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Video intervista

(16 risultati)

L'ultimo pane. Estratto del documentario

‘L’ultimo pane’ è stato girato nel 2000 a Gavorrano, un piccolo comune toscano in provincia di Grosseto. Protagonista di questo documentario è la più importante miniera di pirite d’Europa, che dal 1898 agli anni ’80 del ‘900 caratterizzò l'economia di questo territorio. La miniera di Gavorrano era sotto il monopolio della Montecatini, celebre colosso industriale d’Italia. La società intuì sin da subito che gli innumerevoli giacimenti di pirite del grossetano avrebbero acquistato un’importanza strategica a livello economico. Da questo minerale si produce infatti l’acido solforico, che a quei tempi rappresentava l’elemento di base di tutta l’industria chimica.  L’intera economia e la vita del paese si resse per anni sulla Montecatini che per la popolazione, come raccontano diverse testimonianze, era diventata una sorta di ‘padrone di casa’. Le abitazioni dei minatori erano di sua proprietà, forniva la luce, la legna e l’acqua, ma soprattutto per anni costituì il fulcro della vita sociale del piccolo comune. La grande società industriale gestiva infatti la squadra di calcio, il dopolavoro e persino il cinematografo organizzando anche il tempo libero dei minatori. Con l’...

Ogni lettore è Lìberos

La comunità del libro nata in Sardegna si prepara a replicare in tutta Italia con una campagna di equity crowdfunding: abbiamo chiesto a Francesca Casùla, co-fondatrice di Lìberos, di spiegarci come partecipare e sostenere il progetto.     A meno di due anni dalla vittoria al bando Che Fare, Lìberos ha lanciato una campagna di equity crowdfunding con l’obiettivo di esportare fuori dalla Sardegna un paradigma di comunità attorno alla filiera del libro che di fatto si è già affermato come modello di innovazione culturale in Italia. Come funziona la campagna? E perché è importante partecipare?   È importante precisare che Lìberos è un’associazione culturale, e tale rimane. Ad essere invece un’impresa culturale è la startup innovativa nata da alcuni soci dell’associazione per sviluppare il progetto in modo che crei vero sviluppo (leggi: occasioni di lavoro retribuito – ormai è necessario specificarlo – nel settore culturale): tenere in piedi un’intera filiera che comprende produttori (editori e scrittori) e commercianti (...

Improvvisare. Intervista a Tristan Honsinger e Teri Weikel

Pubblichiamo qui due riflessioni sull’improvvisazione in due brevi interviste video con il violoncellista Tristan Honsinger e la danzatrice Teri Weikel, condotte da Roberto Masotti e riprese da Fabio Bortot. Il pubblico milanese ha avuto occasione di incontrarli, prima individualmente e poi, per la prima volta, insieme, durante la serata inaugurale del Festival Pulsi lo scorso novembre.   Spesso in musica si tende a far coincidere l’idea di improvvisazione con il jazz, e ciò distoglie l’attenzione da pratiche radicali e “pure” come quelle che coinvolgono i due artisti qui intervistati o da altre più vicine alla musica contemporanea. Ma che importa! Le interviste proposte offrono un’occasione per avvicinarsi al tema, accomunando musica e danza anche tramite evocativi frammenti di gesto e suono.   Ringraziamo l’associazione Takla Improvising Group e segnaliamo il workshop “Il segreto dell’azione: Fotografia, video e improvvisazione” che si svolgerà a novembre nell’ambito dell'edizione 2012 del Festival Pulsi.            

Videointervista a Gianni Celati

Una video intervista di Marco Belpoliti a Gianni Celati

De Luna e il totalitarismo

Tra le priorità didattiche che la società contemporanea impone alla scuola, al primo posto si colloca la necessità di colmare la separazione tra i ragazzi, con la loro cultura di ‘nativi digitali’, e i docenti, la cui cultura alta è incentrata sulla lettoscrittura tradizionale. Benché oscurata dai troppi problemi economici e politici che investono l’educazione, la qualità di un insegnamento multimediale è un obiettivo importante che si raggiungerà creando competenze che cominciano ora a diffondersi.   Muovendosi in questa direzione il gruppo editoriale Pearson (al quale appartengono marchi storici come Paravia e Bruno Mondadori) sta promuovendo le versioni digitali di alcuni testi scolastici molto diffusi di letteratura italiana, filosofia e storia, come il Baldi, l’Abbagnano-Fornero, il De Bernardi-Guarracino e il De Luna, con un progetto di formazione che coinvolge i docenti. Si tratta di un ciclo di Convegni dal titolo La forza delle idee, che tra novembre e febbraio propone quaranta incontri di approfondimento disciplinare e di introduzione all’uso delle nuove tecnologie nella...

