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Queer British Art 1861-1967, Giacometti, Soul of a Nation / Arte a Londra. La stagione estiva 2017

Londra, divisa tra lo stress da Brexit e le tentazioni di ritorno in Europa, rimane uno dei luoghi delle esposizioni, in Europa. La stagione estiva 2017 è inaugurata da Queer British Art 1861-1967, una mostra assai importante alla Tate Britain, intesa a celebrare la depenalizzazione dell’omosessualità nel Regno Unito, avvenuta nel 1967. Come racconta benissimo (e con una scrittura di grande efficacia) Quentin Crisp nel suo classico memoir The naked civil servant, uscito nel 1967, in terra di Albione la polizia aveva la mano pesante. Il suo caso era esemplare: veniva arrestato tutte le volte che, da solo o con amici, decideva, sfidando la sorte, di uscire in drag a Piccadilly Circus e in altri luoghi di massima frequentazione. Un comitato scientifico allargato, guidato da Clare Barlow, che cura anche l’ottimo catalogo edito dallo stesso museo, punta su una visione per temi, che superi i manifesti e le dichiarazioni pride.   Il punto è stabilire come e quanto il mondo queer ha contribuito, in tutti i suoi molteplici aspetti, a nutrire la cultura britannica. Il primo ambito è dedicato ai Coded desires, ossia quei desideri cifrati che il chiuso mondo vittoriano non avrebbe mai...

Il genere tra neoliberismo e neofondamentalismo / Sovversione dell’eterosessualità

Quando pubblicai il testo integrale della relazione dal titolo Sovversione dell’eterosessualità sulla piattaforma di “Effimera”, in molti e in molte mi domandarono per quale motivo auspicassi – letteralmente – la sovversione dell’eterosessualità. Alcuni, con un tono divertito, mi domandarono se avessi per caso in mente dei metodi per farlo. Con un tono più disciplinare, nella misura in cui “disciplinare” sta sia per “tutela dell’ordine” sia per “rigore scientifico-filologico”, altri, e a volte gli stessi, mi domandarono invece per quali motivi avessi scelto di nominare l’“eterosessualità” come sostantivo, senza ulteriori declinazioni o aggettivazioni – come ad esempio “obbligatoria”, aggettivo che proviene dalla riflessione di Adrienne Rich. O – per non citarne che alcune – perché non “eteronormatività”, come la definì Michael Warner, o “Norma eterosessuale”, per dirla con il glorificante maiuscolo di Mario Mieli, o “mentalità eterosessuale” (straight mind), per usare invece la definizione di Monique Wittig, o “eterosessismo”, come lo definisce, tra le altre, Nancy Fraser (Fortune del femminismo, 2014) e, più in generale, la trattatistica filosofico-politica. Perché “...

Sul complesso caso Orlando / Questioni di stragi: l’incultura che fa male

Una delle primissime dichiarazioni del padre di Omar Marton, dopo la strage di Orlando, è stata qualcosa come “Mio figlio è rimasto sconvolto alla vista di due uomini che si baciano per strada”. Perché mai non si dovrebbero baciare? Due persone che si baciano sulle labbra in pubblico possono salutarsi, mostrare affetto, amicizia, amore, o altro. Non comprendo la ragione per cui, quando gli eterosessuali si baciano in pubblico, la cosa non crei scalpore, orrore o semplice indignazione, mentre, se il medesimo atto viene compiuto da due persone omosessuali, la cosa generi turbamento, sconcerto, smarrimento. Gli eterosessuali (ma il sospetto che Omar Marton fosse gay risulta a sufficienza comprovato) sono forse talmente “sicuri” dei loro baci, da condannare il bacio di chi non appartiene al loro medesimo orientamento sessuale? Oppure si tratta di una questione etica? Ma, sempre che il senso etico sia conoscibile, non può essere relativista, e nel presente caso dettare norme differenti per i due orientamenti sessuali. Sostenere “bene che gli etero si bacino in pubblico, male che lo facciano gli omo” significa abbracciare un’etica estremamente fragile, carente, inesistente, che...

Ingrid e Lorenza oggi spose. Intervista a Maria Pecchioli

Ne è passato di tempo da quando nel 1974 Rainer Fassbinder con il suo film Il diritto del più forte raccontava l’omosessualità senza fare sconti a nessuno e si prendeva le critiche proprio dei gay perché ne raccontava l’animo come quello di ogni altro essere umano, buono e cattivo insieme, adottando uno sguardo sulla diversità senza giudizi né favorevoli né contrari. Oggi, nella nostra più tollerante società, pregna di quella tolleranza che disgustava Pasolini perché la riteneva una più raffinata ghettizzazione, il mondo gay lotta ancora per i suoi diritti minimi anche se qua e là gli sembrano riconosciuti. Ad esempio quello per un matrimonio, ancora negato in Italia ma possibile altrove, con cui suggellare un amore. Maria Pecchioli, artista e performer fiorentina ora al suo primo lungometraggio, ha realizzato su questo tema un film documentario Lei disse sì sulla storia di una coppia di due donne (e amiche della regista) dal momento i cui decidono di andare in Svezia per poter celebrare le proprie nozze fino allo svolgimento della cerimonia. L’anno è il 2013 e il...

