Scritture

Blade Runner 2049 / Gli occhi del capitale

In occasione dell’uscita del film Blade Runner 2049, diretto da Denis Villeneuve, Vanni Codeluppi ha curato per l’editore FrancoAngeli il volume Blade Runner Reloaded, che contiene scritti di David Harvey, Antonio Caronia, Simone Arcagni, Mauro Ferraresi e altri. Doppiozero presenta in esclusiva l’introduzione del volume.   Il successo di Blade Runner è probabilmente dovuto all’estrema cura formale con la quale questo film è stato realizzato, ma anche al fascino di un’atmosfera in sintonia con un gusto estetico tipicamente postmoderno, con architetture, arredi, oggetti e segni che intrecciano in grande libertà epoche e stili espressivi differenti. Va considerato inoltre che Blade Runner non conteneva una rappresentazione realistica della città di Los Angeles, cioè, come è stato...

New York Public Library / Wiseman. Ex Libris

La New York Public Library è una delle biblioteche più famose del mondo. In 1997. Fuga da New York (1981), in una Manhattan fuori da ogni legge, la NYPL è il quartier generale del Duca, il perfido criminale che domina la città. Nella prima scena di Ghostbusters (1984), le ordinatissime schede del catalogo, spinte da una forza misteriosa, schizzano fuori dai cassetti e volano nello spazio, terrorizzando la bibliotecaria.    Quello che l'immaginazione hollywoodiana non ha saputo prevedere è il presente della biblioteca, quello che racconta Frederick Wiseman in Ex Libris, il documentario presentato in concorso alla Biennale di Venezia nel 2017. Sono 3 ore e 17 minuti in cui i libri sembrano diventare fantasmi. Se ne vedono pochissimi, malgrado i 53 milioni di unità (volumi,...

La letteratura come grande antidoto / Chi è il grande romanziere?

Gli interrogativi sono sempre gli stessi: che cos'è la letteratura? Che cos'è lo scrivere ed il narrare? Perché la narrazione è sempre presente laddove abita quel particolare vivente che è l'essere umano? Perché l'uomo con insistenza narra e di continuo scrive racconti, novelle, romanzi? Nel suo saggio sull'arte del romanzo, Kundera cerca di rispondere al alcune di queste domande. Punto di partenza del suo tentativo è il concetto heideggeriano di «esistenza» (Existenz):   Heidegger ha descritto l'esistenza con una notissima formula: in-der-Welt-sein, essere nel mondo. L'uomo non si rapporta al mondo come un soggetto all'oggetto, come l'occhio al quadro; e neppure come l'attore al palcoscenico. L'uomo e il mondo sono legati come la lumaca e il suo guscio: il mondo fa parte dell'uomo...

Il premio nobel raccontato dalla traduttrice / L'arte sottile di Ishiguro

Ho incontrato la scrittura di Ishiguro nel breve anno per me mirabile che trascorsi presso la casa editrice Einaudi. Mi era stato affidato il compito di individuare un traduttore per il suo The Remains of the Day. Lessi quel romanzo meraviglioso e insolito alla scrivania di via Biancamano, con il pensiero di accoppiare una voce italiana a quella lingua. Il primo nome che mi venne in mente fu quello di Floriana Bossi, traduttrice di spericolata eleganza. La chiamai, ma arrivavo tardi, purtroppo. Floriana Bossi declinò cortesemente l’offerta, dopo aver letto il testo, dicendosi troppo stanca per l’impresa. La traduzione fu affidata a Mariantonietta Saracino e a me spettò l’incombenza leggera di rivedere un lavoro eccellente.  Il successo del romanzo e del film di Ivory con la sua...

Scompartimento per lettori taciturni / Il ritorno di Grazia Cherchi

Da pochi mesi è uscito un libro che fa riscoprire una grande critica letteraria del nostro Novecento. L’opera in questione è Scompartimento per lettori taciturni, raccolta di articoli e interviste di quella vulcanica donna che fu Grazia Cherchi. Oltre ad aver scoperto Alessandro Baricco, Maurizio Maggiani, Massimo Carlotto e Giulio Angioni, si cimentò anche lei nella scrittura dando alle stampe un’apprezzata raccolta di racconti dal titolo Basta poco per sentirsi soli, dove alterna ricordi di alcune sue giornate trascorse nel suo lavoro di lettrice di narrativa italiana e diversi squarci della sua vita quotidiana, e il romanzo Fatiche d’amore perdute. Purtroppo entrambe le sue fatiche narrative sono ormai introvabili, se non nella fortunata ipotesi di trovarle quasi per caso in qualche...