Intervista ad Alessandro Mendini

All’interno del dossier anniottanta non poteva mancare la figura più significativa del mondo del progetto di quegli anni: Alessandro Mendini. In quel decennio ha diretto tre riviste, vinto due compassi d’oro e fondato Alchimia. Non potevamo non intervistarlo.      

Intervista video a Duccio Demetrio

  Abbiamo incontrato a Milano, all’Università degli Studi della Bicocca, il prof. Duccio Demetrio, autore di Filosofia del camminare. Esercizi di meditazione mediterranea (Cortina Raffaello, 2005). Filosofo e specialista dell’educazione degli adulti, Demetrio ha saputo dar forma negli anni ad un inedito percorso intellettuale che lo rende uno tra gli studiosi più stimolanti oggi in Italia. Di grande interesse è ad esempio la sua Accademia del silenzio di Anghiari, un’iniziativa pensata e sviluppata con Nicoletta Polla-Mattiot, che ha lo scopo di favorire l’apprendimento e la sperimentazione di un “linguaggio del silenzio”.  

Intervista video a Gianni Celati

Pubblichiamo qui la videointervista di Andrea Cortellessa a Gianni Celati.   L'intervista è stata realizzata il 7 aprile 2011 al DAMS dell'Università Roma Tre, in occasione dell’uscita del volume di Gianni Celati Cinema all’aperto. Tre documentari e un libro, Fandango 2011. Riprese video di Fabiana Proietti   Parte 1. Strada provinciale delle anime.     Parte 2. Il nuovo paesaggio italiano.     Parte 3. Lo sguardo di Ghirri.     Parte 4. Modi di dire, modi di vedere.  

Intervista con Noam Chomsky: le parole in politica

Riportiamo alcuni stralci di un’intervista video di Frank Barat a Noam Chomsky svoltasi nel mese di marzo. L’intervistatore di Red Pepper, un bimestrale inglese indipendente di area socialista, si avvale di alcune domane poste da intellettuali, attivisti e artisti, tra cui John Berger, Ken Loach e Amira Hass.   Qui tutta l’intervista in inglese (non perfettamente redatta). In basso il video completo dell'intervista.   John Berger   La pratica politica spesso sorprende il vocabolario politico, per esempio si dice che la recente Rivoluzione nel Medio Oriente chiede democrazia, possiamo trovare parole più adeguate? Usare vecchie parole spesso fraintese, non è un modo per assorbire lo shock invece che accoglierlo e ritrasmetterlo?   Innanzitutto, penso che la parola rivoluzione sia un po’ un eccessiva. Magari lo diventerà, ma per il momento si tratta della richiesta di una riforma moderata. Ci sono elementi, come il movimento dei lavoratori, che hanno provato ad andare oltre, ma rimane ancora tutto da vedere. Tuttavia la questione è giusta e non c’è modo di uscirne. Non...

Intervista video a Giovanni Anceschi

Giovanni Anceschi è un incrocio, un trivio o più probabilmente un quadrivio: arte programmata, scuola di Ulm, grafica di pubblica utilità, insegnamento universitario, dal Dams di Bologna allo Iuav di Venezia. La sua persona ha attraversato, ed è stata attraversata, da mezzo secolo di cultura italiana, quella che ha praticato l’innovazione dei linguaggi e delle forme espressive nel modo più utile e sintetico: mediante il fare. Anceschi rappresenta la linea lombarda, come recita il titolo di un libro del padre, il grande Luciano, filosofo, studioso di estetica. La sua casa nel cuore di China Town, a Milano, è ingombra di scatoloni e pacchi: ha appena ristrutturato ed è ancora per aria. Ci sediamo nella cucina-ingresso-sala, ad un tavolo quadrato. Sopra, in bella vista un pieghevole della mostra che si è appena aperta alla Galleria Nazionale d’Arte Modena di Roma: Gli Ambienti del Gruppo T. Dentro una fotografia che ritrae i giovanissimi Gabriele Devecchi, Davide Boriani, Gianni Colombo e lui. Tengono tra le mani un lungo tubo di plastica. In alto, in un ovale, Grazia Varisco, che s’unì in seguito....

Giovani designer italiani raccontano

Abbiamo chiesto a dieci designer molto giovani della scena italiana di raccontarci in un video uno dei loro progetti, per avere visibilità all'esterno dei contesti di settore in questa settimana impegnati sui grandi nomi. Purtroppo causa impegni molti non sono riusciti ad aderire a questa iniziativa.  Pubblichiamo qui invece con grande piacere i video dei Sovrappensiero, di Alessandro Gnocchi, dei Lanzavecchia + wai, e di Giacomo Moor, che con disponibilità ci hanno voluto raccontare in un minuto un loro progetto.

