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Salvatore Iaconesi

(4 risultati)

Ecosistemi e fruizione

Sono diversi anni che Salvatore Iaconesi e Oriana Persico con il loro lavoro attraversano arte, scienza, performance e design e utilizzano una varietà di strumenti e tecniche per analizzare il territorio nel suo sovrapporsi agli strati invisibili dell’informatica, quelli che l’uomo materializza comunicando e accedendo ai dispositivi di ‘connessione’.   Emergono così nuove metodologie di osservazione per leggere le trasformazioni ‘tecno-ambientali’ del territorio, in particolare quello urbano, per renderle comprensibili e quindi utili. Questi interessi artistici e di ricerca sono parte del più ampio progetto «AOS - Art is Open Source» di cui Oriana e Salvatore sono i fondatori, un network internazionale finalizzato ad esplorare i mutamenti dell’uomo con la crescente accessibilità ubiquitaria delle tecnologie digitali e dei networks.   Nell’ambito di questo macro-progetto, ci interessa qui ripercorrere l’evoluzione e le possibili applicazioni del loro metodo di ‘ascolto’ delle città che da ConnectCity (2008) si è oggi evoluto in Human...

Alessandro Delfanti. Biohacker

Dimenticatevi lo scienziato nella torre d’avorio. Dimenticatevi la scienza nel suo splendido isolamento dalla politica, dal potere, dal business e da mille altre incombenze quotidiane. Biohacker di Alessandro Delfanti (Elèuthera), restituisce un’immagine aperta, dinamica e contrastante della ricerca contemporanea. Il volume propone una nuova iconografia del sapere figlia di una strana contaminazione: quella della cultura hacker sulle scienze della vita.   Secondo il sociologo milanese, i valori e le pratiche degli smanettoni dei computer, cresciuti a codici e programmi informatici, stanno segnando la disciplina scientifica del ventunesimo secolo, la biomedicina. I biohacker, scrive Delfanti, “rappresentano un remix di culture che aggiorna l’ethos della scienza tradizionale includendovi elementi provenienti da hacking e free software”.                La ricerca su genoma, cellule staminali, virus, farmaci non è solo il terreno su cui si sfogano le più palesi contraddizioni attuali tra scienza, società e mercato, ma è anche luogo di...

Gli agnostici dell’utopia digitale

Gli hacker stanno ridisegnando il volto delle società liberali contemporanee. Non solo perché sono protagonisti dell’evoluzione delle tecnologie digitali e della rete, che hanno un ruolo cruciale nell’economia e nelle vite di miliardi di individui. Ma anche perché le azioni degli hacker sono in grado di portare una critica fondamentale all’interno della struttura politica delle nostre società basate sulla conoscenza e sull’informazione: una critica che, seppur basata su di un pilastro del pensiero liberale, come la libertà di parola, è diretta ad altri fondamenti di questo stesso pensiero, come il diritto di proprietà intellettuale.   Lo scontro tra questi due diritti è visibile in decine di avvenimenti della storia più recente, ed è uno dei sintomi più evidenti delle contraddizioni insite in un modello di società in cui il diritto relativo alla proprietà privata si è espanso a tal punto da condizionare le nostre possibilità di leggere, scambiarci una canzone o produrre e condividere cultura. È quello che sostiene Gabriella Coleman,...

#opensourcecure. Malattia, cura collettiva e nuove forme di opportunità

Questa mattina ho saputo che Salvatore Iaconesi ha un cancro al cervello. Io l'ho letto su  Facebook. Lui l'ha saputo ieri, il 9 Settembre 2012, dai medici.   Non conosco bene Salvatore, anche se abbiamo amici in comune e sono molti anni che lo incrocio digitalmente nei terreni dell'arte elettronica. Quest'estate ci siamo sentiti più spesso perché stavamo pensando a dei suoi articoli per doppiozero. Poi, qualche sabato fa, abbiamo chattato brevemente: lui a Roma e io a Milano, entrambi a lavorare al caldo, senza poter passare dagli amici comuni che lavoravano su GranTouristas per la Biennale di Architettura. Nei giorni seguenti emergono alcuni pezzi di informazioni: una sua foto con la testa fasciata, i suoi scherzi su alcune Fan Page di Facebook a proposito di organizzare dei rave in ospedale. Fino alla comunicazione di oggi.   Non ho la più pallida idea di quello che sia sensato fare in un caso del genere, ma Salvatore ha fatto qualcosa assolutamente in linea con il suo percorso di artista del codice che riflette sul significato di Open Source. Dato che le cartelle cliniche gli erano state date in un formato...