Categorie

Elenco articoli con tag:

Supernovae

(3 risultati)

Dalla sperimentazione alla crisi

  Questo libro narra la vicenda degli Incontri Internazionali d’Arte, un’associazione nata a Roma nel 1970 dall’incontro fra la mecenate Graziella Lonardi Buontempo e il critico Achille Bonito Oliva che ha trasformato le modalità di produzione e presentazione della ricerca artistica in Italia. Il racconto, che si basa su un’approfondita ricerca nell’archivio degli Incontri oggi conservato presso il MAXXI di Roma, si dipana incrociando le biografie dei protagonisti con le vicende dell’associazione, sullo sfondo di un panorama artistico profondamente mutato dopo il 1968. Attraverso documenti d’archivio, corrispondenze, fotografie, il volume ricostruisce così il passaggio dalla “sperimentazione” al Museo, in una parabola che dal felice spontaneismo della mostra Amore mio a Montepulciano nel 1970 giunge a una rassegna ormai “storica” come Identité italienne. L’art en Italie depuis 1959, promossa dall’associazione negli spazi del Centre Pompidou a Parigi nel 1981. Se nelle due grandi mostre degli anni Settanta, Vitalità del negativo nell’arte italiana 1960-1970 (1970-71) e Contemporanea (1973-74), entrambe a Roma, il gruppo di lavoro di Incontri...

Lo spettatore arreso

Nella psicoanalisi lacaniana il godimento è opposto al piacere e in conflitto permanente con il desiderio, due capisaldi della teoria del cinema. In che modo questo concetto così astruso e oscuro, elaborato da Lacan lungo tutto il corso del suo insegnamento, getta oggi nuova luce sui rapporti tra cinema e psicoanalisi?  Quali sono le analogie che il godimento permette di stabilire tra le forme attuali di visione e i sintomi della clinica contemporanea? In che modo l’esperienza di godimento, che mette in gioco violentemente il corpo nella sua componente organico-fisiologica, si manifesta nell’opera di registi come Hitchcock, Antonioni, Oshima, Kieslowski o Ferreri? Come una catastrofe, il godimento scompagina totalmente la teoria classica del cinema e i procedimenti stessi di identificazione, credenza, voyeurismo e piacere. Il corpo dello spettatore in preda al godimento non è più pensabile esclusivamente nella sua dimensione immaginaria,  ma è soggetto a uno sconvolgimento generale e profondo a cui lo spettatore non può che arrendersi.   Arianna Salatino è dottore di ricerca in cinema all’Università Roma Tre e all’Université Paris Ouest Nanterre La Défense. Si...

Immergersi nel luogo prescelto

  Se la vicenda dell’arte della seconda metà del Novecento è inseparabile dalla storia delle mostre e dalla loro decisiva rilevanza nel discorso critico e teorico, l’attività curatoriale di Harald Szeemann va considerata come uno dei suoi risultati più significativi. Forse nessuno ha offerto un contributo più originale e innovativo alla pratica espositiva negli ultimi decenni. Negli anni seguiti alla sua morte nel 2005, diversi studi hanno contribuito a ricostruire le tappe della sua carriera e l’evoluzione del suo “metodo”, mettendo in luce il suo ruolo fondamentale nell’affermazione di una figura, quella del curatore indipendente, che ha acquistato una posizione del tutto nuova, tanto influente quanto controversa, all’interno del “sistema dell’arte”. L’esposizione diviene con Szeemann un vero e proprio dispositivo in cui ogni elemento viene posto in relazione con un disegno al tempo stesso altamente personale e criticamente produttivo, capace cioè di proporre interpretazioni alternative, impreviste o eretiche, insieme a vere e proprie epifanie di significato. Così concepita, l’esposizione diviene un medium vero e proprio che si presta a sua volta ad essere criticato e...