Sugo
Maurizio Sentieri

Maurizio Sentieri vive tra la Liguria di Ponente e l’Appennino Tosco Emiliano. Ha pubblicato diversi libri di storia e antropologia dell’alimentazione – I semi dell’Eldorado (Dedalo 1992), Cibo e ambrosia (Dedalo 1994), L’orto ritrovato (Sagep 1993) e un romanzo, L’odore del tempo (De Ferrari 2008). Nutrizionista, è ideatore e curatore della Banca delle Tradizioni (De Ferrari 2009), ricerca e raccolta di antichi saperi alimentari.

22.08.2017

Cosa siamo diventati / Convivere condividere consumare

  Togliete la convivialità al cibo e subito diventa altro...diventerà sopravvivenza, fame e sazietà, necessità, abitudine, fors'anche piacere solitario o dietetica ma perderà sempre umanità, comunque. Come potrebbe essere diversamente? Si perde il "convivere", si perde il condividere e poi mangiando da soli si perdono inevitabilmente le parole... si perde cioè un altro lato dell'umano.   Non è un caso dunque che pranzare al ristorante da soli sia esperienza che in genere evitiamo. Salve solo le pause pranzo per le quali il prevalere della sopravvivenza fa regola a sé. Diversamente, al ristorante due sono i surrogati all'assenza di convivialità e condivisione: concentrarsi sul cibo e sui commensali: quelli di lato, di fronte, distanti... alternative differenti e fluttuanti a...

12.08.2017

I nomi, le abitudini, il senso dei pasti / A che ora si mangia?

A che ora si mangia?, si chiede Alessandro Barbero. La risposta sembrerebbe semplice. Oggi, almeno da noi, in Italia, intorno ai tre pasti principali – colazione, pranzo, cena – convivono una serie di variazioni individuali declinate secondo il gusto, le abitudini, il lavoro praticato, la composizione del proprio nucleo familiare, l'igiene dietetica ed altro. Tutti elementi che nell'insieme fanno dei nostri pasti un caleidoscopio tripartito, con tutte le ampie variazioni che la società dei consumi concede. Ben diverso è il quadro cui Barbero ci introduce tra il Settecento e l'Ottocento muovendosi soprattutto tra Francia, Inghilterra, Italia e in una diversificata varietà di fonti: narrative, epistolari, resoconti di viaggio, testimonianze. La lettura dell’agile saggio di Barbero, che ha...

28.06.2017

Laudato sì mi Signore, per sor'aqua / Siccità e secchie di rame

Laudato si', mi' Signore, per sor'aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta scriveva San Francesco d'Assisi nel XIII secolo. Gabriele D'Annunzio in tempi già sfiorati dalla nostra modernità declamava: Acqua di monte, acqua di fonte, acqua piovana acqua sovrana... acqua che ridi e muggi. tu sei la vita e sempre sempre fuggi. Solo due frammenti poetici ma una sintesi che faccia acqua utile, umile e preziosa e che sempre fuggi... ha in questi giorni qualcosa di rivelatore.   L'acqua – vale a dire dipolo molecolare (una parziale carica elettrica negativa una positiva) indispensabile al mondo cellulare e alle sue reazioni biochimiche – è alla base di pressoché qualunque forma di vita. Una certezza quest'ultima così profonda, un assioma indubitabile che ci fa supporre...

31.05.2017

Dialetti e lingua italiana / Selfie, pocoinchiostro e transumanze

Nel film Notte prima degli esami, il prof. Martinelli (Giorgio Faletti) "fotografa" con una frase la aspettative di un suo studente di fronte a un amore deluso: "L'importante non è quello che trovi alla fine di una corsa. L'importante è quello che provi mentre corri". Perfetto viatico al cammino e all'esperienze di vita e non alle mete o ai risultati.   - Andemma o stemma? È un'espressione nel dialetto del mio paese, sull'Appennino Tosco-Emiliano: un modo di dire ancora comune, apparentemente banale ma che va oltre il significato immediato (andiamo o stiamo?). "Andemma o stemma...?" è infatti ancora oggi un modo per chiedere genericamente che fare ma attraverso due distinte condizioni, quasi due aut aut in cui evidentemente un tempo era possibile immaginarsi, concepirsi. Andare o...

10.05.2017

Il potere della cucina / Società liquida e chef televisivi

"Il mio bagno, il mio living, la mia cucina"... recita la pubblicità mentre nella finzione il noto chef televisivo si aggira solitario nel suo appartamento...   Il potere della cucina di Francesco Antinucci è libro che solo in parte corrisponde alla dichiarazione del titolo. Sono invece le Storie di cuochi re e cardinali del sottotitolo a rivelare il racconto presente nelle pagine edite da Laterza. Vale a dire le vicende storiche di personaggi umili o influenti visti da una finestra che a seconda del punto di osservazione si affaccia sull'Italia (e l'Europa) tra il XV e il XVII secolo come sulla cucina di un cuoco famoso, preso quale involontario testimone della grande storia.    No, niente a che fare con la storia materiale come il riferimento al cibo e...

19.02.2017

Nel nome dei padri / La consolazione degli Appennini

Tra le tante immagini di dolore e impotenza che sono state il racconto sull'infinito terremoto dell'Appennino, poche sono state le immagini di consolazione che sono riuscite ad andare oltre la commozione e oltre il salvataggio di esseri umani. Poche cioè sono state le immagini che potessero restituire agli spettatori un senso, un qualche ordine al destino di popolazioni travolte dalla coincidenza del terremoto e di nevicate come da decenni non si vivevano. Tra quelle, forse solo l'ostinazione, la forza e il coraggio degli allevatori – che contro una natura e un destino avverso abbiamo visto aggrappati alla terra e ai propri animali. Forse sono state quelle immagini la consolazione e al tempo stesso un'occasione di riflessione. Quegli allevatori hanno infatti resistito con una volontà e...