AUTORI
Marco Belpoliti e Bertram Niessen
01.01.2013

Sano disaccordo in rete

Nel 1979 Christopher Lasch in una delle pagine del suo libro più noto, La cultura del narcisismo, usò l’espressione «camera dell’eco» per descrivere quella che a suo parere era diventata l’America dopo la diffusione di strumenti di riproduzione come i registratori portatili, le piccole macchine fotografiche, le fotocamere, e in particolare le Polaroid. Lasch vedeva in questi strumenti visivi e sonori delle piccole superfici in cui l’ego delle persone poteva specchiarsi.   Sono trascorsi trent’anni e la metafora della «camera dell’eco» torna in un altro saggio, La stanza intelligente di David Weinberger (Codice Edizioni, traduzione italiana di N. Mataldi, pagg. 272, 22,90 euro), dedicato alla conoscenza...

02.12.2012

Piattaforme

A utilizzare per primo il termine “piattaforma” sembra sia stato il matematico italiano Nicolò Tartaglia nel 1546, per indicare una superficie piana di varia estensione. È lo stesso matematico che ha creato il celebre “triangolo” che da lui prende il nome. A osservarlo bene, con i suoi coefficienti binomiali e il suo sviluppo numerico, sembra una perfetta rappresentazione della crescita della rete così com’è avvenuta negli ultimi anni: la piattaforma digitale. Secondo l’Ericsson Mobility Report, entro la fine del 2012 gli abbonamenti mobili per l’accesso al web (cellulari, tablet e chiavette per pc) raggiungeranno nel mondo la quota di 6,6 miliardi. Piattaforme digitali che realizzano il sogno di fornire una...

22.10.2012

Se la folla è intelligente

La folla è stata la maledizione del Novecento. Nella sua versione di “massa cieca e irrazionale” è al centro di molte riflessioni negative, tra cui quella celeberrima di Elias Canetti. Ma già alla fine del secolo precedente, nel 1895, in Psicologia delle folle (Tea), Gustave Le Bon si mostrava preoccupato per l’ascesa delle masse all’interno delle democrazie occidentali e mostrava un palese terrore per la gente comune diventata protagonista della vita politica.   La folla, sosteneva, è molto di più della somma delle singole parti, è un superorganismo indipendente che ha identità e volontà proprie, così chi si trova al suo interno – l’individuo – si comporta in un modo...

01.10.2012

Che fare con l’innovazione sociale

Il Novecento è stato interamente fondato su grandi processi di standardizzazione. Non solo uniformità dei processi di produzione industriale, come nelle catene di montaggio della Ford, ma anche uniformità nell’accesso al welfare e all’istruzione, nella burocrazia statale, nei mezzi di comunicazione e nei modelli di consumo. Quando Castells ha scritto La nascita della società in rete molti lettori hanno preferito soffermarsi su una lettura prevalentemente tecnica della questione, secondo la quale il grande cambiamento paradigmatico, sopraggiunto con la fine del secolo passato, è stato soprattutto un problema infrastrutturale. Ma la trasformazione reticolare della società ha degli sviluppi che vanno ben oltre Internet: si tratta,...