Categorie

Elenco articoli con tag:

saggistica

(56 risultati)

Jennifer Egan

  Anche se deve il suo successo italiano alla fortunata traduzione per minimum fax de Il tempo è un bastardo, il romanzo con cui nel 2011 ha vinto il Premio Pulizer per la narrativa, Jennifer Egan è fin dalla metà degli anni Novanta una delle voci più brillanti e innovative della prosa statunitense. Cresciuta nella California della rivoluzione informatica e maturata come scrittrice nella New York di Paul Auster, condivide con la generazione dei burned children of America (da David Foster Wallace a Jonathan Lethem, da Jonathan Franzen a William T. Vollman) lo stesso bisogno di superare l’impasse in cui il romanzo americano postmoderno è entrato dopo le grandi narrazioni di fine millennio come Pastorale americana di Philip Roth o Underworld di Don DeLillo. Attraverso una scrittura che mescola generi diversi, dalla spy story alla sperimentazione avanguardistica, nel corso della sua opera Jennifer Egan ha continuato a interrogarsi su una domanda: come fare a sopravvivere a un mondo che ha negato il concetto stesso di autenticità e il cui orizzonte ultimo è la dissoluzione del Sé nel narcisismo delle immagini prodotte dalla tecnologia. In questo modo i suoi romanzi e racconti...

Dalla sperimentazione alla crisi

  Questo libro narra la vicenda degli Incontri Internazionali d’Arte, un’associazione nata a Roma nel 1970 dall’incontro fra la mecenate Graziella Lonardi Buontempo e il critico Achille Bonito Oliva che ha trasformato le modalità di produzione e presentazione della ricerca artistica in Italia. Il racconto, che si basa su un’approfondita ricerca nell’archivio degli Incontri oggi conservato presso il MAXXI di Roma, si dipana incrociando le biografie dei protagonisti con le vicende dell’associazione, sullo sfondo di un panorama artistico profondamente mutato dopo il 1968. Attraverso documenti d’archivio, corrispondenze, fotografie, il volume ricostruisce così il passaggio dalla “sperimentazione” al Museo, in una parabola che dal felice spontaneismo della mostra Amore mio a Montepulciano nel 1970 giunge a una rassegna ormai “storica” come Identité italienne. L’art en Italie depuis 1959, promossa dall’associazione negli spazi del Centre Pompidou a Parigi nel 1981. Se nelle due grandi mostre degli anni Settanta, Vitalità del negativo nell’arte italiana 1960-1970 (1970-71) e Contemporanea (1973-74), entrambe a Roma, il gruppo di lavoro di Incontri...

Mitologie dell'intimo

  La lingerie è il punto esatto da cui incomincia la silhouette, ma spesso viene tralasciata per via della sua indispensabilità, o ancora banalizzata con la sua erotizzazione forzata. Etiche ed estetiche, corpi liberati e naturali, guerre di reggiseni, intimo “giusto” e sostenibile, sono solo alcuni dei tasselli che compongono il più vasto mosaico di ciò che viene indossato sotto i vestiti. Nella storia della lingerie si sono avvicendati alcuni marchi che hanno avuto e continuano ad avere un notevole impatto sulla società, con scandali o potenti innovazioni comunicative, esattamente come accade per la moda. Questo ebook affronta il tema unendo aneddoti, curiosità e cenni storici per svelare ciò che sta sotto in quanto costrutto culturale degno di essere analizzato come narrazione di pari valore a ciò che sta sopra. L'intimo segreto sta per essere svelato.    Bianca Terracciano è dottore di ricerca in Semiotica ed è cultore della materia in semiotica della moda presso l'università Sapienza di Roma, dove collabora con Isabella Pezzini. Membro del Laboratorio Romano di Semiotica, scrive per Doppiozero e ha curato, insieme a Dario Mangano, i volumi Passioni collettive...

