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Voltaire

(6 risultati)

Morale, giudizio, emotività / Mercati senza limiti?

Durante un lungo soggiorno in Inghilterra, fra il 1726 e il 1729, Voltaire ebbe l’occasione di scoprire non solo la cultura, ma anche le istituzioni economiche del paese che proprio in quegli anni stava trasformandosi in una superpotenza globale. In una delle ‘Lettere inglesi’ Voltaire fornisce una celebre descrizione del London Stock Exchange:   Entrate nella Borsa di Londra, in questo luogo più rispettabile di molte corti; vi vedete riuniti i deputati di tutte le nazioni per l'utilità degli uomini. Qui il giudeo, il maomettano e il cristiano discutono insieme come se fossero della stessa religione, e non danno dell'infedele se non a chi fa bancarotta; qui il presbiteriano confida nell' anabattista, e l'anglicano accoglie la promessa del quacchero. Uscendo da queste riunioni pacifiche e libere, gli uni vanno alla sinagoga, gli altri a bere; questo va a farsi battezzare in una grande tinozza in nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo; l'altro fa tagliare il prepuzio di suo figlio e fa borbottare sul bimbo delle parole ebraiche che non intende affatto; questi altri vanno nella loro chiesa ad attendere l'ispirazione divina col cappello sulla testa, e tutti sono contenti...

L'incessante ricerca dell'esprit latin / Nietzsche / Carmen

“Oggi è gioco forza mettersi a scuola dei vecchi Francesi”. Un messaggio chiaro che ci indica una delle principali fonti alla quale Nietzsche attinge nel suo procedere verso la latinità. Abbandonata Bayreuth, va incontro alla cultura francese per tentare di recuperare quella “finezza d'orecchio” che aveva smarrito nella romantica amplificazione wagneriana. Sono gli anni in cui ogni suo gesto sembra orientato a utilizzare la riflessione francese per riequilibrare le proprie passioni lontano dagli influssi della filosofia tedesca come testimonia la dedica a Voltaire in Umano troppo umano, il primo libro di rottura dal wagnerismo.    “Cominciai con il proibirmi scrupolosamente e per principio ogni musica romantica, quest'arte ambigua, tronfia e soffocante, che toglie allo spirito rigore e vivacità e fa proliferare ogni sorta di torbida nostalgia, di tumida brama. […] Contro la musica romantica si rivolse allora la mia prima diffidenza, la mia prima cautela; e, se mai dalla musica speravo ancora qualcosa, era nell'attesa che potesse venire un musicista audace, sottile, cattivo, meridionale, e così oltre misura sano da prender su quella musica una vendetta immortale”. Parole...

Populismo penale / Trump e il ritorno della tortura

La tortura funziona, ok ragazzi? Sapete, ci sono questi tipi – “la tortura non funziona”. Credetemi, funziona. E il waterboarding è una forma minore. Alcuni dicono che non è davvero tortura. Ammettiamo che lo sia. Ma mi hanno fatto la domanda: che ne pensa del waterboarding? Assolutamente d’accordo. Ma dovremmo andarci giù molto più pesanti che col waterboarding. La vedo così. Stanno tagliando delle teste. Credetemi, dovremmo andarci giù molto più pesanti, perché il nostro paese è in difficoltà. Siamo in pericolo. Donald Trump, Bluffton South Carolina, 17 febbraio 2016   1. La cosa che più stupisce di queste dichiarazioni di Trump è che siano possibili. Come è avvenuto che affermazioni del genere potessero essere espresse pubblicamente da un candidato poi eletto alla carica di Presidente degli Stati Uniti?  Rispondere che il successo di Trump si deve proprio alla sua sfida al “politicamente corretto” non aiuta. In senso stretto, il politicamente corretto sarebbe quel codice informale della comunicazione pubblica che impedisce di esprimere giudizi offensivi nei confronti di categorie di persone socialmente svantaggiate e che vale soprattutto per chi ricopre o si candida a...

Il consigliere

Con Il royal baby (Rizzoli 2015) Giuliano Ferrara lancia un'opa, per nulla ostile, sul governo Renzi, o meglio, benché sia una cosa sola, sul giovane premier. A far da coerente termine medio Berlusconi, a cui per vanto e non per scorno viene avvicinato Renzi: «Ha il fuoco nella pancia, il nuovo nato, come l'altro, il babbo, brucia di megalomane ambizione. Ma è anche lui mite, alla fine, e ridanciano e innamorato del suo ostentarsi piacente al populazzo (Ludovico Ariosto)». Non che, quanto a megalomane ambizione, Ferrara sia da meno, quando intitolando capitoli e sottocapitoli Io e Renzi, Craxi. Il Cav. Renzi. E io, si mette ben in evidenza nella foto di famiglia. È proprio la psicologia del consigliere di cui vorremmo fare un po' di filogenesi.   Matteo Renzi e Silvio Berlusconi   Per tracciare il profilo, anche storico, di tal figura, il primo nome che verrebbe alla mente è quello dell’Ulisse dell’Iliade allorché comincia col suggerire le modalità con cui Elena potrà scegliere tra i suoi molti pretendenti (Biblioteca Di Apollodoro) e termina ovviamente in gloria con l’...

Takis «aratore di campi magnetici»

Tra gennaio e luglio 2015, nell’anno del novantesimo genetliaco di Panayotis Vassilakis, detto Takis, il Palais de Tokyo (Parigi) e la Menil Collection di Houston dedicano due retrospettive all’artista greco. Negli anni Cinquanta, Takis (nato ad Atene nel 1925) intuisce che l’invisibile può diventare materialmente sia una situazione nello spazio sia un soggetto che costituisce il centro emozionale dell’opera, oltre ciò che è solamente simbolizzato dalle forme di una scultura. Affascinato dalla “magia scientifica” e dai radar, tra il 1958 e il 1959, immagina opere scultoree capaci di rispondere a segnali invisibili, resi attraverso forze cinetiche. Cerca di captare le forze ultrasottili della natura e veicolare i campi elettromagnetici, così che l’opera d’arte possa rendere visibili e fruibili spazi di energia. Al contempo rigetta il simbolismo della rappresentazione, per adottare il linguaggio in quanto funzione naturale. Intende l’energia magnetica e la sua influenza sugli elementi come fosse una dimensione in più nella realtà. Realizza così le prime Telesculture, dove il...

Filosofia e violenza

L'immagine vincente oggi della filosofia è quella di una disciplina pacata e rasserenante, che al di là del far riflettere, sarebbe in grado persino di consolare, guarire tensioni, appianare conflitti. Platone  è meglio del Prozac, ci è toccato sentire, la filosofia risolve i problemi, o almeno ci mette in quella serafica disposizione di animo che è propria della disciplina. Propria della disciplina? Ma siamo matti? La filosofia, mi viene da controbattere, è estasi e tormento, è il risultato del tafano socratico che pungola, incita e sferza il pensiero impedendogli di addormentarsi nel tepore consolatorio delle verità imposte come pure nella bambagia dell'ideologia preconfezionata.   Con questo non si vuol certo giustificare quel che è successo in Russia in settembre, secondo la notizia che fa da spunto per queste considerazioni e che è stata riportata dal Corriere della Sera. Pare che due giovani ventenni di Rostov sul Don, scoprendo durante una fila a un chiosco  la comune passione per Kant, abbiano iniziato a litigare fino a che uno dei due ha estratto una pistola (scacciacani per...