Categorie

Elenco articoli con tag:

Socìetas Raffaello Sanzio

(7 risultati)

I bambini e la paura / L'importanza di perdersi nel bosco

Dopo l'attentato di Manchester, nel quale al termine di un concerto di Ariana Grande sono rimasti uccisi numerosi ragazzi la maggior parte dei quali ancora minorenni, come dopo ogni atto di terrorismo su media e social network è circolata la domanda “Come spiegare gli attentati ai bambini”. Famiglia Punto Zero, social di promozione culturale della genitorialità e approfondimenti tematici sulla famiglia, ha girato la domanda a Nadia Terranova, scrittrice per adulti e ragazzi, che tiene una bella pagina dedicata alla letteratura per l'infanzia sull'inserto Robinson. «Il problema – ha risposto Terranova – non è svegliarsi ogni volta e chiedersi come spiegare gli attentati ai bambini, il problema è che bambini a cui le favole sono state edulcorate, a cui non si può più leggere niente perché “è troppo difficile”, che non hanno più un'elaborazione simbolica della paura perché i grandi hanno paura della loro paura, sono infinitamente più fragili. E il problema non è la cronaca o una soluzione-medicina all'indomani di ogni fatto di cronaca, ma un immaginario indebolito da rifortificare.»   Centra il punto Terranova. Dietro la fragilità dei bambini c'è quella di un mondo incapace di...

Vie Festival

Vie, lo hanno chiamato. Perché quello creato da Emilia Romagna Teatro è un festival fatto di strade che si intrecciano, di sentieri percorsi per la prima volta che apriranno nuovi orizzonti, di grandi tracciati che provengono magari da paesi lontani. Anche perché in questa rassegna in movimento si viaggia tra i teatri di Modena e della sua provincia, da quest’anno anche verso Bologna, in auto, in treno o con una comoda navetta dove si discute, ci si incontra, ci si confronta. Si vedono spettacoli appena nati, esperienze agli inizi che poi germineranno l’anno dopo, due anni dopo, e lavori di grandi protagonisti della scena nazionale e internazionale. C’è attenzione programmatica al teatro della regione (che poi può voler dire Albe, Raffaello Sanzio, ma anche gruppi meno noti), si lavora a coproduzioni internazionali, si intrecciano con nomi come Virgilio Sieni o Danio Manfredini progetti di durata o continui ritorni. Si entra profondamente nel territorio, con laboratori con i ragazzi delle scuole o con gli abitanti di zone come quelle che hanno subito il sisma di due anni fa.   E allora in apertura del festival diretto da...

Romeo Castellucci al Festival d'Automne

A pochi giorni dalla conclusione di E la volpe disse al corvo, la rassegna che Bologna ha dedicato a Romeo Castellucci, il Festival d’Automne di Parigi annuncia nel programma della prossima edizione un articolato omaggio al regista cesenate, che si affianca ai ritratti dedicati al compositore Luigi Nono (scomparso nel 1990), e al coreografo William Forsythe. E se ogni anno il festival dedica un focus particolare a uno o più artisti, il fatto inedito è che sia l’omaggio a Castellucci che quello a Luigi Nono si protraranno anche nell’edizione 2015.     La Francia è stata senz’altro il paese che più ha contribuito a far conoscere il teatro della Socìetas Raffaello Sanzio al di fuori dei confini italiani, e il Festival d’Automne, insieme a quello di Avignone, ha giocato un ruolo particolarmente importante, ospitando e in molti casi coproducendo gli spettacoli della compagnia fin dai primi anni Duemila. Questo ritratto-omaggio è quindi in un certo senso la conseguenza naturale di un rapporto consolidato, e arriva in un momento in cui per Castellucci si moltiplicano commissioni internazionali di...

Il metodo errante di Chiara Guidi

Bambini, attori, insegnanti. O anche: insegnanti, attori, bambini. Chiara Guidi lo ha chiamato “metodo errante”. È una creazione con i bambini in continuo movimento, che si fa forte del loro modo di esperire la realtà con l’azione e con la fiaba, che dal rapporto con un’opera artistica e con un’esperienza si irradia a mutare la relazione con gli insegnanti, con gli attori, con i bambini stessi. Almeno, così l’ho capito io. Chiara Guidi, fondatrice della Socìetas Raffaello Sanzio e anima del festival “Puerilia”, al teatro Comandini di Cesena fino al 13 aprile, lo racconta così: “Il Metodo errante è un fermarsi a riflettere e a verbalizzare quello che è stato il teatro per l’infanzia della Raffaello Sanzio e il mio lavoro in relazione alla voce. Da quelle esperienze ho provato a dedurre un modo di operare applicabile a luoghi non d’arte, come la scuola”. Luce e Buio: un’avventura Per capire meglio, provo a raccontare La schiena di Arlecchino, lo spettacolo (o piuttosto azione o esperienza) presentato domenica scorsa. I bambini e, in questa recita...

