Speciale Jazzi

Jazzi

Speciale Jazzi

Speciale a sostegno del Progetto Jazzi, un programma di valorizzazione e narrazione del patrimonio culturale e ambientale, materiale e immateriale, del Parco Nazionale del Cilento (SA). Il progetto intende raccontare percorsi da attraversare con lentezza, la riappropriazione di spazi e luoghi e della loro storia, e la sfida è anche quella di produrre innovazione e rigenerazione sociale, attraverso il ripristino di strutture e architetture rurali, mettendo in moto un circolo virtuoso di ospitalità diffusa che si nutra delle realtà esistenti e delle reti di relazione con i ‘nuovi viaggiatori'.

jazzi.it

13.04.2018

Il terzo laboratorio camminato / Un cespuglio di casa sulla schiena

Continua l’intervento di doppiozero a sostegno del Progetto Jazzi, un programma di valorizzazione e narrazione del patrimonio culturale e ambientale, materiale e immateriale, del Parco Nazionale del Cilento (SA).   Il cielo è nuvoloso sopra il Monte Bulgheria anche questa mattina. Ci aspetta una lunga camminata, forse il percorso più intenso di questi laboratori, circa sette chilometri, con un dislivello di quattrocento metri. Nel punto più alto, saremo a ottocentocinquanta metri, praticamente una montagna sul mare. Il maltempo non scoraggia il gruppo, felice di poter esplorare il monte Bulgheria insieme a Claudia Losi, Elisa Biagini e Dionisia De Santis.  Ci incontriamo come sempre alla chiesa dell'Annunziata di Licusati. Mentre i nuovi camminatori e quelli...

30.03.2018

Cronaca del secondo laboratorio camminato / Le nuvole sopra Buonanotte

  Continua l’intervento di doppiozero a sostegno del Progetto Jazzi, un programma di valorizzazione e narrazione del patrimonio culturale e ambientale, materiale e immateriale, del Parco Nazionale del Cilento (SA).   L’incertezza del tempo si insinua già dal giorno prima; sappiamo che durante la camminata potrebbe piovere, ma il rischio meteorologico è una questione secondaria, in questo momento ci interessa l’andare, e l’andare insieme. Domenica la sveglia è alle sette. Sembra che il cielo si sia un po’ aperto. Il monte Bulgheria accompagna quasi tutta la linea dell’orizzonte, senza interruzioni di nubi. Ci incontriamo alla chiesa dell’Annunziata di Licusati. Sembriamo tutti curiosi di guardarci intorno e capire il contesto, di affacciarci e guardare il Monte. L...

24.02.2018

Domenica 25 febbraio il secondo appuntamento / Monte Bulgheria: laboratorio camminato

  Continua l’intervento di doppiozero a sostegno del Progetto Jazzi, un programma di valorizzazione e narrazione del patrimonio culturale e ambientale, materiale e immateriale, del Parco Nazionale del Cilento (SA).   Si va in silenzio, in fila indiana. Matteo Meschiari ha radunato il gruppo vicino alla chiesa del santuario di Licusati, sopra Marina di Camerota e ha chiesto di non parlare mentre si sale. La strada rampa per i primi quindici minuti; si transita attraverso la vegetazione di alberi e arbusti, poi il tratturo diventa sentiero e sopra c’è solo la pietraia. Siamo arrivati al punto di ritrovo con il Pick-Up di Maurizio. Gli altri seduti dietro nel cassone, io nell’abitacolo a parlare con il nostro ospite della casa in cui dormiamo. Il Monte Bulgheria, che stiamo...