Federico Novaro. Love Song

Di matrimoni gay in Italia si continuerà a parlare ancora per cento duecento forse trecento anni, quindi non giunge tardi questa recensione al libro di Federico Novaro (Love song. Storia di un matrimonio, Milano, Isbn, 2014, pagine 135, euro 12,50, e-book 6,99). Arriverà prima la chiesa cattolica a permettere ai propri preti (intendo a quelli eterosessuali) di sposarsi che non lo stato italiano (laico) a consentirlo a due gay. Dunque questo è un libro – meriti propri a parte – destinato a durare a lungo, molto a lungo. Qui poi parliamo di due libri in uno e, se la scelta estetica può essere discutibile, farete davvero un affare, a comprarlo. Il famoso due al prezzo di uno.   Il primo libro racconta la storia, sia concreta che sentimentale, di un matrimonio (a New York, ovviamente) arrivato dopo una lunga convivenza (in Italia). Piacerà, agli amanti del genere. L’amore è davvero uno solo, mille e uno soltanto, contemporaneamente. C’è dunque uno dei due che vorrebbe sposarsi, l’altro che neanche a sentirne parlare, poi è proprio questo secondo che arriva al fatidico «vuoi sposarmi?...

Il matrimonio omosessuale è contro natura (Falso!)

Viviamo in un'epoca di crescente accettazione delle relazioni omosessuali, almeno in occidente. La televisione e il cinema introducono rappresentazioni positive di gay, incoraggiando fiducia e tolleranza. Dai primi movimenti gay degli anni '60 e '70 del Novecento il mondo è molto cambiato e il matrimonio tra persone dello stesso sesso (same-sex-marriage) è riconosciuto da un numero crescente di paesi. In Germania per es. esiste da una decina di anni una forma di matrimonio omosessuale «minore», e i diritti della coppia sono stati da allora continuamente estesi: se un partner muore, l'altro riceve una rendita di reversibilità. Negli USA le coppie gay possono sposarsi ormai in moltissimi stati; durante la presidenza Obama inoltre, alle categorie discriminanti di razza, religione e identità etnica sono state aggiunte quelle di «gender, sexual orientation, gender identity and disability». La discriminazione delle persone in virtù del loro sesso e della loro identità sessuale vale come «federal hate crime».   Le reazioni negative dall'altra parte abbondano (senza considerare la...

Nerd pride! La strana vita di Alan Turing

Dura la vita dei nerd e dei gay nella prima metà del Novecento. Immaginatevi poi una persona che riuniva in sé entrambe le caratteristiche. È questa la storia al centro di Enigma. La strana vita di Alan Turing, il fumetto scritto da Francesca Riccioni e disegnato da Tuono Pettinato che racconta le vicende del grande matematico, padre dell'intelligenza artificiale ed eroe della guerra, e mette insieme nazismo, nerdismo, omosessualità, mele avvelenate, guerra, amore, matematica e codici segreti (Rizzoli Lizard, 120 pagine, 16 euro).   Certo, Turing è anzitutto colui che inventò il concetto di “macchina universale”: oggi i computer possono simulare tutto o quasi, dalla tv alla radio, alla macchina da scrivere. E chi non conosce il test di Turing, cioè il modo per distinguere un essere umano da una macchina? Blade Runner non l'avete visto? Sulle equazioni di Turing si basa gran parte della matematica all'opera nell'informatica di oggi. E poi con il suo Colossus è riuscito a decrittare i codici segreti della macchina Enigma usata dalla marina nazista per comunicare segretamente, contribuendo...

Le ragioni sociali della patologia contemporanea

Giorgia. Giorgia, impiegata in azienda privata, Claudio, maestro elementare in una scuola dell’amena cittadina di Mediocrate Bza, Giuliano, giovane gay disoccupato. Giorgia è iscritta al sindacato. Finché ha lavorato nella casa madre della compagnia di computer, nessun problema. La casa madre smantella alcuni reparti e Giorgia si trova trasferita nella sede di una ditta estera. Il direttore la chiama, non la fa sedere, si alza e comincia a girarle intorno come in un interrogatorio, le chiede come mai è iscritta al sindacato, e intanto gira intorno a Giorgia sbattendo i tacchi. Giorgia ha davanti l’immagine di un racconto del padre, morto a sessantacinque anni, catturato a venti dalle SS. Sviene. Poi, quando reagisce rivolgendosi a un avvocato, comincia a sognare il padre che la conforta, le tiene la mano sulla testa durante il sonno.     Claudio. Claudio va in classe per fare lezione, il direttore lo aspetta in classe, come nel Maestro di Vigevano, per controllare la sua lezione. La lezione di Claudio è sulle streghe, legge ai bambini alcuni passi di Carlo Ginzburg, belli, facili da comprendere. Sono incantati. Dopo...