Un’autorità in materia di pane tostato

Fai colazione con molta, molta calma. Tanto nessuno ti corre dietro. La parola chiave è: routine. Ecco, tu non ce l’hai una routine. Quindi puoi permetterti di sperimentare con le calorie, le GDA e tutto il resto. Colazione all’italiana, all’inglese, alla tedesca, continentale. Le hai provate tutte. Una volta hai perfino fatto colazione col minestrone della sera prima. Ma di solito vai sul classico: caffè, biscotti, merendine. E pane tostato. Soprattutto pane tostato. Col tempo sei diventato un’autorità in materia di pane tostato. Hai assaggiato tutte le marche, provato tempi diversi di tostatura. Quello San Carlo è più morbido, ma comincia ad ammuffire troppo presto. Il Mulino Bianco resiste di più. Attenzione, il pancarré è superato; adesso si tosta una cosa chiamata Pan Bauletto. Ne fanno diversi tipi: fette di pane integrale, di grano duro, ai cinque cereali più soia. Il migliore, hai deciso dopo mesi di tentativi, è quello di grano duro. Il timer va settato sul “3”, onde ottenere fette croccanti fuori e morbide dentro. Sopra puoi metterci quello che ti pare. Negli anni hai attraversato il periodo miele, il periodo nutella, il periodo “Elwood Blues” (pane tostato in bianco), il periodo burro d’arachidi, il periodo marmellata senza burro, il periodo burro senza marmellata, stranamente mai il periodo burro e marmellata. Il punto, comunque, è fare colazione con calma e senza guardare continuamente l’orologio. Questo è un lusso che non tutti possono permettersi, e lo sai. Le tue colazioni durano fino a un’ora. Non perché t’ingozzi, no. Semplicemente ti prendi il tuo tempo. Detto da uno che di tempo ne ha in quantità può suonare ironico, ma d’altra parte non pretendi che tutti capiscano. Quelli che hanno un lavoro fisso – quelli che la mattina riescono a malapena a bere un caffè perché altrimenti rischiano di beccare il traffico delle otto e mezza e allora apriti cielo – non concepirebbero questo spreco di tempo. Pensa se ti vedessero, in vestaglia alle nove e tre quarti del mattino, con una fetta di pane tostato sospesa a mezz’aria perché prima del prossimo morso vuoi finire un paragrafo del romanzo che stai leggendo. Impazzirebbero.


Un discorso a parte, poi, meriterebbe il water. Come faccia la gente che lavora ad andare di corpo regolare per te è e resterà un mistero. Il non dovere contare i secondi, il poterci impiegare tutto il tempo che ti pare, sono per te condizioni imprescindibili per una sana evacuazione. Ma soprattutto, la cosa deve avvenire nel tuo bagno. Una volta hai letto su un romanzo sudamericano che il vero lusso è potere cacare ogni giorno nel proprio cesso. Be’, non sei mai stato tanto d’accordo con qualcuno come quella volta. Ricordi? Hai sollevato gli occhi dalla pagina e hai pensato: quant’è vero. Pensa se lavorassi; “come farei?”, ti sei chiesto. Poi però hai realizzato che la cosa non ti riguarda, hai tirato un sospiro di sollievo, e hai addentato la tua fetta di pane.



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Commenti: 11

Silvia Migliaccio Ven, 03/02/2012 - 11:00

Meraviglioso...articolo meraviglioso, scritto con molta cura di particolari e sopratutto con un'ironia che cura dall'insopportabilità del vivere (in particolare del tempo della vita), per chi vede il lavoro ancora troppo lontano...
Grazie infinite, ho riso di cuore. Un ridere amaro, benininteso.
Ma ho riso. E mi ha fatto bene, mi ha sollevata dal peso della mia inutilità, vedendoci, sì, qualcosa di buono...come il pane bianco tostato alla "Elwood Blues".

Ti ringrazio, Stefano caro, per avermi fatto iniziare bene la giornata!
Un abbraccio.
Silvia.

Stefano Ven, 03/02/2012 - 15:10

Grazie a te!

Agostino Ven, 03/02/2012 - 17:53

Pezzo simpatico e piacevole! Tra l'altro, letto appena essermi svegliato dalla pennichella del pomeriggio, mi ha tirato sù il morale (mi aspetta un mare di roba da studiare :S).

Mi sono sempre chiesto: ma articoli del genere, frequenti su doppiozero, come nascono? È tutto lasciato ai tempi dell'ispirazione dello staff, o c'è una programmazione?

Matteo Reni Ven, 03/02/2012 - 18:12

Sono colpito dall'uso della seconda persona.

Anonymous Sab, 04/02/2012 - 13:57

carissimo Agostino, se hai domande da porre alla redazione, scrivici pure una mail all'indirizzo di "dolce attesa", che torvi qui: http://www.doppiozero.com/materiali/dolce-attesa

OrsaLè Dom, 05/02/2012 - 08:19

Grande Stefano!
Con la gravidanza, una volta in maternità, ho potuto assaporare tutte queste cose. Poi con l'arrivo della piccola, pur essendo ancora in maternità, l'unico modo per fare colazione tranquillamente (cosa che ho sempre comunque cercato di fare), devo alzarmi alle 6.00 !!!
:)

Stefano Dom, 05/02/2012 - 17:36

Oh, sì, essere single e senza prole aiuta parecchio :)

s

Anonymous Lun, 06/02/2012 - 14:21

Mah.
Io sono uno che si alza presto, colazione al volo, vado in palestra poi corro al lavoro regolarmente dalle 8 di mattina alle 5 del pomeriggio. A volte oltre. Come probabilmente una larga parte di chi legge. A me, uno che trascina la colazione per un'ora mi fa pensare che probabilmente non ha di meglio da fare che pensare a niente e vivere part-time. Mi fa tristezza. Ma non per la faccenda sistema/fuoridalsistema. Per la spocchia malcelata e malintellettuale. Sia pure, scritta benissimo. Oh beh.

Stefano Lun, 06/02/2012 - 17:58

Ciao anonimo,

magari per chi scrive (e credo anche per molti di quelli che leggono) non c'è davvero "niente di meglio da fare" che prendersela con comodo e leggere un libro mentre si fa colazione. Non so, c'è?

Stefano.

Anonymous Lun, 06/02/2012 - 18:02

Tutti i giorni?
Che ti devo dire. Beato te.
Qualcuno lavora e si alza presto al mattino, tanto perche' tu lo sappia...

samu Mar, 07/02/2012 - 11:55

Bravo, bell'articolo!!
Questa è la mia idea del vero LUSSO..... il TEMPO.

p.s. Pancarrè fresco in freezer pronto all'uso e variazione ricotta+marmellata

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