William Kentridge

  Artista di fama internazionale William Kentridge (Johannesburg, 1955) è ormai riconosciuto dentro e fuori dal circuito artistico in quanto testimone della condizione di segregazione vissuta dal Sudafrica durante l'Apartheid, in cui l'artista cresce. Le sue animazioni in stop motion nascono da un processo unico che parte del disegno in bianco e nero, a carboncino o pastello, e prosegue in un'ossessiva cancellazione e ricostruzione che delinea un mondo fatto di ombre, slittamenti, metamorfosi, fraintendimenti continui che sono metafora dell'indefinibile complessità del contesto geo-politico in cui vive, come del mondo in generale. Ma se è vero che Kentridge è portavoce di un cambiamento epocale della storia, è anche vero che tutto il suo lavoro non si risolve mai in una presa di posizione univoca ma anzi si districa nella continua messa in discussione di “identità” e “verità”. Ed è per questo che il suo lavoro continua ancora ad affascinare, a mantenere la forza di continuare a porre domande. Se i temi che porta nel suo lavoro gridano un'urgenza collettiva, il suo è in realtà un percorso a ritroso di soggettivazione, un cammino lento e ancora in atto dal fuori al dentro,...

Lavoro totale

  Le componenti culturali, creative e relazionali investono in modo crescente gli ambiti dell’innovazione sociale e dell’auto-imprenditorialità e come tali vengono ampiamente studiate, ma è solo spostando l’attenzione dalle varietà del lavoro cognitivo alle forze che lo determinano che possiamo tentare di cogliere e interpretare la dinamica del cambiamento in atto. Apprendimento continuo, autonomia, responsabilità, flessibilità, individualizzazione, svalorizzazione e cooperazione diventano così traiettorie di sviluppo del lavoro e non contingenze di alcuni settori o fenomeni. Analizzare le strutture che fondano l’attuale condizione del lavoro cognitivo nei campi dell’innovazione sociale e dell’auto-imprenditorialità può allora aiutarci a comprendere le forze sottostanti ai processi di riorganizzazione del lavoro in atto. L’urgenza e l’originalità di questo libro di Maurizio Busacca consistono nell’analisi di queste strutture, cercando di rintracciare ed evidenziare contraddizioni e distorsioni prima di accettare acriticamente e astoricamente le retoriche più diffuse e dirompenti, e indagando la struttura di fondo del lavoro cognitivo, nella sua dinamica storica e...

Freelance

  Freelance, di Alessandro Gandini, è un libro che prova a interpretare e contestualizzare il fenomeno delle partite Iva e del lavoro indipendente, attraverso un percorso che destruttura il termine “freelance” a partire dalla sua origine etimologica e si confronta con alcuni degli aspetti che caratterizzano la condizione professionale di questi lavoratori, e più in generale il lavoro, ai tempi della Rete. Basato su una ricerca sociologica a carattere etnografico sulla condizione professionale indipendente nei settori della conoscenza e della comunicazione, Freelance è un libro che abbina il resoconto scientifico al racconto etnografico, nel tentativo di comprendere le trasformazioni del lavoro ai tempi della Rete. Il libro interpreta la figura dei freelance come termometro delle stesse, nella società e nella cultura, attraverso un approccio volutamente disincantato e pop, che unisce in modo bilanciato l'analisi critica dei dati empirici più recenti e significativi sul fenomeno delle partite Iva in Italia e nel mondo, con l'osservazione degli aspetti culturali e sociali che contraddistinguono questo fenomeno come protagonista lavorativo e culturale della società digitale....

L'apostrofe muta

  “I vivi si scoprono, ogni volta, al mezzogiorno della storia. Essi devono preparare un pasto per il passato. Lo storico è l’araldo che invita i defunti al banchetto”, scrive Walter Benjamin. Con i ritratti del Fayum è un po’ come se i defunti si invitassero da soli, senza invadenza, con la sola forza del loro volto. I ritratti del Fayum, i loro volti, ci guardano come da un luogo neutro, che non è né la morte né la vita, da un passato remotissimo che raggiunge come per miracolo il nostro presente. Rappresentare l’individualità di un volto è come fare il calco dell’individualità in se stessa: individualità di ogni volto, individualità dell’essere o dell’essere stati quel volto, ogni volta l’unico, l’ultimo, il solo fatto a quel modo, durante la vita e nella morte. Con l’arte del Fayum è come se la finitezza che spettava solo agli dei o ai re fosse stata concessa all’uomo, ma con dolcezza, senza alcuna appropriazione, come una patina estremamente sottile – una pelle, un pigmento, un incarnato. Con questi volti viene conservata e trasmessa sino a noi una scintilla della cultura dell’Egitto greco-romano, in una perennità rituale in cui il sacro – il legame della vita con la...

