AUTORI
Giuseppe O. Longo
14.03.2012

Golem, Frankenstein & Co.

Ti chiesi io, Creatore, dall’argilla di foggiarmi uomo, ti chiesi io di suscitarmi dall’oscurità? John Milton, Paradiso Perduto   L’impresa della robotica si colloca nel solco del millenario tentativo di imitare l’atto divino della creazione. Più o meno dichiarata, quest’ambizione risale all’antichità biblica e classica, e la leggenda del Golem ne è forse l’esempio mitologico e letterario più noto. Golem è parola ebraica che significa “massa informe”: essa compare nell’Antico Testamento (Salmo 139) e indica Adamo prima che gli sia infusa l’anima. Secondo la leggenda, grazie alle arti magiche, era possibile fabbricare un Golem di argilla, dargli movimento, e...

02.03.2012

Sulla Roboetica

Forse, in realtà, stiamo assistendo a una graduale fusione delle attività e delle funzioni umane con le attività e le funzioni di ciò che noi umani abbiamo costruito e di cui ci siamo circondati.   Philip Dick, Mutazioni     Il robot, unione di mente sintetica e di corpo sintetico, rappresenta l’ultima versione del nostro tentativo plurisecolare di costruire l’uomo artificiale. La somiglianza sempre più spinta tra robot e uomo, che si estende alle capacità cognitive, all’autonomia e in prospettiva anche alle emozioni e forse alla coscienza, pone interrogativi inquietanti. La crescente diffusione dei robot in tutti i settori della società ci obbliga a considerare il rapporto di convivenza uomo-...

11.03.2011

Trieste / Paesi e città

Trieste è una città bellissima, aspra e ventosa. Incerta sempre tra l’Adriatico e il continente, perde subito l'equilibrio, ha l'anima a fior di pelle, gli occhi glauchi sporgenti della follia. Una follia ombrosa, quasi mai cattiva, simile a sé stessa, occhio e specchio. Dal vecchio manicomio di San Giovanni si vede una spera di mare, quelle anime in pena possono scorgere l'azzurro, presagio di vita ultraterrena. Il fantasma dell'impero oscilla tra Miramare e San Giusto, tra Duino e Montebello come una vecchia lampadina. Se non fosse per l'aria che scende nei vicoli della città vecchia dal cielo azzurro, parrebbe una città finta, invetriata nei suoi colli. Ma quell'aria è stregata. E’ una città di...