AUTORI
Stefano Bartezzaghi

Stefano Bartezzaghi (Milano, 20 luglio 1962) è un giornalista e scrittore italiano. Si è laureato al DAMS (Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna) con Umberto Eco. Dal 1987 ha tenuto rubriche sui giochi, sui libri, sul linguaggio. Attualmente collabora con il quotidiano La Repubblica, per il quale pubblica le rubriche "Lessico e Nuvole", "Lapsus", "Fuori di Testo", e con il settimanale l'Espresso, con la rubrica di critica linguistica "Come dire". Dal 2010 è docente a contratto presso lo IULM - Libera Università di Lingue e Comunicazione di Milano, dove attualmente insegna "Teorie della creatività". Al tema della creatività ha dedicato il libro Il falò delle novità, nel quale prende in esame il rapporto tra creatività, linguaggio e nuovi media.

16.09.2013

Verso il macero

Addio carte, sporgenti dagli archivi, appunti, copie, lettere e risposte: per anni, più di trenta, vi ho riposte nell'ospizio dei segni semivivi.   Mi dico, or che uscite, «quanto scrivi? Perché le hai conservate qui nascoste?» La mia memoria pensavo voi foste gettata su futuri volitivi.   Vi preferisco la testimonianza della mia storia come me la conto: di conservare prove ne ho abbastanza   e mai non ci sarà un rendiconto di quanto devo ancor, quanto m'avanza. Vi mando al rogo. Vado. Sono pronto.   11 settembre 2013, Stefano Bartezzaghi trasloca in un nuovo studio

17.07.2013

Cher ami

Copyright Quando mi è arrivata la raccolta di racconti La sindrome di Tourette (Garzanti 2005) di Vincenzo Cerami ho avuto un momento déjà lu, ombra della passata gioventù. Leggevo una strana storia sulla famiglia di un archeologo, e mi pareva di conoscerla già, quella storia; anzi, mi pareva di saper risolvere un po' troppo facilmente il piccolo enigma che ci stava sotto; anzi, mi pareva proprio di averlo inventato io. Solo dopo qualche minuto di straniata inconsapevolezza ho recuperato il ricordo di un divertimento estivo di parecchie estati prima. A Tuttolibri mi avevano chiesto quattro enigmi attorno a cui altrettanti scrittori avrebbero potuto intessere altrettanti racconti e Cerami era stato della partita.   Esterno, MT L'ho...

19.06.2013

Istanbul: Taksim problem

Drink e tank, lacrimogeni e doner kebap, limonate e idranti, spari e fuochi d'artificio, mezzi corazzati e muezzin. A essere fatuo, a Istanbul, non è solo il turismo di sarcastico tempismo che vi ci può far capitare proprio nel weekend degli scontri fra polizia e manifestanti. Né il tassista agitato e cretino che vi parla in turco stretto, di comprensibile strilla solo: «Taksim, problem!» e, adocchiati passeggeri a destinazione «no problem» sul bordo della strada, infrange la più elementare deontologia per scaricarvi laddove, previa scarpinata in salita per viali spettrali, non potrete che passare dalla piazza-problem, alle 22.30 di sabato 15 giugno, la notte più calda degli scontri.     La città...

04.05.2013

Limerick

C'era un premier pisano, in quel di Drò, che a fare un bel governo si provò: «Non voglio ci sian quivi ministri divisivi». E quindi non divise. Ma imperò   Coda   «Larghe le intese, stretti si stia: ma quanto costò la crostata di zia?»   (apparso su L'Espresso di venerdì 3 maggio)       Sei il premier ch'è venuto dopo Monti e oscilli senza posa tra due fronti: «Abbasso l'Imu o l'Iva?» La scelta è tassativa, e questa è già la pena: che tu sconti.      

21.03.2013

Speciale Gianni Celati | Narratori in città

A Bologna avevo amici, no: amiche, che frequentavano assiduamente le lezioni di Gianni su Bartleby. Io avevo già dato l’esame, in un inglesuccio vergognoso che si rivelò bastevole sia a prendere il voto pieno sia ad aiutarle nella traduzione dei brani loro assegnati. Mi veniva inspiegabilmente facile. Tradurre letteratura, scoprivo lì, non era molto diverso da comporre enigmi. Discorso lungo.   La soggezione per il soave e focoso non-professore non mi era invece per nulla passata. Questo neppure dopo che un coetaneo che incontravo in treno pendolando tra Ferrara e Bologna, una di quelle conoscenze che a quell’età sono così facili, mi aveva raccontato che Gianni era un amico di suo padre, che suo padre compariva nel Lunario del...

16.11.2012

Stupidità

Un’occhiata alla bacheca di Facebook, una alla Timeline di Twitter, e ci si dice: la stupidità degli altri deve essere davvero lo spettacolo più affascinante del mondo. C’è chi pensa che i social network producano i propri contenuti, e se ne potrebbe discutere; ma intanto possiamo tenere per certo (è infatti vero per definizione) che li registrano, così documentando tendenze altrimenti volatili. Prima lo studio delle mitologie sociali era fatalmente basato su fonti di seconda mano e sul sentito dire delle chiacchiere al bar e delle opinioni dei tassisti. Intuizione, penetrazione e sintesi mettevano poi in risalto, sullo sfondo grigio del senso comune, i commenti dei Flaiano e dei Barthes.   Oggi su Facebook e Twitter chiunque pu...