I sogni di Barron

Donald e Melania Trump camminano per mano al figlio Barron lungo il corridoio che dalla sala da pranzo conduce alla zona notte dell’appartamento. La cena della vigilia di Natale è stata interrotta da dodici chiamate sul telefono del Presidente. Ogni volta Il Presidente si è alzato e ha cominciato a passeggiare col telefono in mano intorno alla tavola. Suo figlio Barron porta i capelli con la riga da una parte. È una pettinatura perfetta per il giorno di Natale, ma lui la porta tutti i giorni dell’anno. Suo padre non comprende lo sguardo malinconico del figlio. Gli dice: “Barron, isn’t Jerry Lewis funny?”, mentre alla tv ritrasmettono un vecchio film in bianco e nero. La ragione di quello sguardo malinconico è l’unico mistero che lo interroga davvero. Accade quando nella sua mente si crea un po’ di spazio. Per esempio quando esce dalla doccia e indossa l'accappatoio. In quel momento si crea spazio. Oppure prima di addormentarsi o quando chiude la portiera e sui sedili in pelle avverte il silenzio assoluto dell’automobile blindata. In quei momenti l’immagine dello sguardo di suo figlio lo assale. Diventa un mistero che gli spezza il cuore e lo invade di una tenerezza sconosciuta che risale da profondità impensate. Questa tenerezza diventa il grande segreto che la stampa e gli americani ignorano. Il mistero di Barron è diventato ancora più profondo da quando si ostina a guardare il soffitto come se fosse una volta stellata attraversata da mitologiche creature alate. Allora suo padre gli si piazza letteralmente davanti agli occhi: “Hey, Barron, look at me, please, PLEASE! I'm talking with you!”.


Le pareti e il pavimento del corridoio sono foderati da una folta e morbida moquette bionda sintetica che a Barron ricorda una criniera. Finalmente i tre sono di fronte alla porta della camera da letto di Barron. I genitori gli stampano un bacio sulla chioma e gli risistemano la riga, mentre Barron affonda il naso e la guancia contro lo stomaco di sua madre. Quindi entra in camera da letto, si scioglie il cravattino bianco candido, indossa il pigiama di seta rosso natalizio, s’infila sotto le coperte e chiude gli occhi. Allora immagina di salire in sella a una piovra parlante. La piovra ha tentacoli biondi sintetici, la voce di Jerry Lewis e porta un papillon. A ogni parola detta risponde con una rima. Se Barron dice Post, lui risponde Toast. Se Barron dice Truth, il cavallo risponde Tooth. Se dice White House, lui risponde Computer Mouse, e così via, fino a quando Barron non stacca gli occhi dal soffitto e si addormenta. 

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25 Dicembre 2016
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