Remix

  Se il paesaggio moderno assume consistenza in virtù del modello secondo il quale si usa il passato per costruire il futuro, in quello contemporaneo si impongono tratti peculiari che giustificano i tentativi volti a far emergere la mappa di una nuova cultura, quella appunto del remix, che privilegia, più di quanto sia avvenuto in precedenti epoche storiche, modalità compositive basate sul riutilizzo – più o meno – creativo e consapevole di oggetti culturali preesistenti. In una siffatta cornice, i concetti correlati di ‘innovazione’ e ‘ripetizione’ rappresentano le principali coordinate attraverso le quali questo libro prova a far luce sulle più attuali forme comunicative, stringendo in particolare il fuoco su: una possibile genealogia del remix; l’inattualità di categorie moderne quali ‘autore’ e ‘originale’; i contributi della cultura hacker; l’ereditarietà sociale dei motivi culturali; le estetiche della ripetizione e dell’ibridazione; l’erosione dei confini dell’amatorialità; i contributi macchinici alla creatività; la difficile ricerca di una dimensione etica delle pratiche remixatorie. Vito Campanelli (http://www.vitocampanelli.eu) è un teorico dei nuovi media che...

Vintage

  “Mi sveglio, accendo la traballante lampada ad arco trovata in un bric-à-brac e sistemata alla meno peggio sul comodino Ikea. Mi alzo e preparo il caffè con l’ultimo modello di macchinetta Nespresso, rigorosamente modellato sul design da bar anni ’60, mentre scelgo dall’armadio tra gonne a ruota acquistate su Asos, blazer anni ’90 scovato in un second-hand e un bracciale di sapore hippy trafugato dal portagioie di mia madre.” Non è la confusione dovuta alla nostalgia del passato, ma un comportamento ormai quasi standard che rispecchia la dilagante, generalizzata passione per il passato che pare costellare questo scorcio di inizio millennio. La differenza con la nostalgia, fondamentale, risiede soprattutto nella natura del rapporto tra passato e presente, non più di netta opposizione, ma di complessa convergenza e che affonda le radici nella natura mediatizzata della nostra cultura, che grazie ai sistemi di riproduzione, archiviazione, reperimento ha reso il passato – o meglio le sue rappresentazioni più o meno emblematiche – qualcosa di continuamente riattualizzabile e riutilizzabile; ma soprattutto, qualcosa di esperibile. È proprio l’aspetto sensibile a fare di questa...

Il miglior lavoro del mondo

  Sono sempre più numerose le persone, giovani e meno giovani, che si lanciano, a volte abbandonando anche lavori sicuri e ben remunerati, in vere e proprie avventure con il proposito di dar vita a nuove attività basate su una concezione etica dell’imprenditorialità e del lavoro. È il fenomeno della cosiddetta “impresa sociale”, che sembra nascere dalla presunta fine delle ideologie e dal disincanto verso le forme consociative tradizionali e grazie ai fasti delle nuove tecnologie, a partire da quelle legate alla rete. Un fenomeno molto articolato e complesso che comprende imprese che si occupano di “prodotti e servizi ecosostenibili, operando nella cosiddetta green economy; imprese che sperimentano modi di produzione open-source e iniziative di share-economy; e poi cooperative di tipo A e B; iniziative di micro-economia sostenibile; agenzie di quel che viene definito behavioural change (si tratta di usare gli strumenti del marketing per generare un comportamento più solidale e rispettoso per gli altri e per l’ambiente); e ancora imprese che forniscono servizi di welfare (in realtà molti ospedali o asili sono oggi, tecnicamente, imprese sociali) e progetti di finanza e...