Salone del mobile 2016. Un'intervista ancora attuale / Intervista video a Donald Norman

Prendete uno strumento musicale: un violino, un sassofono, una chitarra. Niente di meno ergonomico: per essere usati bene costringono a esercizi fisici micidiali, sforzi inenarrabili, pazienza infinita. Oggi nessuno progetterebbe robe del genere. Eppure si tratta di oggetti di culto, quanto più raffinato abbia prodotto l’homo sapiens. Prendete la cabina di pilotaggio di un aereo: nessuno ci capisce un’acca; tuttavia, grazie all’adeguata progettazione di ogni tasto, leva, pulsante o spia, per i piloti ben addestrati è tutto chiaro. Il coltellino con cui l’argentiere spiana i propri artefatti ha l’aria banale (sembra una normale spatolina), ma provate a usarlo: senza la maestria dell’artigiano verranno fuori cose inguardabili. Insomma, la formula segreta del design è in fondo il buon senso: progettare cose è progettare persone, e viceversa. Non esistono cose semplici in sé, o tecnologie complicate di per sé. E non esistono le esigenze e le aspettative delle persone come tali. Nella storia, nella società, nella cultura ci sono solo relazioni, incontri, dialoghi, conflitti fra cose e corpi, oggetti e soggetti, tecnologie e menti. Dopo aver tanto caldeggiato la semplicità a tutti i...

Intervista video a Mario Dondero

Mario Dondero è uno dei grandi vecchi del fotogiornalismo italiano, personaggio singolare sia come fotografo e artista sia come uomo. Nato nel 1928 è stato giovanissimo, a sedici anni, partigiano, poi frequentatore del mitico bar Jamaica di Milano; Dondero è ancora oggi attivo come reporter in luoghi e paesi differenti del mondo, da nord a sud da est a ovest, sempre con la sua piccola borsa e la macchina a tracolla. La sua carica di umanità è straordinaria, e così fotografa, con un’affezione incredibile per i suoi soggetti, quasi sempre persone, e insieme con la dovuta distanza del rispetto e della considerazione. Ha raccontato la vita della gente umile dell’Italia, ma anche del terzo mondo, i personaggi famosi, da Beckett a Pasolini, da Elsa Morante a Togliatti, e anche gli sconosciuti, incontrati una volta per strada. Il suo archivio fotografico, in gran parte inesplorato, contiene il racconto del nostro paese nel corso degli ultimi settant’anni. L’abbiamo incontrato nel corso di una conferenza che ha tenuto a Milano, al Civico Archivio Fotografico del Castello Sforzesco (nell'ultimo ciclo di incontri sul tema "Storia della fotografia - Conversazioni" organizzato dal Civico...

Intervista video a John Foot

Abbiamo intervistato a Londra John Foot uno degli storici più attenti alle vicende storiche, politiche e culturali dell’Italia contemporanea. Nei suoi libri, Foot ha studiato il ruolo dello sport nella costruzione dell’identità collettiva (Calcio 1898-2007. Storia dello sport che ha fatto l’Italia, Rizzoli) e si è occupato della storia di una città-simbolo italiana (Milano dopo il miracolo. Biografia di una città, Feltrinelli). Nel 2009 ha pubblicato Fratture d’Italia. Da Caporetto al G8 di Genova. La memoria divisa del Paese (Rizzoli) in cui affronta il tema della “memoria divisa” nata intorno ai momenti più tragici della storia del nostro paese, dalla prima guerra mondiale alle stragi naziste sino agli anni di piombo.   La memoria divisa   La guerra civile     L'origine delle divisioni     Accettare le divisioni     Perché la memoria è importante     La doppia memoria     L'Italia si può dividere?     Memorie di un'Italia divisa...

Intervista video a Marco Revelli

Marco Revelli è uno degli osservatori più acuti della crisi italiana, della sua evoluzione; è stato il presidente della commissione d’indagine sulla povertà decisa dalla Presidenza del Consiglio durante il governo Prodi e continuata anche sotto l’attuale governo. Ha da poco dato alle stampe il libro Poveri, noi (Einaudi). L’abbiamo incontrato per parlare dell’Italia attuale, dell’idea di Patria, dei federalismo, dell’identità italiana, delle classi sociali e di una situazione che ci riguarda tutti.   Disfare gli italiani     I serbatoi dell'ira     Il tricolore oggi     Poveri, noi     Le Italie     L'età della vittima     Quali idee per il futuro     Pasolini  

Intervista video a Ermanna Montanari

Abbiamo incontrato Ermanna Montanari, attrice romagnola e fondatrice del Teatro delle Albe, all'Elfo Puccini di Milano, in occasione della messa in scena de L'Avaro di Molière (Teatro delle Albe, regia di Marco Martinelli) per parlare del suo rapporto col dialetto, del suo approccio con il teatro e con quello dialettale in particolare, delle sue due Romagne.   Mi sono ridotta a credere Una lingua di ferro Campiano Due Romagne