Occhi che non vedono...
Marco Biraghi

Marco Biraghi insegna Storia dell’architettura contemporanea al Politecnico di Milano. È autore di numerosi libri ed è tra i fondatori del sito gizmoweb.org

03.01.2017

Henry Plummer. L'uomo e lo spazio / L’architettura come esperienza

L’esperienza dell’architettura, l’ultimo libro di Henry Plummer, ha per soggetto lo spazio fisico costruito dall’uomo; uno spazio artificiale che spesso si mescola con quello esistente, naturale, integrandosi a esso e attingendo da esso come al proprio necessario alimento, e che tuttavia dal proprio essere artificiale – ovvero letteralmente “inventato”, creato ex nihilo – trae i suoi esiti migliori.    Nello specifico il discorso di Plummer si focalizza su quegli spazi – in un numero ricorrente di casi – apparentemente modesti e minori, il cui significato essenziale consiste nello svolgere una funzione semplice ma assolutamente basilare: servant spaces, spazi serventi, come li avrebbe chiamati Louis I. Kahn. Si tratta di pavimenti, scale, passerelle, paraventi, porte, finestre...

15.11.2016

Il 13 novembre 2016 ha concluso la sua Via / Caccia Dominioni ovvero il mestiere dell’architetto

Il 7 dicembre 1913, una domenica, nello Stadio Nazionale di Roma, la Lazio batte 4 a 0 l’Audace nel derby della capitale. Giovanni Giolitti ha da poco vinto le prime elezioni a suffragio universale maschile e formato il nuovo governo. In Italia regna Vittorio Emanuele III, sul soglio pontificio c’è Papa Pio X, mentre nell’Impero Austro-Ungarico Francesco Giuseppe è da poco entrato nel suo sessantaseiesimo anno di regno.    Quella domenica 7 dicembre, a Milano, nasce Luigi Caccia Dominioni, sotto un inequivocabile “segno” ambrosiano: figlio di Ambrogio, il giorno di Sant’Ambrogio, in piazza Sant’Ambrogio. Ha quasi cinque anni quando termina la Prima Guerra Mondiale. Nel 1931 si iscrive al Politecnico di Milano frequentando i corsi di architettura quando ancora le facoltà di...

04.04.2016

Il Pavilion green house di De Lucchi / Per fare il legno

 Negli scorsi mesi, nella zona di Porta Nuova, a Milano, hanno fatto la loro comparsa degli oggetti curiosi: qualcosa a metà strada tra la nicchia e l’altarino, ma il cui contenuto, anziché essere la statua della Madonna o di un santo, è uno schermo touch ultrapiatto. Attivando il sistema veniamo informati che trattasi di punti di accesso alla Porta Nuova Smart Community, una variopinta tribù composta da enti pubblici (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Regione Lombardia, Comune di Milano) e fondazioni (Fondazione Cariplo, Fondazione Cometa, Fondazione Feltrinelli, Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi, Fondazione Nicola Trussardi), a capo della quale sta la Fondazione Riccardo Catella. La presenza di questi oggetti potrebbe anche non stupire, non fosse...

31.03.2016

È morta a 65 anni l'ideatrice del Maxxi di Roma / Nella corrente di Zaha Hadid

Nel 1988, quando il vecchio Philip Johnson e il giovane Mark Wigley organizzano la mostra Deconstructivist Architecture al Museum of Modern Art di New York, è la più giovane partecipante e l’unica donna tra i sette architetti invitati. Ed è la prima donna a ricevere il Pritzker Prize, nel 2004. Zaha Hadid ha attraversato lo spazio di tempo che le è stato concesso (1950-2016) con un’energia e con un piglio quantomeno singolari. Nata a Baghdad, dopo i primi studi in matematica presso l’American University of Beirut, si trasferisce a Londra, dove a partire dal 1972 studierà architettura all’Architectural Association School. È lì che incontra Elia Zenghelis e Rem Koolhaas, rispettivamente professore e giovane assistente della Diploma Unit alla quale la giovane Zaha è iscritta. Ed è lì che...

28.12.2015

Storia di un elemento architettonico / Architettura del baldacchino

Che cos’è un baldacchino? L’etimologia del nome è di quelle capaci di farci compiere un giro del mondo (o quantomeno, di una bella porzione di esso) in una sola parola. Baldacchino deriva da Baldac, o Baldacco, che in origine indicava una stoffa proveniente da Baghdad, uno dei principali centri di produzione della seta e di altri tessuti preziosi del mondo antico. Ed era appunto un pezzo di stoffa quadrato, sostenuto da quattro aste di legno, a costituire la forma originaria del baldacchino. A che cosa questo servisse è abbastanza evidente: si trattava di un riparo, qualcosa come una tenda trasportabile sotto la quale avere un provvisorio ricovero. Il baldacchino, dunque, era un soffitto portatile, una protezione più vasta di un ombrello e soprattutto dotata di un ben maggiore valore...

11.05.2015

Necessità dei ponti

Che cos’è un ponte (o meglio, un Ponte, con l’iniziale maiuscola)? Il libro di Alberto Giorgio Cassani, Figure del Ponte. Simbolo e architettura (Pendragon 2014) fornisce risposte articolate ed esaurienti a questa domanda. Non tanto in direzione di un’illustrazione dei suoi aspetti tecnico-costruttivi, quanto piuttosto in quella di una piena immersione nei suoi significativi simbolico-figurativi. Il titolo del libro, da questo punto di vista, rende perfettamente l’idea dell’approccio adottato e dei contenuti trattati.   Il Ponte è analizzato da Cassani sotto molti punti di vista diversi: il Ponte che unisce, il Ponte che divide, il Ponte sospeso, il Ponte abitato, il Ponte isolato, il Ponte che crolla, il Ponte che si muove: tanti...