AUTORI
Stefano Bartezzaghi

Stefano Bartezzaghi (Milano, 20 luglio 1962) è un giornalista e scrittore italiano. Si è laureato al DAMS (Discipline delle Arti, Musica e Spettacolo della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Bologna) con Umberto Eco. Dal 1987 ha tenuto rubriche sui giochi, sui libri, sul linguaggio. Attualmente collabora con il quotidiano La Repubblica, per il quale pubblica le rubriche "Lessico e Nuvole", "Lapsus", "Fuori di Testo", e con il settimanale l'Espresso, con la rubrica di critica linguistica "Come dire". Dal 2010 è docente a contratto presso lo IULM - Libera Università di Lingue e Comunicazione di Milano, dove attualmente insegna "Teorie della creatività". Al tema della creatività ha dedicato il libro Il falò delle novità, nel quale prende in esame il rapporto tra creatività, linguaggio e nuovi media.

20.05.2011

Siamo linguisti o caporali?

All’uscita di Relazioni e differenze (Sellerio), il libro in cui ha raccolto diversi suoi saggi di linguistica, mi è sembrato il caso di rivolgere alcune domande a Nunzio La Fauci, ordinario di Linguistica italiana a Zurigo. Conoscevo già il suo Compendio di sintassi italiana, uscito l’anno scorso dal Mulino, e da tempo sono un affezionato seguace del blog Apollonio Discolo in cui La Fauci commenta usanze di parlanti e linguisti, in quella che definisce “una lingua non comune”. Si tratta di una lingua ironica, che può arrivare al sarcasmo, a suo agio soprattutto nel discorrere controcorrente. I passaggi di Relazioni e differenze che si richiamano alla storia della linguistica e ai suoi presupposti filosofici hanno per me disegnato la cornice...

31.03.2011

Foeura di ball

Non è del tutto tipico quel «Foeura di ball» (fuori dalle balle) con cui Umberto Bossi ha finto di poter liquidare la questione dei profughi in arrivo dall’Africa a Lampedusa. Proprio la formula scelta dal ministro per le Riforme Istituzionali rivela una chiusura, una forma di arroccamento forse più radicale di quanto non sia tradizionale per la direzione della Lega e di quanto non richiederebbero le stesse tattiche politiche e pre-elettorali di circostanza. «La soluzione è: Foeura di ball»: questa la frase originale. Incomincia in italiano e finisce in dialetto, in controtendenza con il faticoso apprendimento della lingua comune compiuto oramai da pressoché tutta la nazione. Bossi non ha mai esagerato con il dialetto, ne ha...

16.03.2011

Patria / A Party

Cinque quartine di anagrammi pro Patria (I. Federalismo) Patria rapita: a parti ti apra. (II: Beni culturali) Patria pirata, pia art par ita. (III. Beni ambientali) Patria, ràpati! A prati partìa. (IV. Società) Patria, arpia, t i tarpa parità. (V. Prospettive) Patria tapira, pàrati a patir!

02.02.2011

Wallace all'italiana

Un discorso sullo stato attuale della lingua italiana potrebbe incominciare da uno scrittore che è venuto in Italia una sola volta. Era il suo primo e, salvo errore, è rimasto l'ultimo viaggio in un Paese della cui lingua non conosceva una sola parola. Si tratta dell'americano David Foster Wallace. David Foster Wallace era uno snob linguistico, membro di una famiglia di snob linguistici: non è una mia illazione, ce lo ha detto lui nel recensire un dizionario dell'uso linguistico americano. Una grande opera, voluminosa come un dizionario e - attenzione - normativa: dice quali forme è meglio usare e quali altre è meglio non usare. Il saggio di Wallace non è una piccola recensione: è molto più lungo della media dei saggi...