NON-SCUOLA
Marco Martinelli

Marco Martinelli è drammaturgo e regista del Teatro delle Albe, fondato nel 1983 insieme a Ermanna Montanari, Luigi Dadina e Marcella Nonni. Direttore artistico di Ravenna Teatro, ha ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali (Premio Ubu nel 1997 e nel 2007, Premio Hystrio 1999, Premio Mess Sarajevo 2003), ha pubblicato i suoi testi teatrali con Ubulibri, Danilo Montanari Editore, Editoria e Spettacolo, L'ancora del mediterraneo.

04.08.2014

In memoria di Marco Pantani

Finalmente! Dopo dieci anni, in cui abbiamo ammirato la tenacia incrollabile con la quale Tonina Pantani ha gridato che no, suo figlio non si era suicidato; dopo che Philippe Brunel, giornalista dell’Equipe e raffinato scrittore, aveva smontato pezzo per pezzo quell’inchiesta così frettolosa, e aveva dimostrato, nel suo Vie et mort de Marco Pantani (pubblicato in Italia da Rizzoli nel 2008 col titolo Gli ultimi giorni di Marco Pantani, aperto da una bellissima prefazione di Gianni Mura), che troppi segni non erano stati presi in considerazione dalla magistratura; dopo che nel 2012 avevo scritto e messo in scena Pantani, con il mio Teatro delle Albe, pubblicato da Luca Sossella Editore, e dopo aver portato lo spettacolo in giro in tutta Italia e non solo; finalmente uno...

12.06.2014

Il sorriso del lottatore

C’è un filo che lega, che segna tante delle manifestazioni di affetto per Mandiaye N’Diaye, attore delle Albe scomparso domenica scorsa nella sua Africa, testimonianze ricevute dalla compagnia in questi giorni: è il sorriso di Mandiaye. Nei modi più disparati, quella luce appare in molte lettere e ricordi, scompare e riappare insistente. Come una scena indimenticabile, un’immagine incancellabile, come un marchio d’arte, come una firma della memoria: Mandiaye era il suo sorriso.   Ph. Cristina Ventrucci E anch’io quando lo penso, lo penso attraverso il sorriso. Lo incontrai per la prima volta nella primavera del 1989, a Rimini. Dovevamo trovare tre giovani senegalesi: si trattava di un’emergenza, i compagni africani con i...

05.04.2014

Oggetti d’infanzia | Bianco, nero e azzurro

Erano in tre, e hanno segnato la mia infanzia: gli zii di mia madre, Maria e Guglielmo, e la bisnonna Erminia. I miei genitori, d'estate, mi lasciavano ostaggio dell'affetto di quella tribù di vecchi, tra Reggio Emilia e Levanto, un po' per far fronte alle difficoltà economiche, un po' per il desiderio di quei tre di avere un piccolo sovrano da servire.   Erano soprattutto in due a contendersi le mie preferenze: la nonna Erminia, piccola e con i capelli bianco-azzurri, come una dolcissima fatina straripante d'affetto, e il gigantesco Guglielmo gambadilegno, un omone che (oggi posso dirlo) assomigliava a Gadda, consevatore dall'umor nero e sarcastico, la gamba portata via dalla guerra. In mezzo la zia Maria, che consapevole di non poter competere con le attenzioni che Erminia e...

15.06.2012

Scampia - Napoli, 30 maggio 2012

Maurizio Braucci è tante “cose” insieme: prima di tutto uno scrittore di intensi racconti e romanzi, poi uno che indaga, che sta sempre nel cuore della sua Napoli e delle sue mille contraddizioni, infine uno sceneggiatore di cui soprattutto Matteo Garrone si è avvalso per le sue spedizioni agli inferi (lo splendido Gomorra e quel Reality che ha appena debuttato a Cannes). Tutte queste direzioni si intrecciano nel suo sguardo malinconico e curioso. Quando scesi a Scampia nel 2005 aveva appena pubblicato Napoli comincia a Scampia, curato insieme a Giovanni Zoppoli e edito da l’ancora del mediterraneo, e Goffredo Fofi me lo indicò come il “migliore”, quello che mi poteva fare da primo collaboratore nell’avventura della non-scuola...

06.06.2012

Terremoto nella Romagna africana

Quando stamattina la terra ha tremato, alle 6.08, epicentro al largo di Ravenna, a Punta Marina, quando stamattina il terremoto si è spostato dalla vicina cugina Emilia e ha cominciato a scuotere anche la Romagna, ci siamo tutti buttati giù dal letto. Un nigeriano dalla paura si è addirittura buttato giù dalla finestra. Ecco, è arrivato anche qui.   Tellus, la Dea della Terra, in un punto profondo profondo si è mossa, uno scatto improvviso di reni, della sua massa rocciosa, e le formiche là in alto han tremato insieme a lei. E a noi delle Albe ha evocato quel terremoto che fu, nel lontano 1987, la rivelazione del Professor Franco Ricci Lucchi, docente di geologia all’Università di Bologna: la Romagna è Africa...

08.05.2012

Venezia - Asseggiano, 4 aprile 2012

“Spacco bottiglia e ammazzo famiglia”, avevo promesso che avrei spiegato l’origine di questo motto. È un modo di dire sbruffone, che circola tra tutte le bande e tutte le etnie di Mestre e Marghera. Una battuta, ma anche una scintilla che può accendere un fuoco violento. L’avevo scoperta in un incontro a Asseggiano, me l’avevano fatta conoscere Viko e Aioub. E proprio a un’ora dal debutto al Goldoni, c’è stato un momento di tensione in cui la frase è tornata fuori. A dire il vero la frase l’avevamo anche “fissata” nello spettacolo due giorni prima. Quando Martina, “l’angelo della geometria”, una piccolina della 1 B di Marghera, con la sua coroncina in testa, comincia a far...