Bertagnolli

Otto giovani illustratori da tutto il mondo riassumono in un'unica grande tavola otto parole scelte da Bertagnolli, grappa trentina dal 1870. Un omaggio alla cultura del distillato che è antica, moderna, colorata, viva.

BERTAGNOLLI.IT

La nuova iniziativa di doppiozero / Cos’è “powered by”?

Come dovrebbe essere la pubblicità su internet? Assente, risponderanno in molti. Non a caso. La pubblicità on line è, infatti...

Powered by, incontriamo gli illustratori (I)

A conclusione delle otto settimane di Powered by Bertagnolli abbiamo fatto quattro chiacchiere con i giovani illustratori coinvolti nel progetto: gli abbiamo chiesto come hanno iniziato e in che modo hanno voluto interpretare la parola che gli era stata assegnata. È stata anche l’occasione per passare in rassegna un mondo, quello dell’illustrazione, che sta vivendo un’età dell’oro, e che ha dimostrato di essere (come vedrete) incredibilmente vario, fra stili, tecniche e visioni del mondo di volta in volta differenti.
La prima tappa di questo ideale viaggio ci porta molto lontano, a Wellington, in Nuova Zelanda, dove incontriamo Anna Johnstone. Anna ci spiega che la sua passione per l’illustrazione è nata quando era ancora molto giovane e che da sempre è stata affascinata dai murales. Questa passione, in effetti, l’ha aiutata non poco nella costruzione di un’immagine verticale, de facto più simile a un murale che alla classica illustrazione. Anna ha deciso di interpretare la parola CURA attraverso un mondo di animali e piante. Per fare ciò ha costruito una giungla che si sviluppa verticalmente, dove piccoli animali trovano casa nelle corna di un cervo. “Il punto centrale è che siamo tutti interconnessi e dobbiamo prenderci cura tanto degli altri, quanto del mondo che ci circonda”, ci dice Anna.

Powered by, incontriamo gli illustratori (II)

Continua il nostro viaggio nell’illustrazione contemporanea, alla scoperta degli stili e delle storie dei protagonisti di Powered by Bertagnolli. Se vi siete persi la prima parte, potete trovarla qui.
Andiamo in Italia, per la precisione a Roma, dove incontriamo Camilla Falsini. Camilla ha pubblicato il suo primo libro, Maschere, quando aveva appena 25 anni, e da allora si è sempre dedicata alla pittura, esponendo in gallerie e realizzando grandi dipinti murari (un tratto ricorrente dei nostri artisti, a quanto pare). Alle prese con la parola PACE, Camilla ha scelto di raffigurare “una figura collocata in un ambiente pieno di quiete, natura e armonia, l'opposto di quello in cui molti di noi vivono quotidianamente, fatto di stress, scadenze, fretta”. Più che concentrarsi sul significato classico della parola, ovvero l’assenza di guerra contro i propri simili, Camilla ha voluto mostrare una PACE più ampia, che comprende uomini, animali e persino il regno vegetale, come testimonia il rigoglioso albero che percorre tutta l’illustrazione ...

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