro: come fanno gatti randagi o colombi, quando in città cercano un angolo per morire. Lungo la parte posteriore l’uomo aveva steso uno straccio e ci si coricava sopra. Ho fatto gli ultimi metri verso casa. Prima di entrare, mi sono voltato verso quei due relitti. C’era qualcosa di incomprensibile: perché non si metteva sulla schiena, perché non scivolava sotto la macchina, perché in mano non aveva una chiave inglese? Su un palmo di vento mi hanno raggiunto le aspirate forti del Corano. Allah, il soffio divino. Salito in casa, ho aperto la finestra; sono rimasto a contemplare quel fossile spirituale che respirava su un marciapiede di Milano, finché si...

12.06.2014

Handke: l'identità dello scrittore

Matite, dappertutto matite. Anche uno dei suoi libri si chiama Storia della matita, Peter Handke è uno dei maggiori scrittori nel mondo. O meglio, autore: anche di testi per il teatro (iniziò la carriera sconvolgendo gli spettatori con Insulti al pubblico) o per il cinema (insieme a uno dei più noti registi, Wim Wenders). Ma quando scrive, come da bambino, scrive a matita.   Ci mostra la sua casa. Vive solo, a mezz’ora da Parigi. Delle figlie restano gli animali di pezza e le altezze incise sul muro. Tre tavoli in casa, due in giardino: un battaglione di matite schierato sopra ognuno. Non vedo schermi, né di televisioni né di computer. Handke è intransigente, anche con se stesso. Niente fiere del libro, festival culturali. Ha accettato questa intervista attraverso un amico fotografo...