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Riccardo Venturi

Riccardo Venturi ha abbandonato l’Italia a fine 2002. In quanto al cervello, quello è in fuga da molto prima. Attualmente è ricercatore (“pensionnaire”) in Storia dell’arte contemporanea, XX e XXI secolo presso l’INHA (Institut national d’histoire de l’art) di Parigi https://inhaunivercity.academia.edu/riccardoventuri

05.04.2017

La vita minerale di Abraham Poincheval / L'artista che cova le uova a Parigi

Vivere all’interno di cose poco più grandi di noi, ecco l’ossessione dell’artista Abraham Poincheval, nato nel 1972 a Marsiglia. Invitato nel 2014 al Musée de la chasse et de la nature di Parigi, Poincheval cerca un modo d’intrufolarsi nello spazio espositivo. Finisce per chiudersi tredici giorni dentro la pelle di un orso, con una decina di libri e un’alimentazione ursina. Una fusione con l’animale che porta l’artista a ibernarsi, rendendo i tre giorni e le tre notti di Giona nel ventre della balena facile come un fine settimana al mare. “Mi interessava essere presente fisicamente [nel museo] senza apparire veramente. Pensavo alla storia del cavallo di Troia. Mi affascinava l’idea di entrare attraverso il camouflage”. Ribaltando interno ed esterno, in seguito resta una settimana in cima...

22.02.2017

Donald Trump, Andy Warhol / Un biondo alla Factory

New York anni ottanta. Tante le immagini che vengono in mente. Per limitarci alla scena musicale rock, il music club CBGB nell’East Village sfornava talenti quali Ramones, Talking Heads, Blondie, Patti Smith. Nel 1981 si formano due band che stravolgono la storia del rock quali i Sonic Youth e i Beastie Boys; nello stesso anno viene lanciata l’emittente MTV e si tiene il processo per la morte di John Lennon. Tuttavia gli anni ottanta sono anche quelli del boom di Wall Street, che vedono proliferare allo stesso tempo yuppie rampanti – come quel Patrick Bateman, protagonista di American Psycho di Bret Easton Ellis – e una massa grigia di disoccupati e senzatetto. Il 1981 è inoltre l’anno in cui esce il film Fuga da New York di John Carpenter e in cui Reagan diventa il 40esimo presidente...

19.02.2017

Intervista con Giuliana Bruno / Superfici. Non vi è comunicazione senza contatto

New York, 16 dicembre 2016   Viviamo tra gli schermi, ribadisce Giuliana Bruno, professoressa al Department of Visual and Environmental Studies dell’Università di Harvard, nel suo ultimo libro appena tradotto in italiano, Superfici. A proposito di estetica, materialità e media. I laboriosi preparativi per la nostra intervista ne forniscono l’ennesima – e imprevista – conferma: avendo dimenticato il registratore, cerco su Google programmi di registrazione della voce che non riesco a scaricare; lei ha un iPad ma non ci permette di registrare. Potremmo utilizzare il suo cellulare ma il file sarebbe troppo pesante da trasferire. Finché mi rendo conto che Quick Time Player ha la funzione Audio Recording. Posiziono il computer – questa scultura domestica così familiare – sul tavolo, in...

31.01.2017

Un’icona che diventa scultura / 216 pacchetti di Gauloises blu

Nel giugno 2000 il fotografo francese Jean-Luc Moulène realizza Bleu Gauloises Bleues, una scultura composta da 216 pacchetti di sigarette, sei in altezza, sei in larghezza e sei in profondità. Data la forma del pacchetto, il risultato è un parallelepipedo piuttosto che un cubo. Privato della sua etichetta, è privato anche – un dettaglio non da poco per un fumatore compulsivo come Moulène – degli impietosi annunci sugli effetti mortali del fumo. Una mossa preveggente se pensiamo che in Francia, a partire da gennaio 2017, entrerà in vigore una legge sul “pacchetto neutro”, senza marca distintiva, colore, design, il nome riportato con un carattere tipografico standard e il 65% del pacchetto invaso da messaggi sanitari. Ciononostante, nel processo di astrazione di Moulène la marca resta ben...

24.01.2017

The Obama Paintings / Un Obama al giorno

Ritratti del presidente   Conquistato dal vento di speranza sollevato dalla campagna elettorale di  Barack Hussein Obama, l’artista americano Rob Pruitt s’imbarca in un progetto ambizioso: realizzare un ritratto al giorno del futuro e ormai ex presidente, uno per ogni giorno del suo mandato, dal 20 gennaio 2009 al 20 gennaio 2017, per un totale di 2922 dipinti (The Obama Paintings). Il protocollo è semplice e prende 15-30 minuti al giorno, un approccio “slow burn” alla pittura, come andare in palestra. Ogni mattina Pruitt seleziona un’immagine del presidente da Google Images, realizza una diapositiva, la proietta sul muro, ne modifica la composizione e l’inquadratura mettendo in risalto il soggetto principale. Dipinge la tela – un quadrato di 60cm di lato – con tre colori...

08.01.2017

Che il cavallo viva in noi! / Passioni equine

Obtorto collo   Cosa ne sarebbe dell’opera di Maurizio Cattelan senza la tassidermia? Difficile immaginarlo: l’artista si è servito di animali «naturalizzati» lungo tutto l’arco della sua carriera, dallo scoiattolo che, in un improvviso blues, si toglie la vita in cucina (Bidibibodibiboo, 1996) ai duecento piccioni che infestarono il padiglione italiano della Biennale di Venezia (Turisti, 1997). In questo pantheon animale, un posto d’onore spetta al cavallo, da quando fu appeso al soffitto, sopra la testa dei visitatori, stretto in un’imbracatura di cuoio (Trotsky, 1997). Una volta liberatosi, se così possiamo ricostruire quanto seguì, il cavallo si mise a correre all’impazzata all’interno delle sale d’esposizione in cerca di una via di fuga, finché spiccò un salto per oltrepassare...