Futura memoria
Giorgio Boatti

Giorgio Boatti, giornalista, ha all'attivo molti volumi dedicati alla storia contemporanea. Fra gli altri ricordiamo Vita e morte della Dc (con Vauro Senesi, manifestolibri 1992); C'era una volta la guerra fredda (Baldini & Castoldi 1994); Cielo nostro (Baldini & Castoldi 1997); La terra trema (Mondadori 2004); Bolidi (Mondadori 2006); Spie (con Giuliano Tavaroli, Mondadori 2008); Piazza Fontana (ultima edizione Einaudi 2009); Preferirei di no (ultima edizione Einaudi 2010).

 

 

04.12.2016

Dove passato e futuro si incontrano / Le belle contrade di Piero Camporesi

Ci sono esistenze – forse più fortunate di altre – che, a un certo punto, si accorgono che una sola vita non basta. Una sola vita non è sufficiente per esplorare adeguatamente il mondo circostante e neppure per abitare in se stessi o nelle immediate vicinanze con adeguata profondità. È quasi sempre un evento imprevisto, distonico rispetto al motivo conduttore che sino a quel momento ha caratterizzato l’orizzonte quotidiano, a far affiorare la consapevolezza e, dunque, il disagio del ritrovarsi imprigionati dentro un copione non solo culturalmente e professionalmente limitato ma, spesso, esistenzialmente riduttivo. All’improvviso sembra di poterne toccare i confini e quindi i limiti, reali o immaginari. Nelle vicende intellettuali del secondo Novecento italiano non...

17.12.2015

Gelli, una storia italiana

“Gli anni circolano sulle dure rotaie di un treno
/ impazienti di raggiungere la prossima stazione…”: non so se fosse questo o un altro verso delle sue tante poesie, pubblicate in varie raccolte da una quarantina di editori tutti sconosciutissimi, ma, al telefono, Licio Gelli, il capo della loggia P2, tornato in libertà nella sua Villa Wanda, a Castiglion Fibocchi, insisteva perché ascoltassi.   Lavoravo allora in una casa editrice milanese che in rapida successione aveva afferrato best-seller e Gelli, l’uomo che a cavallo degli anni Ottanta aveva tirato le fila delle trame più nascoste e indicibili della prima repubblica – dall’assalto al gruppo Rizzoli che aveva messo in mano al Venerabile il “Corriere della sera...

13.11.2015

Dalla Regola alla sregolatezza

Sono rimasto molto colpito della vicenda, di cui parlano tutti i giornali, relativa all'ex-abate di Montecassino, che ho conosciuto e intervistato quando stavo scrivendo Sulle strade del silenzio, e di cui sono stato ospite quando reggeva quel monastero. L’ex-abate è indagato per aver sottratto all’abbazia, dalla quale millecinquecento anni fa si è diffusa nell’Occidente la Regola benedettina, mezzo milione di euro destinati ai poveri e alle opere di culto. Ora si scopre che ha sperperato somme folli in incontri e festini gay, da Roma a Berlino, nei quali era la star.   Mi sembra un'immagine assolutamente vertiginosa, adeguata ai tempi assai interessanti che stiamo attraversando, quella che vede l'abate di Montecassino, tra un incontro...

30.09.2015

Javier Cercas. L’impostore

Di impostori, che impastano di menzogne la verità sino a costruirci sopra un nuovo abito da indossare, anzi una nuova vita da affiancare o sostituire alla precedente, sono pieni i secoli e i libri. Dal Miles gloriosus di Plauto in poi non c’è epoca che non abbia avuto i suoi millantatori e impostori che suddivisi nelle variegate e affollate categorie di riferimento erano e sono ben decisi a turlupinare il mondo. Chi non ricorda, in una pagina de Il nome della rosa il lungo elenco che ne viene fatto? “bari, birboni, baroni, bricconi, gaglioffi, guidoni, trucconi… e barattieri e gente che viveva sulla credulità altrui”.   Tra le figure più diffuse c’è indubbiamente quella del falso cospiratore che mai, sino alla...

18.09.2015

Tutti corrono. Ma da cosa scappano?

Ha alle spalle il tour obbligato comune a tutte le centinaia di migliaia di fuggitivi che sbarcano sulle nostre coste. Per noi l’emergenza parrebbe essere l’arrivo dei migranti e non le guerre e gli orrori sperimentate da queste vite che hanno dovuto affrontare in ogni variabile la capacità umana di toccare il fondo dell’orrore, almeno quando decide di dare il peggio di sé.   A Tony, un ragazzo arrivato avventurosamente in Europa dal Congo con una traversata di frontiere e di terre che gli ha preso sette anni di vita, il paesaggio verdissimo e curato che attornia la cascina dove abito dice pochino. Sì, hai pari a spiegargli che il governo delle acque che ha sotto gli occhi, la rete di canali e rogge e cascate e chiuse che irrigano tutto e...