Sorryso
Ivan Carozzi

Ivan Carozzi lavora per la tv. Ha scritto su diversi quotidiani e periodici. Su internet ha scritto per il Post e Minima et moralia. È autore di Macao, un ebook sulla vicenda del grattacielo occupato a Milano. È autore di un libro sul romanziere Michel Houellebecq e il movimento raeliano. Dal settembre 2012 tiene un tumblr sul quindicennio 1970-1985.

25.12.2016

A Natale solo fiabe / I sogni di Barron

Donald e Melania Trump camminano per mano al figlio Barron lungo il corridoio che dalla sala da pranzo conduce alla zona notte dell’appartamento. La cena della vigilia di Natale è stata interrotta da dodici chiamate sul telefono del Presidente. Ogni volta Il Presidente si è alzato e ha cominciato a passeggiare col telefono in mano intorno alla tavola. Suo figlio Barron porta i capelli con la riga da una parte. È una pettinatura perfetta per il giorno di Natale, ma lui la porta tutti i giorni dell’anno. Suo padre non comprende lo sguardo malinconico del figlio. Gli dice: “Barron, isn’t Jerry Lewis funny?”, mentre alla tv ritrasmettono un vecchio film in bianco e nero. La ragione di quello sguardo malinconico è l’unico mistero che lo interroga davvero. Accade quando nella sua mente si crea...

25.09.2015

Blablacar: da Milano a Affori senza perder forza

Ho prenotato un Blablacar Lo sapete che cos'è un Blablacar? È una piattaforma on line di ride sharing che opera in 14 Paesi e con oltre 20 milioni di utenti verificati e più di 3 miliardi di chilometri condivisi È nata in Francia, ma in Italia è arrivata nel 2012 La persona che l'ha inventata si chiama Frédéric Mazzella L'applicazione per Ios e Android è stata scaricata 15 milioni di volte Ogni trimestre più di 10 milioni di viaggiatori usano Blablacar Funziona in questo modo: devi fare un viaggio in macchina, hai dei posti liberi, metti un annuncio su Internet, chi è interessato si aggrega e così condividete le spese     Ho usato Blablacar decine di volte Le persone che ho...

15.10.2014

Il canto dell'ISIS

Paolo Inverni vive a Torino e lavora da tempo nell'ambito dell'arte contemporanea. Con Daniela Cascella, scrittrice e critica, è il fondatore di una piccola casa editrice, Noch Publishing, che si occupa di expanded listening. Cioè di suono e ascolto, nel senso più ampio del termine. Ho pensato di girare a Paolo una domanda che avevo piantata in testa da tempo. Volevo illuminare un dettaglio della grammatica comunicativa dell'ISIS, ovvero dell'Islamic State of Iraq and Syria. Un dettaglio che, puntualmente, ho riscontrato in diverse clip postate in rete dall'Islamic State. O comunque in moltissimi dei video prodotti ed editati all'interno della galassia dell'integralismo islamico. La domanda ha fatto da abbrivio ad una breve conversazione abbozzata al sole, tra i tavoli di un bar a Milano...

21.08.2014

Kurt Cobain, una domenica mattina

Pedalavo, qualche giorno fa, sopra una rovinatissima mountain bike, pitturata mimetica, con una scritta 'WINNER' gialla in font Rockwell stampata sulla canna. Ero, di domenica mattina, su una stradina tutta buche che portava al mare, con le gomme e i tasselli che andavano in mezzo a una doppia fila di cipressi, poi di ulivi, prima di arrivare tra i cespugli della pineta di Sterpaia, provincia di Livorno.   Nel mentre, accanto a un campo di girasoli, l'occhio mi cadeva di continuo sulla scritta 'WINNER', che mi ballava appena sotto i testicoli. Dopo un po' è balzata in mente un'altra parola, l'esatto contrario: loser. La parola nella quale mi sono coccolato per tutta la giovinezza: loser, perdente. Non solo io, ma parecchi amici e amiche e...

08.08.2014

Lo giuro

Nessun rimorso, dice il brief. E prosegue: Raccontate a Doppiozero le vostre storie di azzardo, di rischio. Nel momento in cui, al principio di questo articolo, adopero la parola brief, subito me ne pento. Lemma troppo feriale, screditato dall'uso storpiato che ne fece a suo tempo Nicole Minetti (brieffare), rubato al business english e poi trascinato in contesti d'uso impropri, secondo un borioso utilizzo dell'anglismo che circola qui a Milano. Ma soprattutto questa circostanza mi è prova di come un piccolo pentimento, e un minuscolo rimorso, siano presenti ogni istante, mimetizzati nei fluidi del pensiero.   Qual è stata la volta in cui, invece, non mi sono per nulla pentito di qualcosa che ho fatto? E c'è qualcosa che ho fatto di cui possa...

04.06.2014

Lettera a Lapo Elkann

Milano 3\6\2014   Caro Lapo,   non ci conosciamo. Ho pensato di scriverti una lettera. Ma non ho il coraggio di spedirti veramente questa lettera. Per via della timidezza. Che ritrovo in te. Anche tu vivi nell'eterno imbarazzo, mi sembra. E dentro una ferita, ho il sospetto. Proprio com'è capitato a me. Perciò ti sento amico e fratello. Abbiamo entrambi occhi che sfrecciano così tanto da sembrare led o spirali. Con questi occhi vedo ogni giorno le tue foto apparire su Facebook. Ogni tanto vengono ripubblicate nelle gallery dei grandi giornali o sui siti di gossip. Poi vengono condivise su Twitter e Facebook.   Sotto le foto spuntano subito tantissimi commenti. Ridono di te. Dell'azzurro della tua giacca, del colore della tua pochette...