AUTORI
Marco Ercolani
09.09.2017

Molteplicità dell’io / La sapienza della follia

Nicolas Dissez, nell’ouverture di questo libro collettivo sulla sapienza della follia (Il sapere che viene dai folli, DeriveApprodi, 2017, a cura di N. Dissez e C. Fanelli), scrive: «Poiché la follia è parte integrante della nostra umanità, può insegnarci molto su noi stessi. È la scommessa di questo testo: che il sapere che vi si dispiega possa permetterci d’interrogare in modo nuovo i grandi campi della conoscenza quali sono i nostri modi di concepire il linguaggio, l’amore, la coppia, il corpo, la bellezza, lo sguardo, l’universo femminile, la rappresentazione o ancora lo spazio e il tempo… accettando però che la follia non si lascia mai rinchiudere in un sapere costituito». Nessun sapere costituito, dunque, ma un intreccio di molteplici saperi dove  avventurosamente si dirama il...

27.10.2011

La piazza delle teste tagliate

Arriva, dopo aver camminato per ore, a Marrakech. Arriva nella piazza di Jemaa el-Fna. È semivuota, i serpenti addormentati nelle ceste, qualche mercante di spezie che parla o grida, poi ecco illusionisti, profeti, acrobati, giocolieri, dentisti, cestai, cantastorie, ammaestratori di scimmie; alle cinque di sera dai grigi tralicci di ferro scaricati nella piazza da piccoli camion rumorosi, in mezzo al rombo dei tamburi e al canto dei muezzin, nascono ristoranti verdi e rossi, fosforescenti, effimeri. Couscous, tajine, merguez, fritture di gamberi. Miele, datteri, mandorle, arance. Tutti toccano, spingono, vendono, urlano, cucinano, camminano dentro la piazza in un rombo assordante, in un incandescente catino di luci. I venditori d’acqua si affollano con le ceste appese...

19.10.2011

Genova / Paesi e città

Scrive Friedrich Nietzsche (Rapallo, 1877): “L’inverno seguente vivevo vicino a Genova, in quell’insenatura quieta e graziosa di Rapallo, intagliata tra Chiavari e il promontorio di Portofino. Non ero nel miglior stato di salute […] Eppure, quasi a riprova del mio principio, secondo cui tutto ciò che è decisivo nasce “nonostante tutto”, il mio Zarathustra nacque in quell’inverno e in quelle sfavorevoli circostanze. La mattina andavo verso sud, salendo per la splendida strada di Zoagli, in mezzo ai pini, con l’ampia distesa del mare sotto di me; il pomeriggio, tutte le volte che me lo consentiva la salute, facevo il giro di tutta la baia di Santa Margherita, arrivando fin dietro Portofino. […] Su queste due strade mi...