Roberto Bolaño

Roberto Bolaño è ormai diventato un punto di riferimento obbligato non solo per gli scrittori dell'ultima generazione ma un vero e proprio oggetto di culto per moltissimi lettori. La sua opera è complessa e stratificata, ma l’autore ha metodicamente tracciato passaggi segreti da un libro all’altro in un fitto andirivieni di figure, temi e luoghi, che gli hanno permesso di accedere a ciò che lui stesso ha definito, in una celebre intervista del 1998, il paese di Extranjilandia, i cui abitanti sono tutti stranieri, anomali, marginali. Essi attraversano confini geografici, escono da un libro per entrare in un altro sotto mentite spoglie, travalicano superfici, si immergono in un’epoca per poi risalire in un altro contesto stori­co e/o geografico. Federica Arnoldi porta alla luce questi passaggi e traccia una mappa dei più importanti mostrandone la sostanziale unitarietà; segue le modulazioni della voce dell'autore nelle opere poetiche, narrative e saggistiche; segnala il ritorno e le trasformazioni dei personaggi; opera collegamenti tra le tematiche più ricorrenti e individua quelle più nascoste e personali, in una lettura serrata, condotta in modo molto originale, brillante e...

Negli immediati dintorni

  Da Airolo a Milano, da Locarno a Malpensa, ventitré scrittori esplorano il territorio disegnato dai treni regionali Ticino-Lombardia.  Il risultato è una guida poetica e irregolare per muoversi non solo nello spazio ma anche nel tempo e nei sentimenti.  Con tredici disegni di Giovanna Durì   Sommario Introduzione Abbiategrasso (via Albairate) Giorgio Falco, Centodieci metri cubi al secondo Affori Andrea Vitali, Una linea laterale Alta Leventina (Faido, Ambrì, Airolo) Fabio Pusterla, La roccia e il ferro Bellinzona Andrea Fazioli, Viaggio fuori dallo spazio-tempo Biasca Ennio Maccagno, Totem Cantù Luigi Grazioli, Il complesso di San Galliano Capolago-Riva San Vitale Anna Ruchat, La corte di Riva Centovalli (via Locarno) Erminio Ferrari, Storie di treni e di contrabbando Chiasso Simona Martinoli, Una statua per due Como Gianni Biondillo, Looking for Giuseppe Terragni Gallarate Franco Buffoni, Il disegno dei binari Giubiasco Pietro De Marchi, Giubiasco andata e ritorno Locarno Vanni Bianconi, V.B. telefono casa Lugano Tiziano Bonini, Verso ovest...

Il momento Eureka

In ambito umanistico l’innovazione comporta, con la definizione di inediti “alberi del sapere”, la drastica mutazione di criteri di giudizio estetico e morale. Come accade che d’un tratto rifiutiamo le nostre abituali prospettive di valutazione? Quali patti o alleanze tra discipline sembrano improvvisamente vincere l’arida routine dello specialismo accademico e congiurano a disegnare nuovi mondi? L’attuale discussione sul “pensiero divergente” e l’innovazione cognitiva costituisce forse la cornice di indagine più appropriata per sperimentare prospettive molteplici e inedite collaborazioni epistemiche. Ne Il momento Eureka storici dell’arte, storici della scienza, scienziati sociali e cognitivi incuranti delle barriere edificate dalle salde burocrazie settoriali sono invitati a prendere parte a un’ambiziosa conversazione sui rapporti tra cultura, etica e politica considerati da punti di vista di volta in volta determinati. Le ragioni che avevano portato a affermare l’esistenza di “due culture” sono oggi venute meno:...

Lo spettatore arreso

Nella psicoanalisi lacaniana il godimento è opposto al piacere e in conflitto permanente con il desiderio, due capisaldi della teoria del cinema. In che modo questo concetto così astruso e oscuro, elaborato da Lacan lungo tutto il corso del suo insegnamento, getta oggi nuova luce sui rapporti tra cinema e psicoanalisi?  Quali sono le analogie che il godimento permette di stabilire tra le forme attuali di visione e i sintomi della clinica contemporanea? In che modo l’esperienza di godimento, che mette in gioco violentemente il corpo nella sua componente organico-fisiologica, si manifesta nell’opera di registi come Hitchcock, Antonioni, Oshima, Kieslowski o Ferreri? Come una catastrofe, il godimento scompagina totalmente la teoria classica del cinema e i procedimenti stessi di identificazione, credenza, voyeurismo e piacere. Il corpo dello spettatore in preda al godimento non è più pensabile esclusivamente nella sua dimensione immaginaria,  ma è soggetto a uno sconvolgimento generale e profondo a cui lo spettatore non può che arrendersi.   Arianna Salatino è dottore di ricerca in cinema all’Università Roma Tre e all’Université Paris Ouest Nanterre La Défense. Si...

