AUTORI
Rossella Menna
Rossella Menna è nata a Avellino nel 1988. Si occupa di critica, studi teatrali e organizzazione. Lavora per la Compagnia della Fortezza, il festival VolterraTeatro e collabora con il webzine Rumor(s)cena.
23.06.2017

Conversazione con Armando Punzo / Che il cielo esista, anche se il nostro posto è l’inferno

In una lettera diffusa nella notte tra il 20 e il 21 giugno Armando Punzo ha annunciato di aver lasciato la direzione artistica di VolterraTeatro, uno storico festival internazionale di ricerca artistica che il regista della Compagnia della Fortezza dirigeva da vent’anni. Nella lunga e dettagliata lettera che in poche ore è rimbalzata su tutti i canali di comunicazione, scuotendo l’Italia del teatro e della cultura, sono riportate le ragioni di una scelta radicale ma inevitabile, dettata dal venire meno delle condizioni minime per la gestione di una manifestazione artistica che possa essere definita tale e che tale non è più quando viene affidata tramite uno scellerato bando che arriva a un mese e mezzo dall’inizio del festival, con richiesta di preventivo al ribasso economico (chi offre...

16.02.2017

Maryam del Teatro delle Albe / Gli anatemi di Ermanna Montanari

Di Maryam, passata alla storia come madre del figlio del Dio cristiano, si legge nella Sura 19 del Corano, uno dei tanti anelli di congiunzione tra due delle più importanti religioni monoteiste. Proprio a partire da questo anello il romanziere e giornalista Luca Doninelli, dopo aver assistito allo spettacolo di una lunga fila di donne islamiche che rendevano omaggio alla madre di Gesù nella Basilica dell’Annunciazione a Nazareth, ha scritto un testo per il Teatro delle Albe (il secondo sodalizio, dopo l’adattamento di Martinelli de La Mano nel 2005). Lo spettacolo, che ha debuttato la settimana scorsa al Teatro Elfo Puccini di Milano per la regia di Marco Martinelli e Ermanna Montanari, è una partitura in quattro movimenti: tre preghiere di tre donne, e una apparizione finale della...

02.02.2017

Conversazione con Claudio Longhi / Teatro partecipato, attore, regia, scrittura

Dal 2012 Emilia Romagna Teatro Fondazione produce a Modena progetti teatrali speciali definiti di “teatro partecipato”. Tali progetti si caratterizzano per l’impegno a tempo pieno di un nucleo stabile di attori professionisti in una serie di appuntamenti che nel corso di molti mesi, spaziando da cene-spettacolo a laboratori nelle scuole, da reading di grandi romanzi a partite di calcio, attraversano spazi culturali, ricreativi e commerciali della città, e coinvolgono la più varia umanità in una riflessione su uno specifico tema socio-politico di volta in volta posto al centro del lavoro. Spingendo sul pedale ludico da un lato e su un rigore intellettuale impregnato di materialismo storico dall’altro, coadiuvati dal dispiegamento di una sofisticata rete di partnership e una raffinata...

17.11.2016

Hello Stranger Motus / MDLSX. Perché uno spettacolo diventa cult

Il caso MDLSX è effettivamente un caso. Dal debutto al Festival di Santarcangelo 2015 a oggi, MDLSX di Motus ha girato il mondo, accumulando non solo grandi applausi, ma una quantità di repliche decisamente insolita per una compagnia teatrale indipendente. Lo spettacolo, scritto in forma di monologo/vj set da Daniela Nicolò e Silvia Calderoni, per la regia di Enrico Casagrande, vede in scena la Calderoni, performer e dj, attrice totem di Motus da dieci anni.    MDLSX, ph Ilenia Caleo.   MDLSX viene da Middlesex, romanzo dello statunitense Jeffrey Eugenides, premio Pulitzer 2003: storia di Calliope (successivamente Cal), ermafrodito, nato maschio in corpo di donna, e delle sue peripezie, dagli esami medici per l’accertamento del genere, alla fuga, dalle umilianti...

07.06.2016

“The Evening” e altri travisamenti / Il teatro del reale: Richard Maxwell

Se per parlare di Richard Maxwell, drammaturgo e regista americano acclamatissimo della scena teatrale di sperimentazione, muoverò con una certa consapevole tendenziosità da un breve richiamo a qualche scottante estratto di rassegna stampa italiana che lo riguarda, non è per provincialismo, provocazione o captatio benevolentiae del lettore assetato di fulmini e saette, ma perché qualsiasi discorso su Maxwell e i suoi New York City Players è per la natura stessa della sua opera un discorso su come essa viene recepita. E affinché un discorso abbia senso occorre, almeno in un primo momento, circoscrivere un campo.   Una posizione scomoda per lo spettatore: note sulla reception   2005, Pompei. Il romanzo della cenere: una storica edizione della Biennale Teatro diretta da Romeo...

12.04.2016

Metamorfosi di Roberto Latini / Forme mutate in corpi nuovi

L'opera di partenza è il nome di un'idea, l'azione centrale, l'unità di movimento per un'opera nuova. Metamorfosi: trasformazione, trasfigurazione – senza affondi storici e filologici: non come siamo cambiati e ci siamo stratificati nel tempo dal caos primordiale all'oggi di Ovidio, ma come cambiare ancora, come sfuggire alla forma, sfare, sformare, muovere, insorgere. Roberto Latini, che firma regia e adattamento di questa particolare produzione di Fortebraccio Teatro, in verità non riscrive, non adatta, non consegna letture ed esegesi; invece saccheggia furiosamente letteratura e storia dell'arte, accumula frammenti brucianti – Camus, Strindberg, Foscolo, Gualtieri, l'impossibile, la luna, liriche della lacerazione e della perfezione di maestri di quella virtù che Cioran chiamava...