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fondamentalismo

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Un libro recente di Gérard Haddad / Psicoanalisi del fanatismo

Dans la main droite de Dieu. Psychanalyse du fanatisme, di Gérard Haddad, parla di quanto accade da qualche tempo a questa parte – sempre più di frequente – nel mondo moderno: il risorgere del fanatismo. Il libro si divide in due parti. La prima parte del libro s'intitola “Le leggi del fanatismo” e descrive il fenomeno di massa: il fanatismo come soggetto collettivo. Oggi il turno è stato preso dai fanatici millenaristi, che non sono solo islamici. In altre epoche si è trattato di altre forme: pulizie etniche, purghe staliniste, stragi perpetrate nell'indifferenza e negate – come quella degli Armeni – fascismi – quello italiano è l'avanguardia – fino al nazismo, progetto eugenetico di sterminio di disabili e pazienti psichiatrici. Infine il progetto di produzione dello sterminio di massa degli ebrei, la Shoah. Il progetto dei fanatici millenaristi contemporanei consiste nello sterminio di chiunque non concepisca la fede come un progetto di sterminio generalizzato, una sorta di circolarità dello sterminio. A prima vista, il fanatismo è una lotta fratricida totale: ebrei, cristiani, laici, islamici. Il suo teorema è la distruzione dell'umanità. In questa lotta contro gli...

Sull’insopportabile inconsistenza del delirio anti-gender

La retorica polemica dispiegata nei confronti della cosiddetta “ideologia del gender”, così definita non dai “soliti raccomandati di famiglia e di sezione di partito”, come insinua Franco La Cecla nel suo articolo Gender studies. Evidentemente noi italiani. Dall'immaginazione al politichese, ma da quei gruppi appartenenti all’ala dell’integralismo cattolico che di questa battaglia hanno fatto la loro nuova crociata, ha raggiunto, negli ultimi mesi, livelli a dir poco deliranti. Che si tratti degli opuscoli della Manif pour tous o di prese di posizione di intellettuali aprioristicamente ostili, la lettura attenta e approfondita dei riferimenti bibliografici sembra cedere il passo a una pesante disinformazione più o meno premeditata.     Nell’articolo di La Cecla, per esempio, la comunità scientifica italiana è accusata di aver sviluppato una sindrome fobica nei confronti di tutto ciò che è “costruzione culturale”, considerata, “una violenza sulla libertà individuale, si tratti di identità sessuali, ma anche di patrimonio linguistico, di tendenze...

Considerazioni psicoanalitiche sul fondamentalismo

125. L’uomo folle. – Avete sentito di quell'uomo folle che accese una lanterna alla chiara luce del mattino, corse al mercato e si mise a gridare incessantemente: “Cerco Dio! Cerco Dio!”. E poiché proprio là si trovavano raccolti molti di quelli che non credevano in Dio, suscitò grandi risa. “È forse perduto?” disse uno. “Si è perduto come un bambino?” fece un altro. “Oppure sta ben nascosto? Ha paura di noi? Si è imbarcato? È emigrato?” – gridavano e ridevano in una gran confusione. Il folle uomo balzò in mezzo a loro e li trapassò con il suo sguardo: “Dove se n’è andato Dio? – gridò – ve lo voglio dire! Siamo stati noi a ucciderlo: voi ed io! Siamo noi tutti i suoi assassini! Ma come abbiamo fatto questo? (Nietzsche, La gaia scienza)   Il 21 novembre, presso il Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell'Università di Bergamo, ho assistito a un intervento di Hamid Salmi e qui vorrei chiosare il suo intervento di etnopsichiatra e psicologo familiare che lavora all'Università di...

Big Love

Pubblichiamo di seguito i primi paragrafi di un saggio che compare nel nuovo numero della rivista di studi nordamericani Ácoma. Il fascicolo è dedicato ai serial TV statunitensi ed è in libreria da pochi giorni     Scritta dalla coppia Will Scheffer e Mark V. Olsen, al suo debutto nel marzo del 2006, la serie Big Love, prodotto di punta di HBO nel genere drama, aveva già tutte le carte in regola per assicurarsi non solo il coinvolgimento del pubblico televisivo e l’interesse dei critici di settore, ma anche l’attenzione degli studiosi. Innanzitutto, la produzione e messa in onda della serie da parte di HBO genera aspettative in termini di qualità di scrittura, complessità delle tematiche trattate e ricercatezza estetica legate ai precedenti successi del canale via cavo, e la collocano di diritto in una sorta di aristocrazia della serialità televisiva accanto a titoli quali Sex and The City (1998-2004), I Soprano (1999-2007), Six Feet Under (2001-2005) e The Wire (2002-2008). Inoltre, inserendosi in una ideale linea di continuità iniziata con I Soprano (la cui sesta e ultima stagione va in...

Elogio del dubbio

Mi sono sempre chiesto la ragione per cui i filosofi cosiddetti realisti, di ieri ma soprattutto di oggi, per dimostrare l’evidenza delle loro adorate concretezza e oggettività facciano ricorso a esempi sfigati: il vaso che cade sulla testa, l’ostacolo in cui si inciampa, il muro contro cui si va a sbattere, la cartella delle tasse che giunge inaspettata, giù giù sino a eventi sempre più truci come il massacro di Nanchino e, gettonatissimo, l’Olocausto. Se non sei realista, ripetono corrucciati, allora sei uno sporco nazista negazionista! L’argomento a sfiga, definiamolo in latino, ha un che di intimidatorio: come dire che se non accetti il mio punto di vista, che poi è quello del senso comune, finisci per attirarti tutte le disgrazie del mondo – tanto non esistono! O mangi questa minestra… (e così a Bruno Latour, che stava spiegando i nessi fra teoria secentesca del potere e legge della caduta dei gravi, una volta un dotto sorboniano ha proposto di gettarsi dal sesto piano). Ma dall’intimidazione discende, per contrappasso, un certo buonumore: se la realtà è quel genere di cose l...