Bob Dylan

  Ogni anno, a più di settant'anni d’età, Dylan percorre l'America e il mondo con cento e più concerti. Se la sua voce sembra ormai uscire da una caverna, la sua scrittura si è fatta sempre più obliqua e sofisticata, e le sue allegorie dell'America sono ancora senza paragoni. È l'unico veterano degli anni Sessanta che può permettersi di eseguire soprattutto le sue canzoni più recenti, lasciando poco spazio ai successi di una volta. Sempre impenetrabile, distaccato, apparentemente disinteressato a tutto ciò che non gli ricordi il perduto mondo del blues, del folk e della musica di un tempo, appare fermamente convinto (ed è quasi una bestemmia nell'era dei social media) che il mondo debba giudicare le sue canzoni e non lui, e che a nessuno debba importare che cosa pensa e che cosa fa quando non è sul palco a cantare. Ma, come Dylan batte le strade d'America, così i tentacoli dell'America si insinuano nella sua opera, vanno a dar forma alle sue canzoni, alle interviste dove a volte i giornalisti gli strappano una frase illuminante e mai risolutiva, alla sua costante ricerca di una "giustizia" biblica, giudaica e cristiana, americana e insieme critica dell'America. Strutturato...

Elena Ferrante

  Chi è Elena Ferrante? Una donna? Un uomo? Un gruppo di scrittori che da oltre un ventennio pubblicano a turno, o collaborando insieme, con questo pseudonimo? Oppure una scrittrice capace di rovesciare come un guanto i propri temi per renderli  attualissimi, nel metodo e nel merito? Scomparse e tentativi di cancellazione di tutta un’esistenza, isolamenti micidiali, madri e figlie tormentate, genialità proprie e delle amiche, sororanze deleterie e ambivalenti: materia ferrantiana, segni persistenti con cui l’autrice rende riconoscibile un’Italia al femminile nient’affatto risaputa, che dagli anni Cinquanta arriva ai giorni nostri con tutte le contraddizioni del caso.  Frantume dopo frantume, ambivalenza per ambivalenza, l’opera di Elena Ferrante insiste come un’ingiunzione. Ostinata, prepotente, vitale.   Viviana Scarinci è nata a Roma nel 1973. Si occupa del fondo librario di poesia contemporanea di Morlupo. È autrice di vari libri di poesia e ha curato volumi e testi musicali; ha vinto il Pre- mio Lorenzo Montano e il Grinzane Cavour, per la sezione Scrivere i Colori; collabora a “Nuovi Argomenti”, “Leggendaria”, “L’Ulisse”, “Letterate Magazine”, “Il Segnale...

Ikea

  Ikea (i·ke·a) [ɪ'keː.'a] s.m. 1. Azienda svedese di arredamenti divenuta un mito. 2. Particolare tipo di grande magazzino simile a un labirinto dal quale, una volta entrati, è impossibile uscire prima di 4-5 ore; fortuna che il Minotauro non l’hanno chiuso da Ikea sennò Teseo veniva fuori con una borsa blu e 100 euro in meno in tasca. 3. Lessico derivato dallo svedese tramite il quale è possibile parlare dei mobili presenti nella gran parte delle case di oggi; sono un po’ stanco, avresti una Poang?. 4. Leggendario paradiso del disegno industriale. 5. Gioco per adulti basato sulla chiave a brugola nel quale si costruiscono arredi a grandezza naturale. 6. Suggestivo luogo di ristorazione in cui è possibile mangiare specialità svedesi mentre si è intenti a pensare a casa propria. 7. Particolare tipo di esercizio ginnico ispirato al videogioco Tetris consistente nel sistemare dentro la propria automobile scatole piatte fino a saturarne completamente la capienza. 8. Odore inconfondibile, solitamente presente nelle case di nuova fabbricazione; dove li avete presi i mobili? Non ditemelo, sento odor d’Ikea. [Acr. di Ingvar Kamprad Elmtaryd Agunnaryd, rispettivamente nome, cognome...