Conversazioni sullo scrivere / Giuseppe Pontiggia. Dentro la sera

«Buonasera. Sono Giuseppe Pontiggia e mi accingo a iniziare con voi un’avventura che durerà cinque settimane; il tema delle nostre conversazioni sarà lo scrivere, i problemi dello scrivere, le modalità e i percorsi dello scrivere». Così inizia Dentro la sera. Conversazioni sullo scrivere, un programma radiofonico andato in onda su RAI-Radio Due nel 1994 le cui trascrizioni sono state raccolte e pubblicate da Belville Editore. Su invito di Aldo Grasso, Pontiggia accompagna gli ascoltatori in un’escursione nel campo aperto della scrittura, un itinerario in venticinque tappe percorribile sulla traccia delle registrazioni o muovendosi tra le pagine del libro, con una riscrittura che si impegna a non tradire il colore, il ritmo e l’intensità del parlato radiofonico e ricalca esitazioni,...

La poesia di Giuliano Scabia / Cisbicchio!

Una vecchia tipografia milanese, restaurata da poco, con annessa cartoleria. Si vendono articoli di cancelleria vintage: quaderni, matite, pennini. Un bel signore, capelli d’argento, sorriso mite, occhialetti curiosi, è seduto dietro un banco di legno laccato di chiaro. Voglio comprare dei pennini: ce n’è uno a forma di manina con l’indice puntato, mi ricorda lo yad o teitel, il cursore per la lettura pubblica del Sefer Torah. E poi c’è quello a forma di torre Eiffel: un miraggio delle mie scuole elementari. Chiedo al signore se posso vederne qualcuno ma – sorpresa – il venditore di pennini non è lui. Peccato.  Un movimento goffo e faccio cadere con la borsetta l’espositore di cannucce – ne acquisterò una verde bosco, lucida, bellissima. E il signore argentato, serafico, commenta...

Una matita per l’estate / Il bambino che disegnava la luna

Se volessi ricordare la prima volta in cui presi in mano una matita, per quanti sforzi possa fare, non credo che ci riuscirei. Con una certa plausibilità potrei solo ipotizzare che sia accaduto sui banchi di scuola. Durante il primo anno delle elementari, magari. Dubito che prima di allora potessi aver utilizzato una matita poiché una cosa che ricordo bene è che non mi piaceva il colore generico del suo tratto. Una tinta che poteva deviare dal grigio spento all’argento vivo per poi mutarsi in un buio assoluto. E io del buio avevo una paura disperata.  Preferivo le tinte colorate dei pastelli. Anzi, adesso che mi ci fai pensare, erano i pennarelli ad avere la preferenza su tutto quando si trattava di colorare i miei disegni. Tuttavia, ora che ci rifletto, non avrei potuto colorare...

Amore e terrore / Romeo brucia (per) Giulietta

D’amore si brucia, s’impazzisce, come testimonia già Saffo. Un romanzo di Gabriele D’Annunzio pubblicato nel 1900 si intitola Il fuoco: non riscuote particolare fortuna, ma è noto per aver trattato la storia appassionata dello stesso vate con Eleonora Duse. Il protagonista si chiama Stelio Effreni, da “Ex frenis”, “senza freni”; e lei, Foscarina, ne «era attratta da un amore e da un terrore senza limiti». Amore e terrore? Dopo 10 anni D’Annunzio scrive Forse che sì forse che no, dove le commare si raccontano una tragedia che ha per protagonista il fuoco. Novella chiede: «Non conosci il fatto di Fondi, Vana?».   – Il pastore feroce aveva ventidue anni – disse Novella. – La vittima ne aveva ventuno. Si chiamava Driade. – Che nome strano! – Era bellissima e intrepida. Immagina che,...