06.12.2017

Progetto Jazzi / Desiderio di paesaggio

Continua l’intervento di doppiozero a sostegno del Progetto Jazzi, un programma di valorizzazione e narrazione del patrimonio culturale e ambientale, materiale e immateriale, del Parco Nazionale del Cilento (SA).   Michael Jakob è uno dei maggiori studiosi di storia e teoria del paesaggio. Insegna al Politecnico di Losanna (EPFL) e presso la Scuola di Ingegneria di Ginevra-Lullier e Lettere Comparate nell’Università di Grenoble. Un novero di discipline ampio e ricco. Collabora inoltre a “Domus”, dove ha scritto di recente un articolo sulla capanna di Unabomber. Ha fondato e dirige la rivista internazionale Compar(a)ison, nonché la collana Di monte in monte, presso l’Edizioni Tararà di Verbania, dove sono pubblicati piccoli gioielli narrativi del passato dedicato al paesaggio; e...

13.10.2017

Progetto Jazzi / Jullien. Vivere di paesaggio

  Continua l’intervento di doppiozero a sostegno del Progetto Jazzi, un programma di valorizzazione e narrazione del patrimonio culturale e ambientale, materiale e immateriale, del Parco Nazionale del Cilento (SA).   La nostra prima dimora è stata un giardino. Così raccontano i testi fondativi delle religioni del libro e del deserto, la Bibbia ed il Corano, ed è tema che si ritrova nell’India antica. Quando, nel III secolo a.C., venne compiuta la traduzione del Pentateuco che diciamo dei Settanta, per il giardino dell’Eden si preferì ricorrere al termine paradeisos di origine iranica piuttosto che al greco kepos, in cui si conserva anche il senso di grembo materno. Paradeisos indica un luogo recintato, chiuso da mura, con significato analogo all’indoeuropeo ghorto, da cui...

29.09.2017

Progetto Jazzi / Sentieri lenti

  Continua l’intervento di doppiozero a sostegno del Progetto Jazzi, un programma di valorizzazione e narrazione del patrimonio culturale e ambientale, materiale e immateriale, del Parco Nazionale del Cilento (SA).   «Mi attenevo in questo all’esempio dei viandanti che, smarriti in una foresta, non devono andare in giro errabondi, ora in una direzione e ora nell’altra, o, peggio che mai, fermarsi da qualche parte, ma devono camminare sempre diritto, per quanto è possibile, in una direzione, e non cambiarla senza un buon motivo … ». La seconda regola della morale provvisoria di Cartesio obbedisce anch’essa ai criteri suggeriti dal metodo; quest’ultimo (letteralmente, la via, odos, per) indica il cammino ottimale, segue il percorso più breve, come fa esemplarmente la...

19.09.2017

Progetto Jazzi / Salvare il fuoco

Continua l’intervento di doppiozero a sostegno del Progetto Jazzi, un programma di valorizzazione e narrazione del patrimonio culturale e ambientale, materiale e immateriale, del Parco Nazionale del Cilento (SA).   Il fuoco è stato uno degli incubi di questa estate. Incendi dappertutto, che hanno incenerito migliaia e migliaia di ettari di bosco. Spesso si è trattato di incendi dolosi, appiccati dall’uomo. Il fuoco fa paura, ma al tempo stesso ci attira. Gli uomini hanno un antico e profondo legame con il fuoco, tanto che è impossibile concepire l’umanità senza di lui, come ha scritto Catherine Perlès, studiosa delle origini della storia umana in Preistoria del fuoco (Einaudi). I miti studiati da James Frazer e diffusi in ogni luogo del Pianeta, ci dicono che l’Uomo si differenzia...

27.07.2017

Progetto Jazzi / Ma che cos’è un albero?

  Continua l’intervento di doppiozero a sostegno del Progetto Jazzi, un programma di valorizzazione e narrazione del patrimonio culturale e ambientale, materiale e immateriale, del Parco Nazionale del Cilento (SA). Gli Jazzi (da iacere, giacere) erano dimore temporanee, giacigli per il ricovero di animali da pascolo, punto di connessione tra tratturi e paesi: luoghi dell’indugio, della presa di contatto con le cose. Il progetto intende recuperare questo modo di abitare la natura, raccontando percorsi da attraversare con lentezza, riappropriandosi di spazi e luoghi e della loro storia, rinnovando esperienze – come l’osservare le stelle o il nascere del giorno – capaci di ripristinare il contatto con la natura, con il ciclo delle cose e delle stagioni. La sfida è anche quella di...

