Uomini e lumache
Leonardo Sonnoli

Leonardo Sonnoli è un designer italiano, tra i maggiori dell’età contemporanea a livello internazionale: dal 2003 ricopre la carica di presidente del gruppo italiano dell’AGI.

20.02.2014

Franco Grignani. Alterazioni ottico mentali

A quindici anni dalla scomparsa di Franco Grignani una mostra e un catalogo, curati dalla figlia Manuela con Cristina Quadrio Curzio e Leo Guerra, celebrano la ricerca costante e coerente di un grande disegnatore o, per meglio dire, inventore e ricercatore di segni. Grignani, nato nel 1908 a Pieve di Porto Morone, nel Pavese, verso la fine degli anni venti agli studi matematici a Pavia affianca la pittura di ispirazione futurista. Si trasferisce poi a Torino per studiare architettura e nel capoluogo piemontese viene in contatto con Fillia e l’ambiente del secondo futurismo torinese, che lo porta nel 1933 a partecipare ufficialmente al movimento nella Mostra Nazionale d’Arte Futurista a Roma. Soprattutto dalla pittura di Boccioni, Grignani impara a cercare “linee di...

28.01.2013

Io non voto uomini e donne

Nelle elezioni americane del 2000, a causa della scheda disegnata in modo ambiguo che indusse molti americani a scambiare la casella da perforare di Al Gore con quella di Pat Buchanan, il mondo cambiò rotta e imboccò forse una strada peggiore. Tutto per colpa di un pessimo grafico. Sono certo che le elezioni italiane del prossimo 24 e 25 febbraio non saranno condizionate ma solamente contraddistinte dalla pessima grafica. I simboli che li rappresentano, infatti, hanno una qualità media molto bassa. Ma se i partiti rappresentano il Paese significa allora che la qualità media della grafica italiana è così bassa? Credo di no.     Nonostante l’Italia non sia più un Paese che primeggia nel design grafico, negli...

05.11.2012

La tipografia delle primarie: JFRenzi, PierLouis e Vendolik

  Un anno e mezzo fa, in questa rubrica, scrissi di tipografia e comunicazione politica: Milano ne fu per qualche settimana un pessimo ma interessante esempio. Poi tutto si appiattì. Il rigore montiano avvolse anche la comunicazione visiva. Per mesi abbiamo visto solamente le identità visive di forum economici in cui la facevano da padrone Monti, Draghi, Baskerville, Caslon e Garamond e Bodoni. Un’Europa finalmente unita.   Ma ora basta. Finalmente ci stiamo avvicinando alle elezioni e le schermaglie tipografiche sono iniziate. Restando Berlusconi ancora al margine della competizione, ci dobbiamo accontentare delle scaramucce a suon di “bastoni” tra i principali candidati alle primarie del Partito Democratico. Ma questa volta si sono...

14.07.2011

Corrado Augias e i segreti di Harry Potter

                                                                                        

19.05.2011

Ammaniti, Littizzetto e Tiziano Ferro

  Ammaniti, Littizzetto e Tiziano: uno scioglilingua che ha in comune tipografia povera, nero e rosso più scarabocchio che, come il tubino nero, si adatta a tutte le occasioni.  

21.04.2011

Il carattere della libertà

Passando velocemente per Milano non si può non notare la scenografia alla Lele Luzzati fatta con tante figurine di cartone che ci guardano con benevolenza. Sono gli stantii poster elettorali che promuovono visi, facce, mezzibusti. La maggioranza dei candidati predilige la foto ambientata: perciò rimane nella mente il sorriso un po’ forzato di Giuliano Pisapia con sullo sfondo una polverosa libreria o la sorridente frangetta anni ottanta di Letizia Moratti che si ripete sempre uguale (nei formati verticali) senza dar modo di comprendere che il testo sottostante cambia ogni volta. Quindi una campagna prevalentemente fatta di immagini, di icone, a parte qualche esempio leghista in cui comunque le parole d’ordine sono affiancate dalla parte illustrativa dedicata ad...