La vita e le forme
Alessandra Sarchi

Alessandra Sarchi è nata a Reggio Emilia nel 1971, vive a Bologna. Ha avuto una formazione di storia e critica d’arte, ha vissuto e lavorato negli Stati Uniti. Scrive sulle pagine di “Alias” inserto culturale del quotidiano “Il manifesto”, nel 2008 ha pubblicato la raccolta di racconti Segni sottili e clandestini, nel 2012 è uscito il suo primo romanzo, Violazione, per Einaudi, Stile Libero.

16.07.2013

Sandro Campani. La terra nera

Con La terra nera Sandro Campani ci porta nel cronotopo che gli è ideale e in cui erano ambientate anche le sue due precedenti prove narrative, il romanzo È dolcissimo non appartenerti più (Playground 2005) e la raccolta di racconti Nel paese del Magnano (Pequod 2010, vincitore del premio A. Loria): siamo nell’appennino emiliano, quel lembo a sud fra le province di Reggio Emilia e Modena che nel passaggio dagli anni ’80 a oggi si è progressivamente spopolato, lasciando nei giovani che ancora lo abitano,  e perlopiù fanno la spola con la città e la pianura, spaesamento e disadattamento. Sentimenti che non portano a nessun vagheggiare nostalgico, anzi nella medietà attentamente descrittiva che è la cifra stilistica...

16.04.2013

Piergiorgio Paterlini. Fisica quantistica della vita quotidiana.

L’ultimo libro di Piergiorgio Paterlini (Einaudi 2013) è fatto di 101 micronarrazioni talvolta non più lunghe di due righe (un esempio: - A chi lo dici. Scusami sono di corsa.), talvolta più estese, mai eccedenti la paginetta, in un caso composte da una sola frase e un emoticon.   Provare a ricondurre una storia all’estrema sintesi è uno degli esercizi da sempre in voga nelle scuole di scrittura, e a ragione, poiché nella capacità di riassumere si vede la comprensione profonda di un testo, della sua natura, dei suoi meccanismi di funzionamento. E d’altronde, uno dei padri del gusto e dell’estetica moderni, Mies van der Rohe ci ha insegnato che “less is more”, che dal togliere può scaturire la...

02.01.2013

Oggetti d’infanzia | Registratore

Per molto tempo l’ascolto della musica è stato un rituale legato alla stanza della mia casa d’infanzia definita sala: moquette turchese scuro per terra e divani in pelle marrone, un grande stereo con giradischi addossato a una parete, molto spazio fra il tavolo e le poltrone. Per conquistarmi quel territorio ci fu bisogno di dimostrare a mio padre che sapevo maneggiare con perizia la puntina, inserirla in modo appropriato nei solchi neri senza graffiare, e che mi accorgevo se c’era polvere e sapevo toglierla con un pannetto antistatico speciale, di color arancione. Avevo bisogno della sala, e del giradischi soprattutto, perché a sette anni avevo iniziato a frequentare un corso di danza classica, disciplina che con più o meno assiduità ho...

27.09.2012

Marta Baiocchi. Cercando qualcosa di brutto

Questa rubrica raccoglie una serie di interventi che esplorano il tema delle forme, della bellezza/bruttezza, da punti di vista molto diversi fra di loro. Ne parleranno storici dell’arte, scrittori, critici, scienziati, musicisti, filosofi, esperti di paesaggio.   Marta Baiocchi vive a Roma, dove lavora come ricercatrice nel campo della biologia delle cellule staminali. Suoi racconti sono pubblicati in diverse raccolte e riviste. Il suo primo romanzo, Cento Micron è edito da Minimum Fax (2012).     Cercavo qualcosa di brutto tra le cose vive, e non l’ho trovato. Ho chiesto a Google un “ugly animal”, e Google mi ha dato questo:     Cielo! E come si fa a dire che è brutto? Oltretutto è un primate, cio...

04.07.2012

Carola Susani. La fatica di pensare la bellezza

Questa rubrica raccoglie una serie di interventi che esplorano il tema delle forme, della bellezza/bruttezza, da punti di vista molto diversi fra di loro. Ne parleranno storici dell’arte, scrittori, critici, scienziati, musicisti, filosofi, esperti di paesaggio.   Carola Susani scrive romanzi e racconti, collabora con “Nuovi argomenti”, con la cronaca di Roma de “La Repubblica” e con il settimanale “Gli Altri”. Il suo ultimo romanzo, Eravamo bambini abbastanza è uscito a marzo per Minimum fax.     Faccio fatica a pensare alla bellezza. Come se rifiutassi di tematizzarla, di sistemarmi la questione davanti agli occhi e interrogarla. Mi irrita, la bellezza, non so da dove prenderla, come maneggiarla. E invece la...

14.06.2012

La collezione come forma d’arte e le sorti dei Musei Civici di Reggio Emilia

La volontà di aprire un dibattito serio con l’amministrazione pubblica sul riallestimento dei Musei civici di Reggio Emilia da parte di un gruppo di persone che a vario titolo se ne occupa - insegnanti, operatori culturali, storici dell’arte, architetti, scrittori - si è polarizzato di recente nei termini, a dire il vero fuorvianti e massimalisti, di una disputa che ha occupato le pagine dei giornali nazionali e la rete (per una rassegna stampa completa e una cronistoria degli interventi si veda qui ). L’amministrazione pubblica e l’architetto Italo Rota, ideatore di un concept di riallestimento, si sono presi la parte di chi sostiene e promuove la modernità, attribuendo ai quarantacinque firmatari di una lettera aperta al sindaco il ruolo...