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Michael Snow

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Imm, settembre 2017 / Live. Intensità, intermittenza, registrazione

Abitualmente pensiamo che le parole non soltanto creino una separazione tra ciò che ci accade e la possibilità di farne esperienza, di trattenerne il ricordo, ma che nella vita parlante dell’uomo il puro vissuto nemmeno esista. Eppure se prendiamo alcuni testi, per esempio autobiografici, capita che ci restituiscano una trama che non si esaurisce in una serie di fatti e di episodi, in una struttura che si risolve nella propria consistenza fattuale, ma siamo di fronte a un gesto che rimane come attraversato da una corrente viva che trova improvvise condensazioni visive, interruzioni, intermittenze in cui la vita che si vive e la vita per cui viviamo coincidono e come in un sogno diventano un dato da vedere. È come se questa tensione tra il puro vissuto e il suo prendere forma trovasse uno spazio in cui l’occhio si fa specchio dello sguardo e la visione aumenta d’intensità.   È la certezza che un puro vissuto esiste, che le parole lo dimenticano, ma che le immagini vi si fissano con tutte se stesse. Non si tratta di contrapporre le immagini alle parole, ma di cogliere, o di essere colti, in diretta, live, da come le nostre parole si sgranano nell’incontro con il reale e il...

Linearità apparente / I paradossi di Marina Ballo

Nel suo libro Con la coda dell’occhio. Scritti sulla fotografia (a cura di Stefano Chiodi, Quodlibet 2017) Marina Ballo Charmet ripercorre in maniera davvero completa non solo la sua opera di artista, ma anche la sua formazione, la sua esperienza, inanellando capitoli che ci permettono di veder crescere progressivamente il suo pensiero, la cui prima caratteristica è una coerenza oggi diventata rara: il suo percorso è lineare, ogni ciclo di opere nasce per riflessione sul precedente, in uno sviluppo che non ha sbandate, propriamente. Anche nella sua formazione si riconosce un percorso che è stato di tutta una generazione, o di una sua parte naturalmente, chiara e decisa. Basta scorrere i titoli dei capitoli per averne un’idea: l’inconscio, l’empatia, il quotidiano l’ordinario l’incerto, il rimosso, il caso, il corpo, presentare non rappresentare, eterotopie… Nel libro si trova anche il racconto di come sono nate le idee dell’artista, quali sono state le letture, quali i compagni di strada, le influenze, racconto ricostruito da Ballo in maniera estremamente precisa e severa, essenziale ma completa.   Se inizio da qui è in realtà perché voglio poi dire che questa coerenza è...