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Massimo Gardella

Massimo Gardella è nato a Milano nel 1973. Scrittore e traduttore letterario e di saggistica, ha esordito con il romanzo di fantascienza Il Quadrato di Blaum (Cabila, 2009) seguito da Il male quotidiano (Guanda, 2012), Chi muore prima (Guanda, 2013) e il racconto Il trofeo nell'antologia Un inverno color noir (Guanda, 2014), e pubblicato racconti e articoli su La Stampa, Il Fatto Quotidiano e Vice Magazine Italia.
www.massimogardella.com

06.01.2018

L’ultimo romanzo dello scrittore indiano / La caduta di Salman Rushdie

  Dopo un centinaio di pagine di lettura de La caduta dei Golden, il nuovo romanzo di Salman Rushdie, sempre più spesso si comincia a saltare alla foto dell'autore e alla sua smorfia sorniona nel risguardo di copertina, un po' da satiro e un po' da furetto, quasi l'espressione scaltra di qualcuno che in qualche modo è riuscito a fregarti, un viso e una voce che sovrastano a tratti quelli del narratore René fino a sovrapporsi completamente a essi. È uno dei limiti più vistosi di un editing se non nullo, probabilmente soggiogato dalla debordante personalità dello scrittore indiano che non si trattiene mai da “bucare” il diaframma che separa l'autore dal lettore, spesso con suppellettili verbose di poca sostanza, se non apertamente banali e spacciate per perle di saggezza, quando...

20.11.2017

Quindici mesi a stretto contatto con la sua immaginazione / Tradurre Jerusalem di Alan Moore

Il mio primo contatto con Jerusalem di Alan Moore risale all'inizio di ottobre 2014, con la lettura proposta dall'editore italiano di tre capitoli del romanzo – ancora in stesura – più una panoramica generale sull'opera mastodontica dell'autore di Northampton. Credo ancora che il succinto report inviato a lettura ultimata riassuma all'incirca i punti chiave del libro di Moore:   – scrittura di livello molto alto, sia come gusto sia come lingua usata e diversificata per i vari personaggi e contesti; – intreccio misterioso e interessante pur non essendo di genere: è – almeno in questi tre capitoli – un romanzo molto ambizioso e poderoso (a quanto si annuncia nell'outline) che intreccia varie epoche e generi diversi; il tema di fondo è la relatività (Einstein viene citato apertamente),...

10.12.2016

Mafia 3 / La salvezza della democrazia: Lincoln Clay

Chi teme gravi pericoli per la democrazia mondiale dopo la vittoria elettorale di Donald Trump dall'altra parte dell'Oceano potrebbe sentirsi rassicurato dalle gesta poco eroiche ma molto legittime di Lincoln Clay, protagonista di Mafia 3, un videogame di caratura criminale ambientato nel 1968 a New Bordeaux, una versione fittizia di New Orleans. Lincoln è un reduce dal Vietnam, suo padre è bianco (forse italiano) e sua mamma di colore, come Obama ma al contrario, abbandonato da piccolo in un orfanotrofio e affidato alle cure di padre James. A differenza dell'ormai ex presidente USA non appartiene alla classe privilegiata degli afroamericani, le scuole in cui si è formato sono prima la strada e poi le risaie del sud-est asiatico. Lincoln è il figlioccio del padrino di colore Sammy, al suo...

19.04.2016

I nuovi videgiochi spaziali / Simulare il futuro

Nel luglio 2015 New Horizons, una sonda della Nasa grande circa come un pianoforte a coda, ha raggiunto Plutone, remoto pianeta (nano) del Sistema Solare e fino allo scorso dicembre – quando sulla Terra hanno cominciato a ricevere le incredibili e sorprendenti informazioni raccolte dalla sonda – avvolto nel mistero, che tuttora in larga parte permane, sulle strane formazioni criovulcaniche e la storia geologica dell'affascinante astro. Il chip che regola il funzionamento dei motori di New Horizons, oltre ai sensori e alla trasmissione dei dati, è lo stesso processore installato nella prima console PlayStation di Sony, apparsa sul mercato nel 1994. Come spiegano gli stessi scienziati dell'agenzia spaziale americana, per loro il fattore determinante non è tanto la potenza del processore...

17.12.2015

Star Wars Battlefront. Le Guerre Stellari sul divano

Non lo nego, sono un fan di Guerre Stellari. Lo vidi al Manzoni da bambinissimo, quando uscì in Italia nel 1978; era un sabato, andai con mio padre e mio fratello e lo vedemmo due volte di fila, poi tornammo il giorno dopo credo anche con mia madre. Ho cercato di difendere la trilogia di prologo uscita dal 1999 al 2005, prima di arrendermi all'evidenza che fosse inutile e dannosa. Confesso di essere molto curioso del nuovo Risveglio della Forza dello sveglissimo regista J.J. Abrams, ma come tutti i nostalgici della prima ora, le guerre stellari che mi hanno fatto innamorare della fantasia e del racconto sono sempre state quelle della prima classica trilogia.   Fighter Squadron   Ormai sono anni che si sente parlare di “film videogioco” per indicare...

28.10.2015

Guerra Fredda alla giapponese

In ventotto anni può succedere di tutto: per un essere umano è la certificazione conclamata dell'età adulta, siamo uomini e donne fatti e finiti, con una vita già piena alle spalle, le responsabilità del lavoro, magari con una famiglia e il conseguente passaggio di testimone alle generazioni future già in via di consegna. A ventotto anni siamo ancora giovani, eppure per quanto riguarda le forme d'arte, le espressioni creative in generale, è un'età che spesso rientra nella categoria della maturità, di tutto rispetto insomma, se non addirittura obsoleta. Quando si parla di videogiochi, ventotto anni sembrano quasi impossibili, si tratta di una corsa all'indietro nel tempo che rasenta il ridicolo se consideriamo...