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Gibellina

(3 risultati)

Gibellina and Ground Zero

Mangrovia is the place where Roberto Casati and Goffredo Puccetti talk about design. This conversation has started in December 2013. We are interested in the intellectual intricacy of design. We keep our eyes open on good and bad design – equally important for us. Equally important are theory (mostly from cognitive science) and practice (mostly form communication and process design).     Mangrovia è dal dicembre 2013 la bacheca appunti di Roberto Casati e Goffredo Puccetti sul design. Il design ci interessa per la sua complessità intellettuale. Cerchiamo intorno a noi esempi di buono e cattivo design e ne parliamo prendendo spunto dalla teoria (soprattutto dalle scienze cognitive) e dalla pratica (soprattutto dalla comunicazione e dai processi di progettazione).     What can we expect from architecture? That it overwhelms emotionally? Countless visitors of the Taj Mahal in Agra, India, know what it is to be subjugated by the majestic beauty, elegance, and evocative power of a building. The Taj Mahal was built from 1630 to 1653 as a memorial for one single person, Arjuman Banu Begum, the wife of the Moghul Shah Jehan. It...

Milano Roma Palermo: città in bicicletta

Sono pochi mesi che abito a Milano e che possiedo una bicicletta. Potremmo dire quindi che la bicicletta impara al mio stesso ritmo le strade nuove, le connessioni tra i posti, gli angoli, le scorciatoie. Io e la bicicletta scopriamo all’improvviso che da un punto A a un punto F non c’è bisogno di fare il percorso A-B-C-D-E-F, ma che tagliando da C si arriva subito ad F. F si presenta quindi come una rivelazione; la scoperta che lo spazio è meno astruso di quanto appaia, che si può misurare, attraversare ed eventualmente, per colmo di stanzialità, viverci dentro. A Milano ovviamente mi perdo sempre. La bicicletta asseconda la mia velocità (lentezza?) di apprendimento dello spazio, la mia fiducia nella percorribilità e abitabilità della città. Se imparerò le strade allora potrò dire che a Milano ci abito, o forse vorrà dire che è arrivato il momento di andarsene, perché non c’è più nulla da imparare. Forse è per questo che dilaziono l’apprendimento: questa marcia di avvicinamento in fondo mi piace. Una volta che mi perdo, il viaggio diventa...

Gibellina / Paesi e città

Sono di Gibellina, paese della valle del Belìce distrutto dal terremoto del 1968. Mio padre non c’era al momento del sisma, studiava all’Industriale di Mazara del Vallo, faceva con i suoi compagni di scuola le prime prove di ‘68, anche se un ‘68 casalingo, ingenuo e casinista. Mia madre era in casa con i suoi genitori, i miei nonni; hanno lasciato tutto, di corsa, e sono finiti in una scuola, senza più niente. Il giorno dopo gli hanno portato dei vestiti e del cibo. Era gennaio e c’era la neve, a mia madre è venuta la febbre, mio nonno l’ha portata dal medico. Cinquemila lire, ha chiesto il medico, senza curarsi del fatto che non li avevano quei soldi, erano terremotati. All’epoca i miei genitori erano fidanzati di nascosto, e di nascosto ho letto le lettere che si mandavano; lettere indirizzate a qualcun altro, per non farsi scoprire, dandosi appuntamento nei parchi, agli angoli delle strade. Vedersi dieci minuti ogni quindici giorni. Si sono sposati sei anni dopo; mia madre aveva un vestito da sposa in tessuto sintetico, quando le ho chiesto di farmelo vedere si è vergognata, non ha voluto, dice che vuole...