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Heinrich von Kleist

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Genius Loci / Kleist, per esempio

Ci sono case che, per aver dato i natali a uno scrittore importante, non per questo sono state risparmiate dalla distruzione. Della casa di Kleist che si trovava sulla strada che da Est va a Berlino non resta niente. L’ha travolta l’immenso flusso che nell’aprile 1945 converge sulla capitale tedesca verso lo scontro finale della Seconda Guerra Mondiale: eserciti, armi, civili in fuga, una massa enorme di profughi… La grande offensiva dell’Armata Rossa contro gli ultimi segni del nazismo piega ogni residua velleità di resistenza. In appena 7 giorni i russi arrivano a Berlino. Della capitale come anche della città natale di Kleist rimarranno in piedi solo poche rovine fumanti e inabitabili. Qui non è la Francoforte che tutti conoscono. Non è la città della finanza e della Banca Centrale Europea, ma la sua sorella più piccola, che si trova esattamente dall’altra parte della Germania, al confine con la Polonia, sul fiume Oder. Sulle rovine di quella casa, appena dietro la Marienkirche, la DDR costruì una borgo di case a due piani, con i suoi tipici elementi prefabbricati. Su una di queste si trova ancora una targa in pietra. A lettere dorate è scritto:   Heinrich von Kleist 1777-...

A spasso per la Croisette

Tra i 55 film della selezione ufficiale (divisi tra concorso, fuori concorso, proiezioni speciali e la sezione Un Certain Regard), i 30 film delle sezioni indipendenti Quinzaine des Réalisateurs e Semaine de la Critique, i 24 film restaurati di Cannes Classics, tutte le selezioni di cortometraggi e le migliaia di proiezioni legate al marché, è facile girare per la Croisette provando una certa sensazione di smarrimento di fronte a una così immensa ed esagerata offerta di cinema. A volte poi le moltissime e inevitabili sovrapposizioni fanno sì che sia necessario compiere scelte dolorose e dover sacrificare proiezioni di sicuro interesse per mettersi in coda per i film più ambiti dove non è raro che tra il tempo di attesa fuori dalla sala e la lunghezza del film si raggiunga un inquietante rapporto 1:1. Capita allora di vedere giornalisti o cinefili vagare per le sale del festival con in mano i volantini dei programmi delle proiezioni pasticciati in ogni più piccolo angolo per riuscire a far quadrare tempi di proiezione, di attesa e di coda con calcoli di precisione millimetrica. L’obiettivo è sempre quello:...

Marionette con l'anima

Adrian Kohler e Basil Jones nel 1981 fondano la Handspring Puppet Company, una compagnia teatrale sudafricana composta da attori in carne e ossa e marionette. Nella presentazione di TED ripercorrono l’evoluzione delle loro creazioni. Da una piccola iena relativamente semplice da manovrare fino alla loro ultima fatica: Joey, un cavallo realizzato in dimensioni naturali per lo spettacolo War Horse, che si presenta e si muove sul palco con incredibile realismo.     Più di cento anni fa Edward Gordon Craig nel suo articolo L’attore e la Supermarionetta aveva teorizzato, citando Eleonora Duse, la necessità di estromettere gli attori dal teatro: potessero morire di peste! Al suo posto sarebbe dovuta subentrare una figura inanimata; la Supermarionetta. La sua prossimità alla morte, alla materia inerte richiama alla mente di Craig un corpo in trance, completamente dimentico di sé e allo stesso tempo perfettamente in grado di eseguire ogni singolo gesto con grande perfezione.     Già Heinrich von Kleist guardava con ammirazione al teatro delle marionette e ne osservava la grazia e la leggiadria. La...