Lettere a Romeo Castellucci / L’infanzia del poeta

Associo, a torto o a ragione, Raffaello Sanzio all’infanzia del poeta. Vera infanzia, s’intende, non simulata o letteraria. Con un senso naturale del gioco. Di tale sensazione nello stesso nome della Socìetas vedo un sintomo, anche se da poco sono arrivato a rendermi conto che mai m’ero interrogato sul motivo di quella loro scelta, quasi si trattasse d’un dato scontato. Forse pensavo che da ragazzi è facile dividersi in squadre e, se c’è da darsi un nome, si va diritti su quello di un numero uno.   Perdipiù, constatata la natura derisoriamente scolastica dell’apposizione latina, vedevo coincidere il personaggio da loro designato come simbolo con ricordi di mie passioni infantili: anche se poi ne ho diffidato, guardando io perfino con sciocca sufficienza per la perfezione che mi sembrava togliere ai suoi dipinti quel sapore che, crescendo nei decenni, sarei andato riscoprendo, per me Raffaello era rimasto un idolo dei giorni delle elementari, quando l’avevo amato in una biografia per ragazzi che esaltava il bel giovinetto urbinate prediletto da Giulio II, mentre caricava il bilioso Michelangelo della parte...

Lettere a Romeo Castellucci | Cinema

Che il cinema trovasse ampio spazio nell’omaggio che il Comune di Bologna ha voluto offrire in questo 2014 all’arte di Romeo Castellucci è fatto connaturato alla radice profonda del suo teatro, che è quintessenzialmente un teatro d’immagini.   Dal film “Valse Triste” di Bruce Conner   La Cineteca di Bologna è felice di essere il luogo dove si svilupperà la riflessione sul dialogo tra le immagini del teatro di Castellucci e quelle del cinema da lui studiato, amato e scelto, per una delle due sezioni in cui il dittico della nostra retrospettiva, L’atto di vedere con i propri occhi, si compone: da un lato una retrospettiva che presenterà la documentazione – in alcuni casi rarissima – degli spettacoli di Castellucci, e, dall’altro, attraverserà un secolo di storia del cinema, da fondatori di un cinema dell’anima come Carl Th. Dreyer alle più recenti sperimentazioni.   Un’immagine dal montaggio video degli spettacoli anni 80 della raffaello sanzio   La vocazione alla sperimentazione sembra guidare Castellucci anche nella sua veste di...

Oliviero Ponte di Pino. Romeo Castellucci & Socìetas Raffaello Sanzio

Un nuovo ebook doppiozero   La Socìetas Raffaello Sanzio ha un enorme successo, in Italia e soprattutto fuori. Da tempo è una delle compagnie teatrali più note e apprezzate della scena mondiale. Gli spettacoli sono spesso coprodotti da importanti istituzioni e teatri stranieri.   Il gruppo di Cesena gode da anni di un seguito attento e numeroso nelle capitali mondiali della cultura, dove le sue apparizioni vengono accolte come eventi e spesso scatenano proteste e reazioni scandalizzate, che ne accrescono il fascino e aggiungono risonanza mediatica. La Raffaello Sanzio ha vinto il Premio Alinovi nel 1987 e numerosi Premi Ubu. Romeo Castellucci, che l'ha fondata nel 1981 insieme a Claudia Castellucci, Chiara Guidi e Paolo Guidi, riceve quest'anno il Leone d’Oro della Biennale di Venezia 2013.   Oliviero Ponte di Pino ha qui raccolto i testi i testi prodotti in trent’anni relativi alla compagnia: recensioni agli spettacoli e ai libri, interviste, saggi, interventi, schede. Questo materiale restituisce l’emozione del momento, il piacere della scoperta, il tentativo di guardare al teatro come oggetto di...