Ubbiccàn

Dialetto campano, precisamente del Sannio beneventano (il paese dove si usa è Durazzano). È un avverbio di luogo che si declina al singolare e al plurale. Ubbiccàn significa: eccoli qua. Il suo singolare è Uiccàn: eccolo qua.

Si hanno poi le forme: 

Uillòc: eccolo
Uillàn: eccolo là
Ubbillàn: eccoli là
Ubbillòc: eccoli qua

 

Enza Iadevaia



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Commenti: 1
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Antonio Dom, 29/01/2012 - 12:22

Complimenti Enza. Questa ricerca è davvero interessante. Volevo soltanto porre un dubbio (o avere un chiarimento) a proposito.
Leggendo le parole elencate ho notato una certa assonanza delle espressioni con lo stesso significato nel mio dialetto (provincia di Campobasso).
A titolo di esempio
Uillòc: eccolo
nel mio paese sarebbe suonato come uvìllòc.
Prima di leggere questo post non mi sarei mai sognato di scrivere uvìllòc tutto attaccato. Non ho mai avuto l'esigenza di scriverlo, dunque non mi sono mai posto prima il problema. Però nel pronunciarlo l'ho sempre pensato diviso, perché ognuna delle tre sillabe ha un proprio significato:
U : LO
Vì : seconda persona singolare voce del verbo vedere, VEDI
LLOC o LOC : là
A conferma del fatto che forse si tratta di parole disgiunte, nel mio dialetto abbiamo anche l'espressione "èss u vì" (Ess=Ecco, U=lo Vì=vedi) che potrebbe anche essere "èssuvì", ma nel dialetto parlato non avrebbe alcun senso questa distinzione.
Ma allora si scriverà attaccato o staccato?

Nel caso di accussì (http://www.doppiozero.com/materiali/sciara/accusi) è possibile fare un operazione simile? Si può dividere in più parole di senso compiuto?

Una riflessione (niente di nuovo)
Il dialetto come lingua scritta forse non esiste affatto. Le persone che l'hanno tramandato a me (i miei nonni, i miei paesani) erano nella maggior parte dei casi analfabeti o con scarsa istruzione. Se avessi chiesto loro di scrivermi una frase che contenesse le espressioni che ho citato, probabilmente tutti lo avrebbero scritto in un modo diverso, anche utilizzando consonanti diverse (mi è bastato leggere piccole cose scritte dai miei nonni per dedurlo), dipendendo da come queste persone avevano acquisito quella parola o dalle contaminazioni linguistiche presenti magari proprio sotto lo stesso tetto: penso ai matrimoni tra persone di paesi limitrofi, ciascuno con le proprie sfumature dialettali.

Antonio.

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