AUTORI
Giuseppe O. Longo
23.07.2014

L’ultimo colpo di manovella

A chi non è successo di dover rischiare, di giocarsi tutto e compiere scelte difficili senza potersi permettere il lusso di voltarsi indietro? L’estate è un salto, un vuoto, un lancio di palla oltre la quotidianità. Giornate lunghe in cui si progettano i rischi e spesso gli errori futuri, giornate in cui ci si riposa e si ha tempo per azzardare pensieri e azioni.  
Raccontate a Doppiozero le vostre storie di azzardo, di rischio, storie in cui è andata come è andata, ma comunque sempre senza rimorsi e senza rimpianti. Scelte che hanno portato ad un cambiamento, anche imprevedibile, azioni che vi hanno indirizzato in altri luoghi prima impensabili. Non solo autobiografia, anche storia: eventi noti, episodi che hanno trasgredito le regole...

14.08.2013

Dialogare con i robot

Farò una finzione che significherà cose grandi Leonardo   Il senso Se alcuni temono le proiezioni, gli equivoci emotivi e le confusioni di ruolo che sorgerebbero tra umani e robot, specie quando questi ultimi fossero dotati di emozioni e di coscienza e di responsabilità, altri invece propendono per una visione in cui la tecnica potrebbe contribuire a una crescente apertura dell’uomo grazie al dialogo con l’alterità, tanto sul piano spirituale, cognitivo ed emotivo quanto su quello concreto. In questa prospettiva, esaltata dalla tecnologia, l’uomo dovrebbe coinvolgere nella sua attività conversativa e dialogica tutta la realtà materiale, naturale e artificiale: gli animali, le piante, le macchine. In tal modo ogni...

13.07.2013

Amore e responsabilità

Io - E poi… hanno fatto degli uomini. Minnie - Mamma mia! Io - Ne hanno fatto dodici: sei uomini e sei donne. Minnie - Per carità! Come erano? Io - Precisi, come voi e come io. Minnie - Dove sono? Io - Non si sa. Li hanno cercati inutilmente. Sono in giro, chi sa dove. Erano perfetti. Impossibile distinguerli dagli uomini e dalle donne veri. Minnie - Ho paura. Non uscirò più di casa. Perché non li trovano? Loro lo diranno, lo debbono dire, loro, che sono finti. Io - Loro? Ma non lo sanno, naturalmente. Loro credono d'essere veri. (Massimo Bontempelli, Giovane anima credula, 1925)   Le emozioni artificiali Ho accennato alle ricerche che si compiono per dotare i robot di emozioni artificiali e di coscienza, sempre artificiale...

22.02.2013

Il dolore di un robot

Dottor Gall: I Robot quasi non avvertono i dolori fisici. Ciò non ha dato buoni risultati. Dobbiamo introdurre la sofferenza. Helena: E sono più felici se sentono il dolore? Dottor Gall: Al contrario. Però sono tecnicamente più perfetti. (Karel Čapek, R.U.R.)     L’evoluzione dei robot   Le leggi di Asimov hanno a che fare con il comportamento dei robot nei nostri confronti: ma c’è anche l’altra faccia della roboetica, quella che concerne il nostro comportamento verso i robot. Negli ultimi tempi si è acuita in molti Paesi la sensibilità nei confronti degli animali superiori, come le scimmie e gli animali domestici, ma non solo. Ne sono prova la nascita di associazioni animaliste...

27.01.2013

Giorno della Memoria | Il reddito della vergogna

Alla signora Vuericke Cara zia, chissà che cos'ha pensato non vedendomi arrivare il 15 gennaio, tanto più che non sono riuscito nemmeno ad avvertirLa con un biglietto. Il fatto è che le mie condizioni di salute mi hanno impedito finora perfino di scriverLe. Il direttore, dottor Kollwitz, è stato tassativo e per tre settimane mi ha proibito non solo di alzarmi dal letto, ma anche di leggere e scrivere. Ha fatto addirittura sigillare le finestre della mia stanza e togliere la corrente elettrica. Le infermiere entravano armate di lampadina tascabile. Non Le dico altro. Siccome oggi non ho la febbre, ho avuto il permesso di scriverLe queste poche righe. Ma ora devo smettere, arriva l'infermiera. Sulle infermiere avrei molto da dirLe, ma non so se sia il...

06.12.2012

Sulla roboetica

A quale crocevia l’evoluzione in noi umani ha imboccato la strada sbagliata, al punto che abbiamo associato il soddisfacimento del piacere alla spinta alla distruzione? (Christa Wolf, Guasto)   Secondo me non ci siamo arrivati: è innato nella nostra specie. Il desiderio di distruzione è così radicato in noi che nessuno riesce ad estirparlo. Fa parte della costituzione di ognuno, giacché il fondo dell’essere stesso è certamente demoniaco. Il saggio è un distruttore placato, in pensione. Gli altri sono distruttori in servizio. (E.M. Cioran, Dell’inconveniente di essere nati)       Abbiamo visto come la presenza tra noi di robot sempre più raffinati e intelligenti apra una serie di...