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John Akomfrah

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Barbican Art Centre, sino al 7 gennaio 2018 / John Akomfrah. Purple

Artista e regista britannico, John Akomfrah, nato in Ghana nel 1957, attraverso la sua ricerca riflette sui temi della memoria, del post colonialismo, della diaspora e della migrazione. Le sue opere si configurano come narrazioni attraverso immagini in conversazione accostate mediante un determinato utilizzo del montaggio: i suoi video sono interpolati da filmati d’archivio in un linguaggio che l’artista identifica come elegiaco, non solo poetico ma politicamente efficace. Diversi ambiti culturali, artistici e scientifici così come riferimenti storici, politico-economici e antropologici, sono costantemente posti in dialogo suggerendo come l’esistenza sia determinata dall’implicazione costante di tutte le cose e di tutti i fenomeni.    Per la realizzazione di Purple (2017) l’artista analizza il XX secolo partendo dalla sua esperienza biografica, dall’essere nato e vissuto in questo secolo, e dall’essere cresciuto nella zona di Londra vicino alla Battersea Power Station, icona architettonica e culturale, simbolo di progresso, di lavoro ma anche fattore emblematico di inquinamento e causa di malattie. La nube tossica dei fumi proveniente dalla centrale elettrica a carbone...

Febbre d'archivio / Sven Augustijnen, Le Réduit

Dirigendoci oggi verso la base militare di Kamina attraverso la strada che conduce verso il quartiere generale, vediamo sul lato sinistro un insieme di nove case circondate da filo spinato. Accanto alla bandiera della Repubblica Democratica del Congo sventola quella della Repubblica Popolare Cinese. L’insieme di queste nove case contrasta con quello sul lato destro della strada – erede del colonialismo belga - che porta le tracce di più di mezzo secolo di storia. Sven Augustijen, Bruxelles, 15 luglio 2016   Le Réduit, un progetto di Sven Augustijnen, vista della mostra, La Loge, 2016 - Copyright & Courtesy dell’artista e La Loge.    A Bruxelles in un modo o nell’altro si parla sempre dell’Africa. Una mostra, un documentario, una conferenza o un semplice “appel à projet” affrontano sempre temi e problemi legati al continente africano. “Politically correct”, particolarmente sensibile agli “studi di genere” e all’arte engagé, il Belgio ritorna costantemente sul proprio passato coloniale, facendo i conti con un’eredità cruenta e indubbiamente controversa. A gettare però nuova luce sulla tormentata storia coloniale e politica del Belgio è la mostra Le Réduit...

Politiche della memoria

È una raccolta preziosa l’antologia Politiche della memoria. Documentario e archivio a cura di Elisabetta Galasso e Marco Scotini. Un’indagine riguardante le pratiche del cinema documentario, una delle tendenze più significative dell'arte negli ultimi decenni. Artisti e filmmaker hanno realizzato opere documentarie ibride, che utilizzano found footage e materiali d’archivio, vicine alle modalità narrative del film saggio e di quello sperimentale e alle pratiche performative e concettuali. Delle relazioni tra il documentario e l'ambito artistico nel contesto sociale si sono interrogati artisti e cineasti italiani e internazionali invitati alla Nuova Accademia di Belle Arti di Milano in un ciclo di incontri, nel corso di cinque anni, di cui il volume è la testimonianza. Incontri che cercavano di colmare una carenza di analisi di questi temi, soprattutto in Italia. In ambito internazionale sono stati indubbiamente meglio indagati in mostre (tra tutti ricordiamo dOCUMENTA 11 curata da Okwui Enwezor) e rassegne cinematografiche, anche se a livello saggistico l'analisi fenomenologica su documentario e arte contemporanea non...