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Giuseppe Di Napoli

Giuseppe Di Napoli insegna all’Accademia di Belle Arti Di Brera, e all’Istituto Europeo del Design di Milano.

 

Ha pubblicato i seguenti saggi:

I principi della forma, Einaudi, Torino, 2011

Il colore dipinto, Einaudi, Torino, 2006,

Disegnare e conoscere, Einaudi, Torino, 2004;

(coautore) Segno Forma Spazio Colore, Zanichelli, Bologna 1999

14.08.2017

Una matita per l'estate / L'anima nera della matita

  Molti millenni addietro, l’autore delle pitture rupestri di Lascaux, in grotte buie, su tralicci incerti e traballanti, alla luce di fiaccole fumose alimentate da grassi dall’odore nauseabondo, seppe disegnare, su una superficie irregolare, figure di animali di eccezionale icasticità. In quelle condizioni, questo grande artista riuscì a raffigurare forme di svariate dimensioni di bovini con una sorprendente precisione nelle proporzioni, considerato che alcune figure disegnate misurano circa sei metri di lunghezza.   Pur avendo a disposizione materiali diversi come il gesso, il marnae le diverse tonalità di crete e ocra rosse, i pittori paleolitici, in generale, tranne alcuni sporadici casi, impiegavano prevalentemente il nero del carbone (testimonianza esemplare a riguardo è...

30.05.2017

La virtù del giorno dopo / Etica e estetica della sobrietà

Diciamolo subito, non tutte le virtù sono alla portata di tutti, o meglio possono costituire un modello comportamentale, una indicazione da seguire al fine di ottenere uno stato di grazia o di benessere, sia esso fisico oppure spirituale (etico e/o morale). Questa considerazione vale, sotto molti aspetti, in particolar modo per la sobrietà, la virtù del giorno dopo, a cui il saggio di Manlio Brusatin, Stile sobrio. Breve storia di un’utile virtù. Marsilio, Venezia 2016, dedica una colta e raffinata digressione. La caratteristica principale del testo, a mio avviso, non è costituita dalla trattazione diacronica, dall’evoluzione storica del concetto di sobrietà, quanto dai continui e intriganti attraversamenti di ambiti molto differenti tra loro che l’autore compie per descriverci le...

12.03.2017

Raffigurano o parlano? / L’immagine senza titolo

Al pari della cornice, anche il titolo rientra nella categoria delle soglie, dei dintorni dell’immagine, secondo l’accezione che gli hanno dato Gerard Genette e Jacques Derrida, che nel suo La verità in pittura le attribuisce perfino una funzione o un carattere di verità. Dal momento che l’immagine è un oggetto visibile, un artefatto volto a far vedere, per capire cosa rappresenta dovrebbe bastare il semplice atto del guardarla, ci si dovrebbe poter limitare a riconoscere e descrivere quello che mostra al nostro sguardo: in breve, essendo destinata all’occhio, dovremmo attenerci a quel che il nostro organo della visione rileva, senza cercare suggerimenti o indicazioni aggiuntive, nella fattispecie un titolo, che possa chiarire o aiutare a vedere meglio o diversamente quello che appare...

12.12.2016

I bordi dello sguardo / Velázquez: la pittura non è separabile dalla vita

La cornice, nel delimitarne il confine, separa il mondo rappresentato dal mondo reale. Racchiusa in questo recinto, quindi, l’opera cessa di far parte dell’ambiente e si isola dal mondo, proponendosi come esperienza astratta dallo spazio e dal tempo della realtà quotidiana. All’interno della sua semplice geometria, racchiude un campo di forze, i cui effetti dipendono anche dal suo orientamento nello spazio, esercitando un influsso innegabile sulla visione dell’immagine che delimita. La cornice prende attivamente parte al gioco delle forze compositive, attraendo o respingendo, schiacciando o allargando le componenti del quadro: un paesaggio collocato in un formato orizzontale si distende, una figura posta in un formato verticale si allunga. Se escludiamo i paesaggi, ove inevitabilmente...

16.12.2015

Il fondamento dell'istruzione artistica è insegnare a vedere

“Di tutte le arti quella di saper vedere è la più difficile” E. De Goncourt   Continuano in questi giorni le manifestazioni di protesta degli studenti e degli insegnanti contro le riforme della scuola secondaria approvate dal governo. Negli ultimi anni, ogni passaggio di governo ha provato a varare una propria riforma della scuola, (De Mauro, Berlinguer, Gelmini, Giannini), tutte finalizzate alla “razionalizzazione”, ovvero al taglio delle spesa e all’innovazione dell’impianto didattico, ovvero alla omogeneità e appiattimento dei molteplici percorsi scolastici. L’indirizzo più sacrificato è senz’altro quello Artistico, che ha visto perfino la scomparsa di tutte le sperimentazioni esistenti, nonch...

11.10.2014

Le umide ierofanie di Lino Gerosa

Il pittore può dire di avere raggiunto l’abilità tecnica inarrivabile della vera arte quando l’immagine che dipinge avrà la sembianza di una macchia di inchiostro che, spontaneamente e per sua natura, abbia assunto la forma, la grandezza, la posizione e il colore della cosa che riproduce: così sintetizza Shi’Tao, il grande pittore del XVII° sec., la poetica del “tratto unico”. Le opere di Lino Gerosa sono delle grandi macchie, impronte generate per impressione e/o per secrezione di sostanze liquide fuoriuscite da un corpo appoggiato su un supporto ad essiccare, composto da un amalgama di carte antecedentemente fatte macerare per lungo tempo.     Il vero artefice del processo poietico di generazione e formazione...