Schede primarie

Clorofilla
Angela Borghesi

Angela Borghesi è nata a Brescia nel 1959. Deve l'attenzione appassionata per alberi fiori e animalii al nonno contadino Giulio Conforti, al maestro e ornitologo Giuliano Salvini. Ma, soprattutto, a un luogo speciale del suo paese d'origine: le torbiere di San Pietro in Lamosa.
Insegna Letteratura italiana contemporanea all'Università di Milano Bicocca.

28.08.2016

La vita delle piante / Requiem per tre alberi

I giardinieri sono arrivati. Devono tagliare a pezzi due querce e un cedro lunghi trenta metri che, all’alba disgraziata del 31 luglio scorso, una bufera ha abbattuto al suolo come birilli.   _ Altri giorni di sofferenza al rumore rabbioso, snervante, delle motoseghe. Poi verrà la ruspa a ribaltare ceppi e radici per coprire le voragini. Si dovranno sezionare e sistemate i ciocchi, trinciare i rami più fini e le fronde. Nulla andrà buttato: ne verrà legna buona per il camino e pacciame di qualità per le aiuole. Ma il giardino non sarà più lo stesso.     So bene che i giardini non sono mai gli stessi, cambiano in continuazione, sempre mutevoli e diversi: il tasso barbasso, nuovo ospite, s’è allogato di sua iniziativa nei pressi della peonia rossa e ora la sovrasta con il...

18.07.2016

Ninfee

San Pietro in Lamosa, il piccolo monastero cluniacense alto sulle torbiere prossime al Sebino, era il mio posto, era il posto dove scappavo se la noia o le paturnie mi assalivano. È ancor oggi il mio luogo di elezione: se penso al mio paese, corro lì. Allora, era la trascurata chiesuola a ridosso delle dipendenze abitative dell’antica villa padronale; oggi, ben restaurato insieme agli affreschi e al chiostro, è recuperato agli interessi culturali della cittadinanza grazie al lavoro della fondazione omonima. Ma San Pietro deve il suo fascino anche all’affaccio sulle lame d’acqua tra i canneti che da aprile a settembre fioriscono di bianche ninfee (Nymphaea alba) e dei gialli bottoni dei nenufari (Nuphar lutea).     Queste piante natanti popolano le acque lente di stagni e...

26.06.2016

Lonicera / L'abbraccio del caprifoglio

Legabosco o madreselva, i nomi popolari della Lonicera caprifolium si addicono a questo rampicante spontaneo dalla prolungata fioritura che Linneo dedicò al botanico tedesco Adam Lonitzer (1528-1586). I fusti sinuosi e volubili s’appigliano a ogni possibile sostegno, strisciano ovunque. Impossibile disfarsene se il giardino è l’esito di una macchia addomesticata: si lascia scuoiare ma non estirpare, sacrifica i getti superficiali e persino qualche barba, ma basta un’unghia di radice perché ricacci nuove liane. Se si è impossessato d’un fiore, d’un giovane arbusto, il rischio per il malcapitato è di morire soffocato o, qualora una mano benevola si tenda per svolgerne le spire, mutilato languire.       È una lotta impari cui bisogna trovare, per non perdere la faccia,...

13.06.2016

Liberate gli animali / Contro l’acquario di Genova

Genova, in una giornata di pioggia. Pellegrinaggio ai luoghi caproniani: l’ascensore di Castelletto, il monumentino di Enea… Scendo al porto antico, e salgo sull’ascensore del Bigo. Lì sotto, l’acquario. A Genova – mi dice un passante – vengono tutti ormai solo per questo. Titubo, non so se visitarlo anch’io. Ma piove, sono a due passi e non c’è un’anima all’ingresso. La pubblicità lo spaccia per il più grande acquario d’Europa, ma non credo lo sia. E, benché disegnato da Renzo Piano, che ha rifatto i connotati dell’intera area, dubito pure sia il più bello. È un grande scatolone rettangolare, grigio, ormeggiato in banchina. Lì vicino, a ponente, Neptune, il vascello secentesco che Roman Polanski fece costruire per il film Pirati con Walter Matthau, approdato qui come attrazione. Ma dopo...

29.05.2016

Digitale purpurea

Parigi, Parc Monceau. Ero lì per la grande Davidia in fiore (Davidia involucrata) che anche Proust avrà senz’altro conosciuto, quando una voce femminile mi fece volgere a un rialzo roccioso: «Cette année les digitales sont magnifiques!». Le lunghe spighe s’alzavano vigorose ben oltre il metro sul cespo basale di foglie pelosette: indimenticabili. La mia cucciola di Davidia non mi ha dato per ora neppure un fazzoletto bianco di brattee, benché compia l’ottavo compleanno, ma confido di vederne presto sventolare qualcuno; ho invece già goduto in passato il mio annus mirabilis delle digitali purpuree e in questo maggio bizzoso le ritrovo, superbe, guardare dall’alto i garofani dei poeti (Dianthus barbatus).        Erbacea biennale, talvolta perenne, mostra alla prima...

16.05.2016

Papa Francesco, Anna Maria Ortese e gli animali / Cani e gatti in paradiso

«Quante volte vediamo gente tanto attaccata ai cani e ai gatti e poi lasciano senza aiuto la fame del vicino della vicina, no no»: queste parole pronunciate venerdì scorso da papa Francesco durante l’udienza giubilare a San Pietro e rilanciate dalla stampa con titoli ad effetto possono sorprendere, o suonare stonate rispetto al testo dell’enciclica Laudato si’ del 24 maggio 2015. Potrebbero essere ricondotte al luogo comune che spesso sentiamo ripetere a chi mostra nei confronti degli animali sensibilità e affetto ritenuti eccessivi: «vi preoccupate tanto della condizione animale quando c’è gente che muore di stenti». È un’asserzione che – diceva Anna Maria Ortese – procede da un ricatto morale proprio di chi isola i problemi dell’uomo da quelli del suo ambiente. Semmai, si potrebbe...

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