Peppa Pig

Peppa Pig è la regina delle serie tv rivolte per prima infanzia. Le sue puntate sono trasmesse in tv più di cinquanta volte al giorno da Rai YoYo e altri canali tv. Rappresentano un intrattenimento immancabile e, per certi versi, ineludibile per i piccoli. Il successo di Peppa Pig supera gli argini della programmazione televisiva ed è diventato fenomeno di costume, proliferando nei media più diversi (cinema, tv, internet e quant’altro). Estende anche il potere di fascinazione al mondo delle merci: Peppa si vende in ogni forma e modo, dai quaderni alle magliette, dai pupazzi ai gadget portatili. Peppa è diventata una metafora dei nostri tempi. Ma cosa davvero ci chiede la simpatica maialina protagonista della serie? Per rispondere a questa domanda Francesco Mangiapane, semiologo e papà di due bambini, passa in rassegna il mito di Peppa nelle sue infinite emanazioni, ne ricostruisce la storia e la fortuna, ma non si ferma qui. Nota come, dietro un apparente conservatorismo di ambienti e situazioni, la serie proponga una nuova forma delle dinamiche familiari, una vera e propria nuova famiglia, a partire dai problemi e dalle opportunità dello scenario contemporaneo. Organizzazione...

Davide Mosconi: fotografia, musica, design

Dopo le monografie su Piero Manzoni e su Ugo Mulas, Elio Grazioli affronta un artista meno noto ma legato per molti versi a loro, per ambiente, per cultura, per affinità. Il suo periodo di maggiore creatività è quello seguente, dagli anni Settanta all’improvvisa morte nel 2002. Musicista di formazione, fotografo pubblicitario di professione, designer di elezione, ha portato la sua esperienza in ognuno di questi ambiti all’interno del suo lavoro artistico. Jazzista free di rilievo fin dagli anni Sessanta passa alla musica sperimentale, performativa e ambientale; designer sui generis realizza oggetti sbilenchi e instabili che mettono alla prova il corpo e il caso; fotografo di grande preparazione professionale inventa delle serie originalissime che rivendicano un posto adeguato nella storia: dai trittici basati sulla coincidenza alle polveri e ai cieli disegnati, fino all’ultima impressionante serie di autoritratti bucati. Ha esordito artisticamente nell’ambito dell’antidesign collaborando con autori come Ugo La Pietra e il gruppo Global Tools, è stato vicino al contesto Fluxus milanese di Milano Poesia dalla sperimentazione più avanzata e radicale, ma ha avuto come principale...

Angelica che fugge

Inseguendo la bella Angelica, i paladini di Re Carlo si perdono nella foresta, dimenticando i loro doveri di uomini d'armi. Anche Celati insegue la sua immagine, inoltrandosi fra le ottave dell'Orlando Furioso, che si snodano segnando itinerari avventurosi fra duelli, apparizioni, incantesimi, viaggi fantastici e amori appassionati.   Il poema di Ariosto appare a Celati come un'espansione del movimento della fuga, secondo un procedere erratico e non programmato, lontanissimo dall'idea di trama diffusa nel romanzo moderno. Il racconto epico-cavalleresco si snoda con una libertà d'invenzione che rispecchia un'idea della vita e del narrare come libero esercizio della fantasticazione, la sola che lasci aperta la strada alle attrazioni d'amore, alle svolte inattese del destino e alla meraviglia. "Nello stesso tempo, la contentezza che il poema ariostesco riesce a darci subito, con la fuga di Angelica, è appunto quella della mobilità continua, del perdere la meta per "vani sentieri", nel dedalo di vagabondaggi in cui si sperdono i maggiori eroi. L'effetto dello sperdimento crea uno stato di sospensione, in...

Peter Sloterdijk

  Sfere, antropotecnica, timotica, psicopolitica. Questi sono solo alcuni dei termini e dei concetti che uno dei più interessanti interpreti filosofici della contemporaneità, Peter Sloterdijk, ha coniato per esprimere la sua visione dell’uomo e del mondo contemporaneo. Dalla costituzione del soggetto a quella dei collettivi, dal comunismo al cristianesimo, dalla tecnica allo stress, questa introduzione in forma di dizionario tenta di dare al lettore che si avvicina alla lettura del filosofo tedesco una “cassetta degli attrezzi” per comprendere e poter apprezzare un mondo filosofico ironico e affascinante, provocatorio e geniale, come è quello del pensatore di Karlsruhe.   Antonio Lucci (1983), attualmente è borsista Post-Doc presso l’Excellence Cluster Topoi(Humboldt Universität- Freie Universität, Berlino), e insegna Estetica dei Nuovi Media presso la NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) di Milano. È dottore di ricerca in Filosofia (Trieste, 2012) e dal 2009 è Cultore di materia per la cattedra di Filosofie e problemi dell’intersoggettività dell’Università di Roma “La Sapienza”. Attualmente la sua attività di ricerca si concentra sui concetti di “retroazione” e “...