18.07.2017

Gilles Clément / Mettere in mostra il giardino

  Continua l’intervento di doppiozero a sostegno del Progetto Jazzi, un programma di valorizzazione e narrazione del patrimonio culturale e ambientale, materiale e immateriale, del Parco Nazionale del Cilento (SA). Gli Jazzi (da iacere, giacere) erano dimore temporanee, giacigli per il ricovero di animali da pascolo, punto di connessione tra tratturi e paesi: luoghi dell’indugio, della presa di contatto con le cose. Il progetto intende recuperare questo modo di abitare la natura, raccontando percorsi da attraversare con lentezza, riappropriandosi di spazi e luoghi e della loro storia, rinnovando esperienze – come l’osservare le stelle o il nascere del giorno – capaci di ripristinare il contatto con la natura, con il ciclo delle cose e delle stagioni. La sfida è anche quella di...

21.05.2017

Progetto Jazzi / Jardins. La rinvicita delle piante

Un nuovo contributo a sostegno del Progetto Jazzi, un programma di valorizzazione e narrazione del patrimonio culturale e ambientale, materiale e immateriale, del Parco Nazionale del Cilento (SA).   Finalmente è arrivato il momento delle piante. Dopo un paio di decenni dedicato alla liberazione degli animali, ora tocca al mondo vegetale. Sono le piante che hanno fabbricato l’atmosfera entro cui viviamo e che costituiscono ancora l’elemento base della nostra esistenza. Donano la vita alla Terra, ne determinano i colori e definiscono la forma stessa del mondo. Senza gli alberi e i fiori, senza gli arbusti e i manti erbosi, senza le foglie e i rami, il mondo sarebbe infinitamente più povero, probabilmente solo una landa desolata ricoperta di rocce aride e riarse. Il paesaggio stesso,...

07.05.2017

Progetto Jazzi / Piero Gilardi: la natura come paradosso

Un nuovo contributo a sostegno del Progetto Jazzi, un programma di valorizzazione e narrazione del patrimonio culturale e ambientale, materiale e immateriale, del Parco Nazionale del Cilento (SA).   Si è aperta il 13 aprile al MAXXI la mostra Nature Forever, curata da Hou Hanru, Bartolomeo Pietromarchi e Marco Scotini, e dedicata a Piero Gilardi. Profondamente influenzata dal pensiero critico di Michel Foucault, Gilles Deleuze e Felix Guattari, e tra gli esempi italiani più interessanti di impegno attraverso l’arte in questioni quali, l’ambiente, l’ecologia, il nucleare, la speculazione edilizia, la ricerca di Gilardi è stata tra le prime a interessarsi del rapporto tra uomo e natura, a utilizzare materiali industriali e tecnologici, per proporre una reinvenzione di luoghi,...

26.03.2017

Progetto Jazzi / Il faggio. Si costruisce e conserva la foresta

Un nuovo contributo a sostegno del Progetto Jazzi, un programma di valorizzazione e narrazione del patrimonio culturale e ambientale, materiale e immateriale, del Parco Nazionale del Cilento (SA).   Questo, per me, è il tempo del faggio: ogni mattina entro nella legnaia dove ho riposto la legna secca dopo che per un anno era rimasta accatastata al sole e al riparo dalla pioggia al muro sud della casa. Ora il faggio brucia con chiara fiamma dentro la stufa donandomi un tepore sano e buono; così che alzando la testa dal tavolo e vedendo l’inverno sulle montagne e sui boschi è ancora più piacevole riprendere la lettura o un foglio bianco per scrivere a un amico. Ho incominciato da ragazzo a “sentire” il faggio come albero felice agli dei, e non lo sapevo. Avevo forse dieci anni,...