Dialetto di Roverbella (Mantova). Termine che indica il cavallo basso dei pantaloni.   Marta Turina  



Nel dialetto di Finale Emilia (Modena) le moine e i capricci dei bambini erano i dassnùm. Una parola per gesti innocenti e comuni con una origine inaspettata. Muratori, in Vocaboli del nostro dialetto modanese, scrive “Mutiniensis dialectus vox dissennare i...  



Dialetto campano, precisamente del Sannio beneventano (il paese dove si usa è Durazzano). È un avverbio di luogo che si declina al singolare e al plurale. Ubbiccàn significa: eccoli qua. Il suo singolare è Uiccàn: eccolo qua. Si hanno poi...  



Dialetto di Fondi. Credo che in poche lingue - forse in nessuna - si declinino gli avverbi. In fondano l’avverbio di modo “così” è usato in tre forme. Accusì se la cosa cui si riferisce è vicina a chi parla, assusì se...  



Dialetto altopolesano (ferrarese con influenze mantovane e francofone). Aggettivo che descrive il ravanello, in particolare bianco e un po’ avanti nella maturazione, quando diventa tenero al tatto e non più croccante. Viene usato anche per i cetrioli quando questi,...  



Dialetto bresciano. Persona chiamata zio/a ma con cui non si ha in realtà alcun legame di sangue.   Giuliana Desenzani  



Dialetto bresciano. Grande escremento di mucche, che si trova regolarmente nei prati dove pascolano e che è meglio non calpestare..   Giuliana Desenzani  



  Burdel: ragazzo, in dialetto romagnolo. Deriva con ogni probabilità dal latino “burdus” che significa, appunto, ragazzo. Enrico Canepa e Claudia Tedaldi  



Dialetto di Fondi.  È l’atteggiamento tipico dei bambini che atteggiano la bocca all'ingiù quando stanno sul punto di piangere per aver ricevuto un richiamo. Staij a fà la cuij è usato con tono di rimprovero benevolo. Gerardo...  



Tascio, [ta·scìo] agg. Si dice di soluzione estetica ricercata e spesso appariscente che dimostra un gusto dubbio: la giacca che aveva al matrimonio era di un tessuto leggermente lucido, tascio che non ti dico... A prevalere, tuttavia, non è il gusto ma...  



  Bessagalena, una fantastica parola dal dialetto romagnolo. Vuol dire tartaruga, ma letteralmente si traduce Bisciagallina.   Luca Rondoni  



Dialetto barese. Donna ciarliera, pettegola e maldicente. Viene raffigurata con fisico basso e tarchiato.   Rosanna Saliani  



Dialetto comasco di lago (lagheè) e brianzolo. È una frasetta non proprio casta, che ritaglia però molto bene (in negativo) la figura del marito/padrone/zoticone, e il maschilismo in genere. “Ven scia’ che te duperi”. Traduzione:...  



Dal greco lipos, è voce siciliana che fa riferimento specifico alla scivolosità di scogli, piscine, grotte e altri ambienti equorei. Sul lippo, fatto di muschi, umidore, alghette, blob, si scivola con facilità e con altrettanta facilità si va...  



Dialetto valtellinese (Sondalo SO). Si usa per indicare una persona poco arguta, un po’ sciocca e ingenua.   Da non confondere con Pizocher , stessa parola, che può però indicare anche i veri pizzoccheri, che hanno forma diversa (tipo...  



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