Greenberg for Italians

Non esiterei un istante a considerare l’antologia italiana degli scritti del critico americano Clement Greenberg (L’avventura del modernismo. Antologia critica, Johan & Levi, Milano 2011, pp. 448, € 35) come uno dei maggiori eventi editoriali dell’anno. I curatori Giuseppe Di Salvatore e Luigi Fassi hanno pazientemente lavorato su un corpus di oltre 1.500 pagine, riuscendo nella sfida di offrire al lettore italiano una panoramica esaustiva del pensiero di Greenberg dal 1939 al 1986. In senso più ampio, l’antologia della Johan & Levi è da oggi lo strumento imprescindibile per comprendere il modernismo americano, in Italia conosciuto quasi esclusivamente attraverso il riflesso, a volte distorto dalla partigianeria critica, offerto dall’allieva più brillante, impaziente e ingrata di Greenberg, Rosalind E. Krauss, dato che, per una congiuntura editoriale anomala rispetto ad altri paesi europei, i lettori italiani, soprattutto i più giovani, hanno conosciuto Greenberg proprio attraverso Krauss & Co.   L’avventura del modernismo è ordinato secondo un criterio cronologico e tematico. Le...

I colori invisibili

Accogliamo l’inatteso protrarsi delle giornate di sole estivo che riscalda e illumina in modo anomalo il già inoltrato autunno, come un invito a esperire il più intensamente possibile questa sorprendentemente calda e radiosa luminosità con cui l’attardato sole ci inonda. Approfittiamo di questo insolito clima per effettuare un esperimento-gioco visivo molto semplice benché trascurato e sul quale la ricerca scientifica spesso, purtroppo, sorvola ma la cui riproduzione, come vedremo, per qualche artista contemporaneo rappresenta la realizzazione di sorprendenti opere d’arte.   Con la consistenza di un velo e con la densità di una nube uno spazio indefinito si distende e riempie tutto il mio campo visivo di un colore intenso, in alcune zone persino fulgido e vaporoso ad un tempo: nella parte alta del campo visivo si accende un giallo radioso che irradiandosi verso il basso inonda a poco a poco i miei occhi di una luminescente solarità. La sensazione che si prova è quella di un piccolo sole che si accende negli occhi.   Ciò che vediamo non è uno spettacolo che si svolge di fronte a noi...

La risemantizzazione romantica del bandito

Il merito di Walter Scott, in Ivanhoe, è stato quello di rimettere in auge, tra i primi e con maggior successo, l’età dei raid, il Medioevo, nella sua versione idealizzata, fatta di “tanti prodi campioni, ben montati e fastosamente armati”, pronti all’impresa e all’avventura, da ammirare “fermi sulle loro selle da combattimento come colonne d’acciaio”. In più ha gettato un ponte tra il mondo dei cavalieri e quello delle “bande di gagliardi fuorilegge” che vivono nelle foreste nelle canzoni popolari. Per esempio Gurth s’imbatte nei banditi di Robin Hood, che decidono di lasciargli i denari del suo padrone e protagonista del romanzo, ed anzi dichiarano: “È troppo simile a noi perché noi si possa dargli delle noie: i cani non aggrediscono i cani là dove ci sono in abbondanza volpi e lupi”. Inoltre danno la possibilità anche al servo di conservare i propri averi battendosi ai bastoni ferrati contro uno di loro in singolar tenzone; quando Gurth atterra l’avversario “ Bel colpo – esclamano i banditi – Vivano sempre i bei combattimenti e...

Il ribaltamento romantico: nascita del partigiano

Gli autori del raid, ne abbiamo portato abbondante testimonianza, cambiano volto come una stessa figurina dai cristalli mobili nel corso della storia e a seconda del punto di vista da cui li si osserva. Si è trattato volta a volta di popoli che cercano di difendere il proprio territorio da nemici più potenti e organizzati quali Atene o Roma, di generali ribelli come Sertorio o di truppe inserite invece all’interno degli eserciti occupanti (e delle flotte statali) per renderli più agili ed aggressivi, di modalità nomadiche poi allargate per ragioni storiche all’intera guerra medievale, di eroi trascelti per una sola missione rischiosissima che si coprono di gloria, oppure di semplici banditi e pirati avidi di preda. Carl Schmitt introduce una categoria specifica, quella del partigiano, di cui fa risalire la codificazione moderna alla guerriglia che il popolo spagnolo “preborghese, preindustriale, e preconvenzionale” condusse tra il 1808 e il 1813 contro “un esercito regolare, moderno, ben organizzato, uscito dalle esperienze della Rivoluzione francese”, cioè quello napoleonico. I similari episodi precedenti,...