Figura di schiena

  L'origine di questo libro risale a diversi anni fa quando il suo autore inizia a studiare l'opera di Vermeer per scrivere un breve testo narrativo ispirato a un suo quadro. È così che nota la presenza di varie figure di schiena e come queste siano diverse dalle quelle che si trovano in genere nella sua pittura.  Ma chi ha mai fatto caso veramente a figure del genere? Ce ne sono tante? Come sono veramente? Che cosa fanno? Cosa significano? Se ne può delineare una classificazione? Corrispondono a tipologie precise? Queste rimangono costanti nel tempo o presentano variazioni significative nei modi e nelle gerarchie? La loro ricerca ha dato luogo a scoperte, piccole illuminazioni, ma anche storie o fantasie che si sono trasformate con il tempo in riflessioni sulla figura dell’artista e sul suo modo di rappresentarsi, ma anche in avventure di scrittura e scoperte personali e appassionanti che il lettore proverà certamente a far proprie ed estendere nei suoi viaggi reali e tra le immagini. Un viaggio che diventa una specie di racconto indiretto di sé, un modo di vedere il mondo e il proprio posto tra gli uomini e le cose.   “La figura di schiena preclude la vista per...

David Foster Wallace

  Si può amare uno scrittore alla follia fino a non distinguerne più i tratti? David Foster Wallace è la luce scura di un’intera generazione di lettori internazionali e italiani: uno spettro che torna spesso a visitarci. Un mito inimitabile e dalla tragica sorte, un grande innovatore dalla corsa interrotta. I suoi racconti, romanzi e reportage hanno ispirato battaglioni di scrittori incasinati, giornalisti creativi, critici in estasi, mode e tic che si sono diffuse viralmente su tutti i media: il suo romanzo-kolossal Infinite Jest è la Bibbia dei nostri anni Zero. Questo libro vuole essere introduzione e commiato, presentazione e possibile via d’uscita, per amare e allo stesso tempo distanziare l’autore dal troppo amore: un ritratto dell’autore come fantasma da affrancare. Per questo, prende il punto di vista del lettore – e del lettore italiano – come paradigmatico, compiendo un arco che va dalla vita (e altri dolori) di Wallace alle sue opere più rilevanti, passando per le tensioni e i piaceri cinestetici di leggere la sua prosa, gli influssi filosofici, da quelli noti ai meno battuti dalla critica, le relazioni e coincidenze con altri autori di un’esplosiva...

Trasporti e traslochi. Raccontare John Berger

  Raccolti per la prima volta in forma di piccola antologia, gli scritti di Maria Nadotti su John Berger sono la cronaca del farsi di un’amicizia e di molte imprese comuni. Nel corso degli ultimi vent’anni l’autrice, che di John Berger è traduttrice e amica, ha accompagnato e osservato lo scrittore, artista, critico dell’arte, attivista politico e molto altro in una serie di avventure letterarie e extra-letterarie di cui questo e-book dà conto. Dalla prima intervista, nel 1994, quando affianca lo scrittore in un viaggio alla scoperta del ciclo di vita delle anguille nelle Valli di Comacchio, ai seminari sullo storytelling nei Territori occupati di Palestina. “È così,” scrive l’autrice, “che ho visto John Berger mentre, insieme, ‘cospiravamo’. Sì, scelgo questo verbo, così caro a entrambi, perché non ha la pomposità vuota di termini come ‘cooperare’ o ‘collaborare’, perché allude all’invenzione, alla trasgressione e al mistero. Perché è un verbo da bambini che, giocando, sanno l’importanza dei segreti”. Ecco, Trasporti e traslochi, intende rivelare alcuni di questi segreti e invitare alla scoperta e alla lettura di uno scrittore che ama trasportare le storie nel tempo e...