Almanacco doppiozero

 

Da Abramović a Zargani sono sessantadue irregolari. Forse non tutti irregolari veri e propri, ma forse irregolare è anche il tentativo di mappare il mondo a partire da sguardi singolari, da un pensare, o un fare, incarnato in una figura. Ecco perché dei ritratti. Molti di questi portano in primo piano l’attenzione che abbiamo posto in questi sei anni ai personaggi della società e della cultura, italiana e internazionale, non facilmente omologabili, eccentrici. Sono artisti, filosofi, scrittori, pensatrici, cantanti, poeti, fotografe, cineasti, psichiatri, psicologi, attrici, designer, politici, e altro ancora. Sono solo una piccola parte: abbiamo dovuto escludere da questo Almanacco, il numero 1 che segue il precedente numero 0, una gran parte dei ritratti che la redazione e i collaboratori di doppiozero hanno scritto in questi anni. Solo questi sessantadue testi, composti in caratteri e corpo per un eventuale libro, ammonterebbero a oltre 500 pagine. Questo per dire del patrimonio che contiene il sito, la ricchezza di contenuti e di letture dedicate a tantissimi autori, contemporanei e non. Contemporaneo vuol dire di questo tempo: con-tempo.

 

Non c’è un intento attualistico, non significa né voler inseguire l’attualità giorno per giorno, né escludere i ben noti giganti alle nostre spalle – come del resto è evidente sin dai nomi qui selezionati. La nostra idea è di accogliere lo sguardo sul futuro e la nostra eredità per dare forma a ciò che accade, una forma che significa conoscenza, comprensione, cultura. Capire e far capire. I ritratti che leggerete nelle pagine a seguire servono a questo: a provare a costruire una visione meno superficiale e meno veloce del mondo che ci circonda. Che si tratti di raccontare un protagonista del passato (da Hugo Ball ad Adolf Hitler, dal poeta dadaista al fondatore del nazismo), o di raccontare persone scomparse da poco (da Paolo Poli a Pia Pera), lo sguardo dei collaboratori di doppiozero è sempre volto a fornire informazioni, giudizi, visioni, a includere il presente nel passato – remoto o prossimo non importa – perché quello che ci interessa è il futuro: futuro anteriore, si potrebbe dire. Ci sono nel novero di questo Almanacco figure più note, come Woody Allen e Gilles Deleuze, Michel Houellebecq e Papa Francesco; ma anche volti che costituiscono scoperte per la cultura contemporanea: Jeff Wall, Germaine Tillion, Nanda Vigo, per fare solo tre nomi. Nessuno di questi è un assoluto sconosciuto.

 

Tutti, chi più chi meno, hanno scritto libri, disegnato, recitato, ballato, progettato; tuttavia molti di questi nomi sono ignoti ai più. Non solo ai lettori saltuari, o ai visitatori discontinui di mostre o sale da concerto o cinematografi, ma anche a chi segue la vasta e continua produzione culturale attuale. Non si può sapere tutto e di tutto. Per questo lo scopo di questo Almanacco, e più in generale di doppiozero, sito e casa editrice di ebook, è proprio quello di informare anche sulla produzione culturale meno conosciuta. Prevale, anche nel web, dove pure siamo, una conoscenza rapida e veloce, consultazione e apprendimento per punti emergenti; l’approfondimento è tornato a essere un lavoro per élite, per piccoli gruppi, per nicchie culturali. Doppiozero ha l’ambizione, anche con questo Almanacco, di proporre percorsi di lettura approfonditi, senza essere con questo pedanti o eccessivamente scolastici. Quella eccentricità, di cui si è detto all’inizio di questa presentazione, serve proprio a divergere, e insieme a dilettare e a piacere; e poi anche a sparigliare i luoghi comuni e le idee date. 

 

Lo scopo di questo Almanacco è anche quello di passare dall’immateriale del web al materiale della carta stampata, un passaggio che ci sta particolarmente a cuore, come è accaduto anche per il precedente numero dell’Almanacco, entrambi avendo come preziosi partner Fratelli Bonvini, con la loro attività tipografica. Progettato per essere un oggetto, l’Almanacco ambisce a unire la leggerezza e immediatezza del web con la piacevolezza della forma cartacea. Curato con attenzione, questo libro in formato A3 è il nostro passaporto per il futuro, senza dimenticare il passato da cui veniamo, i maestri che ci hanno istruito e che sono qui di nuovo con noi sotto forma di variegati ritratti. Una bella galleria, ci sembra. L’appuntamento per cui l’Almanacco n. 1 è stato realizzato si è svolto a Ravenna, l’8 e il 9 aprile, in una festa in cui abbiamo incontrato alcuni dei nostri eccentrici prediletti, una piccola avanguardia di un cantiere più ampio che abbiamo aperto qualche anno fa e che con il vostro contributo di lettori e sostenitori contiamo di tenere aperto per gli anni a venire. 

 

L'Almanacco può essere acquistato on-line, presso tipografia Bonvini o - previo appuntamento - presso studiopaola. Oggi, per proseguire la nostra collaborazione con tipografia Bonvini, diamo avvio al nostro concorso.

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